La migliore stampante 3D

 

Stampanti 3D – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni del 2019

 

Una stampante tridimensionale è in grado di costruire qualsiasi oggetto a patto che si abbia un file con tutte le informazioni dettagliate da dare in pasto al dispositivo. Se siete indecisi su quale stampante 3D comprare poiché non avete mai avuto a che fare con questi dispositivi, non disperate, la nostra guida è realizzata appositamente per aiutarvi a selezionare autonomamente il prodotto più adatto alle vostre esigenze. Osservando la tabella comparativa in basso troverete rispettivamente al primo e al secondo posto Geeetech Prusa I3 Pro B, economica e per questo adatta per uso hobbistico, e GIANTARM Mecreator 2 con certificazioni CE ed FCC e un servizio di supporto tecnico online molto facile da usare.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le migliori stampanti 3D del mercato

 

La nuova tecnologia di stampa tridimensionale diviene via via accessibile anche al grande pubblico, se non sapete dunque come scegliere una buona stampante 3D, vi invitiamo a leggere attentamente il nostro articolo. Troverete offerte adatte a tutti, sia per chi è alla ricerca di un nuovo prodotto professionale, sia chi preferisce puntare a dispositivi a prezzi bassi. Non perdete altro tempo dunque e immergetevi nella lettura per effettuare insieme a noi una comparazione tra stampanti.

Per redigere la seguente classifica delle migliori stampanti 3D del 2019 ci siamo serviti del prezioso feedback dei consumatori. In tal modo ci è stato possibile identificare immediatamente pregi e difetti dei prodotti venduti online, offrendovi così un’opinione imparziale che possa aiutarvi nella scelta.

 

Prodotti raccomandati

 

Stampante 3d economica

 

Geeetech Prusa I3 Pro B

 

Tra i prodotti più venduti spicca la Prusa I3 Pro B di Geeetech, la stampante tridimensionale più economica della nostra lista, adatta a tutti gli utenti che vogliono cimentarsi con questa tecnologia senza dover necessariamente spendere cifre considerevoli.

I filamenti supportati per la realizzazione degli oggetti sono i classici PLA e ABS, tipologie di plastica malleabile che una volta solidificata diventa molto resistente.

Il prodotto arriva in un kit con i pezzi separati e organizzati pronti per essere montati dall’utente. Non è dunque una stampante già assemblata ma necessita di un po’ di pazienza prima di poterla utilizzare. Il manuale da seguire, sia per l’assemblaggio che per l’utilizzo, è in formato PDF e viene spedito dall’azienda una volta completato l’acquisto. Gli utenti, inoltre, consigliano di consultare la versione inglese poiché più chiara della traduzione in italiano.

Geetech si rivela la scelta migliore per chi vuole investire poco per testare questa nuova tecnologia. Non dovrete far altro che cliccare sul link in basso per capire dove acquistare il prodotto.

 

Pro

Costo: Si tratta del modello più economico della nostra lista, un vantaggio da non sottovalutare quando si ha a che fare con le stampanti tridimensionali.

Manuale: Viene inviato tramite e-mail in formato PDF in seguito all’acquisto, un modo intelligente per evitare sprechi di carta.

Montaggio: Nonostante la stampante arrivi smontata e richieda un po’ di pazienza per essere assemblata, il procedimento è estremamente semplice secondo quanto affermano i consumatori.

 

Contro

Wobbling: I sostegni per le barre, essendo filettati, non permettono di centrarle con l’asse del motore, causando appunto oscillamenti definiti “wobbling”.

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Stampante 3d metallo

 

GIANTARM Mecreator 2

 

Si tratta di uno strumento molto utile e relativamente semplice da usare, anche per coloro che non ne hanno mai fatto uso. Dotata di certificazioni CE e FCC, questa stampante 3D dal peso di 9.05 kg supporta filamenti di tipo PLA ed ABS, ma anche altri filamenti flessibili grazie al sistema di estrusione di tipo Direct.

Il funzionamento appare fluido fin da subito, avendo anche il piano già livellato senza bisogno di setup o calibrazioni e questo vale anche per le altre componenti. Non presenta i fermi per il cavo dell’estrusore e non è dotata di un portarotolo integrato, poiché quello incluso è separato dalla stampante stessa per cui sarà necessario trovargli una sistemazione comoda e pratica per il lavoro.

I materiali di cui si compone la rendono stabile e resistente; il volume di stampa è di 160x160x160 mm, ideale per oggetti anche di medie dimensioni.

La temperatura massima dell’estrusore arriva a  240 °C, mentre quella del piano di stampa fino a 110 °C.

 

Pro

Precisione: La precisione di posizionamento della testa risulta superiore rispetto alla media delle stampanti in circolazione, con 0,05 millimetri per gli assi X e Y e i 0,02 millimetri per l’asse Z.

Filamenti: Oltre alle tipologie PLA ed ABS questa stampante supporta anche altri filamenti flessibili poiché è dotata di un sistema di estrusione di tipo Direct

Preparazione: Il piano non necessita né di setup né di calibrazioni e questo vale anche per le altre componenti, rendendo quindi l’utilizzo molto semplice fin dal principio.

 

Contro

Carta adesiva: La carta adesiva da applicare sul piano di metallo non sembra di grande qualità, per cui in alcuni casi è stato necessario ricorrere ad un ulteriore acquisto, anche solo dopo pochi utilizzi.

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Stampante 3D professionale  

 

Zortrax M200

 

Chi fa caso all’estetica apprezzerà la stampante 3D professionale di Zortrax, dotata di una struttura in metallo particolarmente elegante perché opaca. Piace certamente per il sistema di calibrazione automatico, che consente di metterla in uso da subito, senza perdere tempo a impostare troppi parametri.

Non si tratta di una stampante 3D economica ma ha un rapporto qualità/prezzo molto valido, soprattutto perché è possibile usare molti materiali per creare le proprie stampe tridimensionali: ABS, Nylon, PLA, PC e PC-ABS.

Dato che la temperatura di lavoro è in media di 100 gradi, molti utenti sostengono che sia bene lavorare in una stanza areata o provvede a montare un filtro HEPA, per evitare che la formaldeide rilasciata venga respirata.

Questo dispositivo è preferito anche dai meno esperti, che apprezzano di non dover intervenire durante la stampa e di poter usare il programma Z-SUITE, gratuito, che ha già alcuni modelli preimpostati, pronti da stampare.

 

Pro

Estetica: Convince molti questa stampante 3D in metallo anche per la sua linea elegante e opaca, che la rende bella solo da esporre.

Calibrazione: I novizi apprezzano la calibrazione automatica che consente di utilizzarla sin da subito e di non dover prima apprendere bene il suo funzionamento.

Rapporto qualità/prezzo: Il prezzo non è certo basso ma in linea con le caratteristiche di un modello semplice da utilizzare.

Z-SUITE: Questo programma è quello che ne consente l’avvio e include molti modelli pronti per essere importati e stampati.

 

Contro

ABS: Questo materiale, sfruttato dalla macchina, rilascia formaldeide ad alte temperature. Per questa ragione è bene procurarsi un filtro HEPA o lavorare in una stanza areata.

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Stampante 3D Anet A8

 

DMMASH Anet A8

 

Se siete grandi estimatori della stampante 3D Prusa potrete apprezzare il suo equivalente, ovvero quella creata da Dmmash. Alletta molto il suo costo contenuto per essere un prodotto in grado di dare vita a forme tridimensionali, probabilmente dovuto al fatto che si tratti di un kit stampante 3D, che quindi è necessario montare da soli prima di utilizzarla.

Lo schermo LCD aiuta a capirne meglio il funzionamento e i cinque tasti a metterla in moto senza grosse difficoltà. Convince la precisione di stampa, grazie a vari elementi come i cuscinetti e gli ingranaggi in acciaio inox, che assicura un movimento continuo e senza sbavature.

Supporta vari tipi di filamenti, come l’ABS, il legno, il Nylon e vanta la presenza dello speciale ugello MK8 dotato di una speciale tecnologia per la produzione fluida di filamenti lisci. Convince anche l’ampio volume di stampa, che si estende fino a 220 x 220 x 240 millimetri.

La stampante 3D Anet A8, che richiama come detto la stampante 3D Prusa i3, è in sostanza un modello a buon prezzo, dedicato a chi ama il fai da te.

 

Pro

Costo: Per essere un prodotto che stampa in tridimensionale, questo risulta essere la migliore stampante 3D per chi non ha un grosso budget a disposizione.

Schermo: Il prodotto dispone di un display LCD e di cinque tasti che ne rendono intuitivo il funzionamento.

Materiali: La struttura è in solido metallo mentre alcune parti, dedicate alla stampa, sono in acciaio inossidabile, che garantisce un movimento sicuro e quindi un risultato preciso.

Volume di stampa: Molto ampio, ricopre una superficie pari a 220 x 220 x 240 mm, per cui permette di creare oggetti di medie e grandi dimensioni.

 

Contro

Fai da te: Quello offerto da Dmmash è un kit da montare, che è gradito a chi ama il fai da te ma non da chi vuole un articolo già pronto da utilizzare.

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Flashforge stampante 3d

 

Flashforge Creator Pro

 

Non possiamo considerare il prodotto di Flashforge la migliore stampante 3D sul mercato unicamente a causa del suo costo, non propriamente accessibile a tutti. Ciononostante rappresenta la scelta migliore se siete alla ricerca di un dispositivo affidabile e costruito in modo certosino.

Il montaggio deve essere eseguito dall’acquirente, tuttavia è un procedimento semplice grazie al manuale incluso nella confezione e numerosi tutorial reperibili online. Per i principianti è possibile usufruire del software Flashprint, fornito con la stampante, mentre i più esperti potranno cimentarsi con slicer più complessi e precisi come Simplify3D, consigliato da alcuni consumatori.

L’unico limite è la necessità di eseguire la stampa da SD poiché non è possibile avviare il procedimento direttamente da PC, un fattore di cui tener conto prima di procedere all’acquisto del prodotto.

Creator Pro è sì una macchina costosa ma anche molto efficiente e in grado di dare soddisfazioni sia ai principianti che agli esperti di stampa tridimensionale. Vediamone insieme pro e contro.

 

Pro

Software: Il prodotto è fornito di programma gratuito Flashprint, per poter iniziare subito a creare semplici progetti.

Manuale: Non lasciatevi spaventare dalla necessità di assemblare da voi la stampante dal momento che nella confezione è incluso anche un manuale dettagliato.

Filamenti: La compatibilità con i vari tipi di plastica è elevata, potrete infatti usare filamenti ABS, PLA, HIPS e PVA.

 

Contro

Costo: Non si tratta di una stampante propriamente accessibile dal momento che il costo è decisamente elevato.

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Stampante 3D Arduino

 

Arduino Materia 101

 

Il vantaggio della stampante 3D Arduino è quello di arrivare a casa già assemblata, con tanto di schermo LCD e rotella per l’utilizzo del menu in maniera semplice e intuitiva. Presenta un solo estrusore, per cui ci sarà bisogno di un solo filamento per stampante 3D.

La tecnologia di stampa è la Fused Filament Fabrication, che usa il PLA, biodegradabile e termoplastico, ma anche altri tipi di filamenti, come il PET e il Cristal Flex. Monta una scheda Arduino 2560 e ha una struttura bianca, non molto ingombrante e dal peso di 10 kg che richiede una buona base sulla quale sostare, per garantire risultati ben stabili.

Il punto di forza è il piano non riscaldato, che impedisce che avvengano incidenti: per le sue caratteristiche non assomiglia tanto alla Flashforge, la stampante 3D Creator Pro, quanto alla Kiwi 3D di Sharebot.

Il costo non è dei più contenuti, per cui dovrete prepararvi a una bella spesa se vi ha convinti questa soluzione.

 

Pro

Assemblata: Chi non ama il fai da te gradirà la presenza di una stampante già assemblata come questa, che non richiede alcuno sforzo da parte vostra.

Tecnologia: Quella usata per la stampa è la Fused Filament Fabrication, che usa diversi tipi di filamenti, come il PLA, il PET e il Cristal Flex.

Struttura: Bianca e di dimensioni compatte, è anche abbastanza leggera.

Piano: Non è riscaldato, per cui è meno probabile che avvengano incidenti se, per sbaglio, lo si tocca.

 

Contro

Costo: Non è dei più bassi, per cui è necessario avere a disposizione un budget consistente.

Peso: Con i suoi 10 kg ha bisogno di un piano stabile sul quale essere poggiata.

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Stampante 3D Delta

 

ReliaBot Delta Stampante 3D

 

Se siete allettati dall’idea di un prodotto assemblabile come l’Anycubic stampante 3D i3 mega, non possiamo che suggerirvi quella di ReliaBot, che convince per avere un prezzo più basso rispetto ad altre della stessa categoria.

I punti di forza di questo modello, per molti, sono il piatto riscaldato, facile da rimuovere, e quello in vetro che consente di far aderire tutti i pezzi senza dover ricorrere al nastro adesivo o a lacche apposite.

Molto apprezzato anche il livellamento automatico, che non costringe ad avere chissà quali conoscenze per metterlo in atto. Può stampare con PLA, ABS, Wood,TPU e altri filamenti simili, ma è abbastanza differente dalle stampanti 3D resina, che possono creare oggetti utilizzando questo materiale.

Lo spazio di stampa si estende dai 230 ai 350 mm di altezza, garantendo un risultato di non piccole dimensioni. Ciò che non convince tutti, di questa stampante 3D Delta, è però il montaggio un po’ troppo cervellotico, non proprio alla portata di un principiante.

 

Pro

Costo: Convince molti per la cifra più bassa da spendere in confronto ad altri prodotti della stessa categoria.

Piatti: Piacciono sia quello riscaldato, che è facile da rimuovere, sia quello in vetro che garantisce a tutti i pezzi di aderire senza ricorrere ad aiuti di altro genere.

Livellamento: In questo modello è automatico e costituisce un grosso aiuto per chi non ha conoscenze nell’ambito delle stampanti 3D.

 

Contro

Montaggio: Trattandosi di un kit, deve essere montato autonomamente. Purtroppo anche i più esperti sostengono si tratti di un assemblaggio abbastanza difficile, per cui i principianti potrebbero avere grandi difficoltà a metterla su.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Stampante 3D Bibo 

 

Bibo Touch Laser

 

La stampante 3D di Bibo ha un costo particolarmente elevato se paragonata alle altre macchine che abbiamo qui esaminato. Il motivo di tale disparità di prezzo è la presenza di una funzione estremamente interessante, ovvero la possibilità di effettuare un’incisione laser al fine di tagliare legno, carta, plastica e altri materiali non eccessivamente spessi.

Il prodotto è fornito smontato, dovrete quindi assemblarlo da voi usufruendo del manuale di istruzioni incluso nella confezione, rappresentando quindi un ostacolo per chi ha poca pazienza e vuole una stampante 3D già pronta all’uso.

Secondo i pareri degli utenti, è presente inoltre un difetto. Quando si effettua il cambio di filamento durante le operazioni di stampa, c’è un’alta possibilità che la macchina si inceppi, costringendo a una ricalibrazione manuale degli ugelli. Si tratta però di un’eventualità scongiurabile con qualche accortezza, per esempio controllare sempre che vi siano filamenti sufficienti per la stampa prima di avviare l’operazione.

La macchina proposta da Bibo è dotata di incisione laser che permette di tagliare materiali diversi dalla plastica. Un’aggiunta che fa lievitare il prezzo notevolmente, rendendola una stampate 3D di nicchia.

 

Pro

Stampa bicolore: La stampante è dotata di un secondo estrusore che permette di utilizzare filamenti di colore diverso, ottenendo così una bicromia interessante per i progetti più complessi.

Laser: Per chi deve effettuare incisioni su materiali diversi dalla plastica, come legno e carta, potrebbe rivelarsi il prodotto più interessante della nostra lista.

Istruzioni: Il manuale fornito con la stampante è molto dettagliato, in grado di aiutare anche i principianti a ottenere risultati soddisfacenti.

 

Contro

Sostituzione filamento: Se durante la stampa si rivelasse necessario inserire un altro filamento, la macchina potrebbe incepparsi, costringendo a un riavvio e perdita della materia prima usata.

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Stampante 3D Creality Ender

 

Comgrow Creality Ender 3

 

L’ultimo prodotto della nostra classifica, la stampante Creality Ender 3, si inserisce nella fascia di prezzo più bassa per questa tipologia di dispositivi. Chi non vuole spendere molto o ha un budget limitato potrebbe prenderla in considerazione unicamente per uso amatoriale.

La stampante arriva in parte smontata e dovrete quindi provvedere ad assemblare i pezzi più grandi come il supporto asse z, lo schermo, lo stepper e l’alimentatore.

Insieme ai componenti vengono forniti anche una micro SD e rispettivo lettore, fascette per tenere insieme i fili, spatola, bobina di materiale plastico PLA per effettuare una stampa di prova, tronchesine e nozzle di ricambio.

Tra i difetti derivanti dal basso costo troviamo la presenza di un estrusore in plastica e la parte posteriore dello schermo senza alcuna protezione, rivelando un prodotto fragile da trattare con estrema cura e attenzione.

 

Pro

Dotazione: Nella confezione non troverete solo la stampante ma anche una microSD e rispettivo lettore, fascette per i fili e una bobina di filamenti PLA per potere effettuare stampe di prova.

Costo: Il prezzo del prodotto è contenuto e rappresenta un punto di partenza ideale per tutti coloro che non vogliono ancora investire troppo in questa tecnologia.

Montaggio: Come molte altre stampanti anche quella di Comgrow arriva smontata e bisogna assemblarla da sé. Secondo quanto riferiscono gli acquirenti, però, il montaggio si rivela molto semplice.

 

Contro 

Estrusore: Il materiale plastico dell’estrusore non è estremamente affidabile e alcuni utenti avrebbero preferito fosse di metallo.

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Guida per comprare una buona stampante 3D

 

Trovare la stampante 3D giusta per le proprie esigenze è frutto di una comparazione che vede protagonista il tipo di prodotto che volete realizzare. Fattori come il tipo di filamento che può lavorare o la velocità fanno di un modello quello della migliore marca per voi. Date uno sguardo ai nostri suggerimenti e confrontate i prezzi dei vari prodotti per individuare il più economico.

 

 

L’area di lavoro

Una delle caratteristiche da tenere in considerazione, quando vi accingete a leggere le recensioni dei prodotti che vi interessano, è l’area di lavoro sulla quale opera la stampante 3D. Ogni modello indica infatti le dimensioni massime dell’oggetto che si può stampare: parliamo di larghezza, altezza e profondità. Questo fattore determina un elemento di scelta fondamentale, in quanto, tenendo conto di questo parametro, saprete se sarà possibile o meno realizzare ciò che avete in mente.

Esiste però anche la possibilità di creare i vari pezzi che compongono un oggetto più grande, che poi dovranno essere assemblati, usando una stampante 3D con un’area di lavoro più piccola. In questo modo potrete spendere un po’ di meno trovando una soluzione ingegnosa.

 

Estrusori e filamenti

L’estrusore è una delle parti più importanti della stampante 3D, in quanto è qui che il materiale si fonde, per poi essere lavorato: se puntate tutto sulla velocità, optate per un modello dotato di più estrusori, che realizzerà in meno tempo l’oggetto.

Ciò che aiuta a determinare la maggiore o minore lentezza della stampante è anche il tipo di filamento utilizzato. In genere è possibile far lavorare diverse tipologie, proprio per garantire una maggiore versatilità, su quasi tutti i modelli di stampante 3D in commercio.

Il diametro di un filamento può variare tra gli 1,75 e i 3 millimetri e potrete trovare sul mercato anche dei rocchetti dal prezzo conveniente, che vi aiuteranno a risparmiare qualcosa in più.

 

La risoluzione

Anche la risoluzione è indice di un risultato migliore o peggiore: ce ne sono due, quella orizzontale e quella verticale. La prima è un parametro che minore è, più chiaro sarà il dettaglio che si intende stampare.

La risoluzione verticale stabilisce invece lo spessore base che uno strato può avere: minore il valore, maggiore la chiarezza del dettaglio, anche in questo caso. Tenete però a mente che potrebbero così volerci più strati per ottenere un pezzo, per cui i tempi di stampa possono diventare più lunghi.

 

I tipi di stampante 3D

Se fate una classifica delle esigenze che avete, potrete capire a quale fascia dovrà appartenere la stampante da considerare. Se volete prettamente risparmiare, optate per quelle che usano l’FDM, ovvero il Filament Deposition Manufacturing, il processo che prevede il riscaldamento di un filamento che sia sottile e che verrà estruso una volta sciolto del tutto. Questi modelli utilizzano solitamente il PLA o l’ABS e hanno un meccanismo facile da comprendere e da usare, rivelandosi adatti soprattutto ai principianti. Di contro, però, l’area di lavoro è piccola, in quanto non supera i 10 x 10 x 10 cm, e il prodotto può usare un solo materiale o un solo colore per volta.

Se non avete paura a salire di prezzo, una stampante che usa l’FDM ma che ha un costo un po’ più alto può mettere a vostra disposizione altre caratteristiche interessanti. Ci sono infatti quelle che utilizzano più estrusori e che sono in grado di creare strati anche molto sottili.

Grazie a ciò, sarà possibile stampare in minor tempo e anche di usare materiali di diverso tipo, su un’area di stampa molto più ampia.

Se saliamo ancora di più con la spesa, possiamo trovare modelli che utilizzano filamenti di diverso tipo e che sono in grado di realizzare anche prototipi, per cui utili in campo lavorativo. Sempre in quest’ambito possono essere usate le SLA, che sfruttano la resina fotosensibile e un sistema di illuminazione, che talvolta coinvolge il laser: la resina viene stesa, si indurisce ed è così pronta per accettare un nuovo strato di materiale.

Un altro vantaggio di queste macchine è sicuramente la velocità, maggiore rispetto alle FDM. Quelle a polvere, infine, hanno un costo veramente molto elevato ma permettono di depositare porzioni molto sottili di materiale, che viene poi fuso tramite il laser. Il vantaggio sta nel fatto che questi modelli sono in grado di stampare anche con il metallo, rivelandosi un grande concentrato di tecnologia.

 

 

Il software

Molti modelli assicurano la presenza di un programma di stampa, grazie al quale è possibile usare il nuovo acquisto da subito. Questi software hanno però alcuni limiti: ci sono quelli base e quelli che possono essere usati esclusivamente con stampanti di una casa produttrice, quindi non compatibili con altri.

In rete potete però trovare molti programmi gratuiti, che vi consentano di sfruttare tutte le capacità della vostra stampante 3D: anche qui è bene optare per uno base, se non avete esperienza nel campo, mentre uno avanzato consentirà di usare il prodotto per realizzazioni più articolate.

 

 

 

Domande frequenti

 

Chi ha inventato la stampante 3D?

All’inizio degli anni ‘80 l’ingegnere Chuck Hull ebbe l’idea di creare una macchina in grado di “stampare oggetti”. I primi prototipi vennero messi in commercio dalla 3D Systems, azienda fondata proprio da Hull, che battezzò la prima tecnica di stampa “stereolitografia”.

 

Quanto costa una stampante 3D?

Molto dipende dalla tecnica utilizzata dalla macchina, dal numero di estrusori e dai filamenti che si possono usare. In generale, una stampante che usa l’FDM, una tecnica che troverete sui modelli base, dotata di un solo estrusore e in grado di lavorare un solo tipo o al massimo due filamenti, ha un costo inferiore ai 2.000 euro.

Se volete acquistarne una per un uso personale, potrete scegliere quella che vada attorno ai 700 euro, mentre per una che può lavorare anche la resina o materiali termoplastici, fino a quelle che possono realizzare modelli realistici, la spesa potrà salire addirittura oltre i 200.000 euro.

 

Come guadagnare con una stampante 3D?

Iniziamo subito col dire che una stampante 3D può essere trovata oggi anche a un prezzo accessibile, che si aggiri attorno ai 200 euro. Partendo da questo presupposto, non sarà difficile acquistarne una economica per sviluppare un’idea imprenditoriale.

Grazie alla grande quantità di software online gratuiti, potrete scaricarne uno che vi permetta di realizzare i modelli che intendete realizzare senza grosse difficoltà. Esistono però anche immagini preimpostate, che potrete acquistare a un prezzo accessibile, per stampare in 3D tutto ciò che desiderate: parti anatomiche, giocattoli, veicoli, etc, etc.

Potrete scegliere poi se vendere i vostri prodotti online, visto che esistono piattaforme apposite, oppure se investire qualcosa in più e aprire così un centro stampa 3D.

 

Dove comprare una stampante 3D?

In commercio sono presenti diversi tipi di stampante 3D per tutte le esigenze: più facile trovare online ciò che cercate, vista la vasta scelta che il web offre. Se avete intenzione però di toccare con mano, dovrete rivolgervi ai negozi specializzati nella vendita di prodotti tecnologici di tipo professionale o in quelli che si occupano di materiali informatici.

 

Cosa si può fare con una stampante 3D?

Se avete scelto una stampante 3D per casa, sono molti gli oggetti che potrete stampare, sia per diletto, sia per utilità. Non solo pupazzi ma anche portapenne, per esempio, e tutto ciò che volete divertirvi a creare con la fantasia.

Se rivolgiamo lo sguardo al settore industriale, questi dispositivi sono usati invece per creare i prototipi di prodotti da produrre anche in futuro, i cosiddetti modellini, con il vantaggio di spendere molto meno rispetto al metodo tradizionale.

In campo sanitario, addirittura, si possono stampare protesi o tessuti, da impiantare nel corpo umano. Alcune aziende produttrici di smartphone hanno anche messo online dei modelli da stampare in 3D per coprire e proteggere i propri cellulari.

 

 

 

Come utilizzare una stampante 3D

 

Se il mondo delle stampanti 3D vi affascina, probabilmente volete capire meglio come usare questo macchinario in modo intelligente. Date un’occhiata all’esame che facciamo delle sue caratteristiche, per verificare se si tratta di un prodotto adatto a voi.

 

 

Il suo funzionamento

Il primo punto dal quale partire è capire come funziona una stampante 3D: non è un processo così ostico come si pensa, anzi, esistono molti modelli base, che possono rendere molto semplice lavorare con dispositivi del genere.

Il prodotto arriva corredato di software per la progettazione dell’oggetto che intendete stampare in 3D: tuttavia ne esistono vari gratuiti sul web, che presentano modelli preimpostati e che quindi eliminano la fatica di crearli da soli.

Una volta ideato, il disegno viene inviato alla stampante, che provvede a mettersi in moto e a fondere il materiale scelto per la realizzazione. Tramite l’estrusore, un ugello mobile, i polimeri vengono fatti fuoriuscire e vengono stratificati, fino al completamento dell’oggetto.

I tempi di realizzazione cambiano in base alla presenza di uno o più estrusori: lavorando insieme, infatti, riescono a ridurre notevolmente l’attesa. I materiali, inoltre, permettono di realizzare anche oggetti più complicati: certo, molto meglio optare per una stampante 3D evoluta, se volete ottenere qualcosa di più elaborato.

 

La precisione

I dubbi su come usare una stampante 3D per ottenere risultati precisi possono sorgere a chi ha intenzione di vendere il prodotto finale o vuole da subito un oggetto privo di errori. Per questa ragione è importante esaminare la risoluzione riportata sul modello che state valutando, che vi darà un’indicazione precisa su ciò che otterrete.

Vi consigliamo di optare per quello con 0,1 mm, che sta a significare che ciò che verrà stampato è fedele al progetto al decimo di millimetro: praticamente un risultato privo di imperfezioni. Sarà però possibile ovviare a eventuali sbavature tramite l’impiego di carta abrasiva, che aiuta a rendere più uniformi parti come gli angoli.

 

 

Per chi ama il fai da te

Se il budget a disposizione non è tanto, potrà esservi utile capire come costruire una stampante 3D a casa. Si tratta di un’operazione alla portata di tutti, ma è necessario conoscere il funzionamento dei sistemi CNC, cioè le macchine a controllo numerico che sono usate all’interno delle fabbriche.

Senza questa nozione base, infatti, non sarà possibile realizzare la vostra stampante, anche se avrete già tutto il necessario per crearla. Considerate che non è necessario acquistare del materiale ex novo, perché è possibile riciclare quello che si ha già in casa, come per esempio il motore presente nei lettori CD o DVD o quello dei Floppy Disc, per chi ne ha ancora uno.

Utilizzare componenti del genere vi aiuterà anche a risparmiare, visto che dovrete procurarvi comunque un telaio e una scheda elettronica. Una molto diffusa è quella di Arduino, grazie alla quale è semplice creare da soli una stampante 3D che produca oggetti anche basilari.

Se però non vi sentite all’altezza del compito, potrete sempre optare per uno dei kit disponibili in rete, che hanno un costo accessibile e vi consentono di assemblare da soli il dispositivo, aggiungendo un pizzico di divertimento in più.

 

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Anycubic Photon

 

Si sale leggermente di prezzo con il prodotto in seconda posizione, Photon di Anycubic è una stampante dalle dimensioni compatte con display LCD touch screen dalla risoluzione pari a 2.560 x 1.440 per effettuare stampe off-line con dettagli sino a pochi micron.

Sullo schermo a colori è possibile anche visualizzare un’anteprima del modello memorizzato nella SD, senza la necessità di controllare nuovamente il progetto su PC, risparmiando sui tempi di preparazione.

La modalità di stampa tramite USB Plug&Play offre una maggiore stabilità, con conseguente riduzione di eventuali errori che costringerebbero a riavviare il procedimento.

Per quanto riguarda lo slicer Photon, invece, risulta uno tra i più veloci sul mercato, in grado di sezionare un file con estensione stl di circa 30 megabyte in un minuto.

Secondo i pareri espressi dagli acquirenti si tratta di una macchina in metallo e alluminio sufficientemente solida anche se alcuni elementi, come lo sportello, sono delicati.

Photon di Anycubic è tra i prodotti più efficienti della nostra lista grazie al display LCD e la capacità di stampare dettagli dalle dimensioni di pochi micron. Una stampante 3D da prendere in considerazione nonostante il costo elevato.

 

Pro

Plug&Play: Il collegamento tramite USB rende la stampa più stabile, con minori probabilità di errori e blocchi che potrebbero comprometterla.

Veloce: Lo slicer Photon permette di sezionare file di 30 megabyte in un minuto, riducendo i lunghi tempi di elaborazione.

Schermo: Sul display della macchina da 2.560 x 1.440 pixel è possibile visualizzare l’anteprima del modello memorizzato nella SD.

 

Contro

Manutenzione: La stampa da resina fotosensibile agli UV necessita pulizia dopo ogni operazione, pratica noiosa a lungo andare.

 

 

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