Le abitudini sessuali degli italiani: che cosa ci piace di più sotto le lenzuola?

Ultimo aggiornamento: 20.07.24

 

Una recente ricerca condotta da Doxa ha gettato luce sui comportamenti sessuali degli italiani, offrendo un’interessante panoramica sulla vita sotto le lenzuola nel nostro Paese. Attraverso una serie di domande mirate, la ricerca ha esplorato diverse sfaccettature della sfera sessuale, aprendo la strada a una riflessione più ampia su questo tema importante e attorno al quale spesso ci sono ancora dei tabù.

Il campione di partecipanti è decisamente eterogeneo, visto che Doxa ha intervistato ben 1.500 persone di ambo i sessi, con un’età tra i 18 e i 65 anni e che abitano in tutte le regioni italiane. Vediamo che cosa è emerso dall’indagine. 

 

La frequenza dei rapporti

La prima domanda ha riguardato la frequenza dei rapporti sessuali nell’arco temporale degli ultimi sei mesi. Il 68% degli intervistati ha risposto di avere rapporti almeno una volta ogni sette giorni, mentre il 31% ha dichiarato di farlo più volte nell’arco della settimana. In quest’ultimo caso, la percentuale sale fino al 46% tra gli under 25, evidentemente avvantaggiati da un vigore fisico che, con il passare degli anni, tende ad attenuarsi.

Dall’analisi regionale, emerge come la passione sia più accesa nel sud Italia – alla faccia degli stereotipi – e tra coloro che si trovano nelle prime fasi di una relazione, cosa piuttosto prevedibile. Un altro aspetto interessante rivelato dalla ricerca è il rapporto tra romanticismo e sperimentazione nel contesto sessuale. Sia uomini sia donne concordano sul fatto che il sesso sia una combinazione di sentimenti e fisicità, con l’amore che gioca un ruolo significativo: l’82% degli italiani ritiene che il sesso migliore sia quello che va di pari passo con i sentimenti. 

 

La ricerca della passione

Tuttavia, nonostante questa preferenza per il romanticismo, sia uomini che donne non sembrano completamente soddisfatti della loro vita sessuale, con il 55% degli uomini e il 50% delle donne che ammettono di non essere pienamente soddisfatti. Questo dato suggerisce che c’è spazio per miglioramenti e rivitalizzazione nella sfera sessuale degli italiani, magari attraverso l’utilizzo di sex toys, accessori bondage e oli per massaggi, tutti elementi che gli italiani apprezzano in percentuali sempre maggiori.

Tra gli intervistati emerge anche la voglia di esplorare nuove frontiere nella vita sessuale. Il 33% degli italiani, per esempio, ha praticato il Sexting, ovvero l’invio di immagini o video intimi con il cellulare, mentre il 10% ha sperimentato i giochi di ruolo. Inoltre, il 25% delle coppie ha ammesso di aver utilizzato sex toys di vario tipo per ravvivare la loro vita sessuale.

Il crescente successo dei sex toys

Quando si tratta di arricchire l’esperienza sessuale, dunque, i sex toys offrono un vasto universo di possibilità. Tra le varie tipologie disponibili, i vibratori sono senza dubbio tra i preferiti, grazie alla loro versatilità. Utilizzati per stimolare il clitoride, il punto G o altre zone erogene, i vibratori si presentano in una gamma di forme, dimensioni e intensità di vibrazione per adattarsi alle preferenze di ogni individuo. 

Allo stesso modo, i dildo sono un’opzione ampiamente utilizzata per la penetrazione vaginale o anale. Disponibili in diversi materiali come silicone, vetro o metallo, replicano la forma di un pene in erezione, offrendo un’esperienza realistica e appagante. Per coloro che desiderano esplorare il piacere anale, i giocattoli come i plug o le beads sono progettati appositamente per questo scopo, favorendo la stimolazione. 

Con una varietà di misure e circonferenze disponibili, è possibile iniziare con toys più piccoli e gradualmente aumentare le dimensioni man mano che ci si avventura in nuove esperienze sessuali.

In conclusione, la ricerca ha fornito uno sguardo approfondito e rivelatore sulle abitudini sotto le lenzuola degli italiani, evidenziando una combinazione di romanticismo tradizionale e apertura verso nuove esperienze nel contesto sessuale. Questi dati offrono uno spunto interessante per una più ampia discussione sulla sessualità e sulla sua evoluzione nella società contemporanea italiana.

 

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