Il miglior SSD

 

SSD – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni del 2019

 

Se siete alla ricerca del miglior SSD sul mercato ma non sapete bene quale prodotto acquistare poiché non particolarmente esperti del settore, vi invitiamo a leggere attentamente il nostro articolo, ricco di offerte e consigli d’acquisto. Per effettuare una rapida comparazione dei Solid State Drive venduti online potete usufruire della nostra tabella che presenta i modelli preferiti dai consumatori: al primo posto troviamo SanDisk Ultra 3D 500 GB, un’unità per i computer notebook che offre resistenza agli urti e prestazioni elevate, seguito da Samsung MZ-76E1T0B, leggermente più costoso ma con il doppio dello spazio di archiviazione disponibile, ovvero 1 terabyte.

 

I migliori SSD del mercato

 

Gli SSD, acronimo che sta per Solid State Drive, rispetto ai classici hard disk, hanno un costo leggermente più elevato, tuttavia, vi invitiamo a prenderli in considerazione come aggiunta al vostro computer desktop se volete un disco performante e dalla lunga durata. Potrete trovare maggiori informazioni su come scegliere un buon SSD nella guida all’acquisto in fondo alla pagina.

La classifica che trovate subito in basso, invece, è relativa ai migliori SSD del 2019, ed è stata realizzata prendendo in considerazione non solo i prodotti più venduti o delle migliori marche ma anche quelli che, in seguito ad analisi dei consumatori, si sono rivelati soddisfacenti e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

Prodotti raccomandati

 

SSD 500 GB

 

SanDisk Ultra 3D 500 GB

 

Il primo prodotto della nostra classifica è un SSD 500GB di SanDisk, con un fattore di forma pari a 2,5” e pensato appositamente per i possessori di notebook. Sfruttando un nuovo sistema, la tecnologia 3D NAND, potenzia la durata dell’unità e riduce simultaneamente l’energia necessaria per il suo funzionamento, pesando così di meno sulla batteria del computer portatile. Grazie alla nCache 2.0, inoltre, un’architettura che garantisce la velocità di scatto durante la scrittura dei dati nel buffer, avrete un trasferimento dati affidabile e rapido.

Non è lasciato al caso nemmeno il design del prodotto, progettato per resistere a urti e cadute proteggendo i dati anche qualora vi sia un impatto di forte entità.

A fronte di queste caratteristiche il costo è leggermente più alto della media, rivelandosi comunque un buon affare per chi vuole un’unità veloce sia in lettura, con un valore pari a 560 MB al secondo, sia in scrittura, con una velocità sequenziale fino a 530 MB al secondo.

Unico neo riscontrato al momento dell’installazione, da parte di alcuni utenti che avrebbero voluto clonare il proprio HDD per sostituirlo col prodotto SanDisk, hanno riscontrato una certa macchinosità dell’operazione.

Il dispositivo riesce a guadagnarsi la prima posizione soprattutto grazie ai pareri entusiasti dei consumatori che ne apprezzano le prestazioni elevate, degne di un SSD di fascia elevata.

 

 

 

 

WD Blue 500 GB

 

A seguire abbiamo un altro SSD 500GB, prodotto in questo caso però dalla nota azienda Western Digital, una vera e propria istituzione nel mercato dei dispositivi di archiviazione. Parliamo infatti di un prodotto costoso, con un fattore di forma da 2,5 pollici, pensato dunque per essere utilizzato con notebook, laptop o comunque portatili in generale.

Chi ha a cuore la durata del disco può dormire sonni tranquilli grazie al valore Mean Time to Failure di 1,75 milioni di ore, decisamente elevato e che vi permetterà di godere a lungo dei servizi del dispositivo. La velocità di lettura può raggiungere un massimo di 545 MB al secondo mentre quella di scrittura circa 525 MB al secondo, rientrando quindi nella media offerta dai dispositivi di fascia elevata. L’ottimizzazione eseguita da Western Digital punta al multitasking, per ridurre così il carico di lavoro dell’unità, ridistribuendolo in modo eguale sugli altri componenti, permettendovi di lavorare con più file di dimensioni notevoli alla volta.

L’unico elemento che ha scontentato qualche utente è relativo al software di migrazione incluso, poco intuitivo e di difficile utilizzo.

Chi è alla ricerca di un Solid State Drive affidabile, senza curarsi troppo del prezzo, dovrebbe prendere in considerazione quanto offerto dal brand Western Digital, una garanzia di qualità.

 

 

 

 

SSD 1 TB

 

Samsung MZ-76E1T0B

 

Gli utenti alla ricerca di unità più capienti potrebbero prendere in considerazione questo SSD 1TB proposto da Samsung. Anche in questo caso parliamo di un fattore di forma pari a 2,5 pollici per notebook anche se è possibile optare per diversi formati, adatti anche a computer desktop. Potrete anche scegliere lo spazio di archiviazione, da un minimo di 500 GB fino a un massimo di 4 TB.

Dal punto di vista delle prestazioni, grazie alla tecnologia proprietaria  Intelligent TurboWrite, utilizzata da Samsung per i propri dischi di archiviazione, è possibile raggiungere velocità di scrittura sequenziali fino a 520 MB al secondo e velocità di lettura sequenziali fino a 550 MB al secondo. Per offrire un trasferimento di file più veloce, inoltre, il buffer è stato ampliato da 12 a 78 GB in base al modello scelto. Nel caso dello SSD da 1 TB, è presente un buffer da 48 GB.

Il prodotto Samsung è fornito con software Magician che permette una gestione semplice e intuitiva dell’unità, fornendovi anche informazioni sull’uscita dei nuovi firmware che permettono di aumentare stabilità e compatibilità. Interessante anche la crittografia AES a 256 bit utilizzata per proteggere dati sensibili.

Come spesso accade, però, il software per la migrazione da un vecchio HDD risulta poco accessibile a chi non abbia esperienza pregressa.

 

 

 

 

SanDisk Ultra 3D 1 TB

 

Tra gli SSD 1 TB non poteva mancare anche un dispositivo SanDisk, produttore storico di memorie esterne come schede SD e USB. Le tecnologie applicate dal brand per garantire velocità e durata, sono le nuove 3D NAND e nCache 2.0, sistemi particolarmente apprezzati, soprattutto dagli utenti che decidono di installare l’unità in notebook e laptop, prolungando così la vita della batteria.

Sia per quanto riguarda la scrittura sia la lettura, il disco SSD SanDisk ha prestazioni elevate, pari rispettivamente a 530 e 560 MB al secondo.

Molto interessante anche il design privo di parti mobili per resistere a qualsiasi tipo di urto, proteggendo i dati anche qualora a cadere sia il computer stesso.

Secondo quanto riferiscono i consumatori, i tempi di caricamento delle macchine vengono ridotti di circa 3-4 volte rispetto a vecchi HDD, migliorando sia i tempi di accensione che di avvio file e programmi. L’unico difetto riscontrato è nel riconoscimento da parte di alcuni sistemi che potrebbero avere dei problemi con il disco, costringendo quindi a entrare nel BIOS e forzare manualmente il procedimento.

Il dispositivo proposto da SanDisk rientra in una categoria di prodotti di nuova generazione, con tecnologie all’avanguardia e velocità elevata, perfetto per utenti che non badano a spese per avere il meglio.

 

 

 

 

SSD Samsung

 

Samsung MZ-75E500B

 

Ulteriore SSD Samsung della nostra classifica, il modello MZ-75E500B offre 500 GB di spazio a un prezzo sufficientemente competitivo. Il fattore di forma è pari a 2,5 pollici e l’unità sfrutta la tecnologia proprietaria Samsung V-NAND, che consente di superare il limite di densità dell’architettura NAND planare, offrendo performance notevoli in termini di velocità e durata.

Grazie al TurboWrite, invece, la lettura raggiunge 550 MB al secondo mentre la scrittura può raggiungerne 520, rientrando così nella media offerta da dispositivi di livello elevato.

Il prodotto è disponibile anche nella versione denominata Kit dotata di un cavo di alimentazione, gli utenti ne consigliano l’acquisto soprattutto se avete intenzione di usare questo SSD come dispositivo esterno da collegare tramite USB 3.0.
Dal software Magician, incluso nel costo,  si può attivare la modalità Rapid per raddoppiare la velocità di elaborazione dei dati, sfruttando la DRAM del PC come cache. Bisogna prestare attenzione a un solo fattore, il disco, su alcuni controller SATA, non viene visualizzato al di fuori del BIOS. Risulta quindi necessario formattarlo secondo quel particolare standard prima di poterlo utilizzare.

Uno degli elementi che differenziano questo SSD Samsung da quanto visto finora è l’ottimo software incluso che permette di eseguire migrazione e clonazione in modo relativamente semplice.

 

 

 

 

SSD M2

 

WD WDS240G2G0B

 

Il Solid State Drive di WD può essere considerato il più economico della nostra lista dal momento che offre 240 GB di spazio di archiviazione ed è pensato per essere installato all’interno di un computer desktop, rivelandosi quindi ideale solo per utenti che vogliono sfruttarlo come disco secondario per installarvi il sistema operativo o anche videogiochi.

Parliamo di un SSD M2 2280, uno standard creato per occupare meno spazio possibile all’interno del case, ideale anche per utenti che stanno assemblando da sé un mini PC.

Come di consueto accade per i prodotti Western Digital, è possibile scaricare gratuitamente una dashboard per il controllo dell’unità, tenendo sempre sott’occhio prestazioni, temperatura e lo stato globale del disco.
Gli utenti alla ricerca di prezzi bassi apprezzeranno sicuramente il costo competitivo del dispositivo che ha convinto i consumatori a passare alla nuova tecnologia, sfruttando questo SSD per avviare più velocemente giochi, programmi e il sistema operativo stesso.

Si rivela dunque una scelta popolare soprattutto tra gli utenti che vogliono spendere poco e non necessitano di molto spazio di archiviazione. Per capire dove acquistare questo SSD 240 GB potete cliccare sul link sottostante.

 

 

 

 

SSD 250 GB

 

Samsung MZ-76E250B

 

Tra i dispositivi di fascia medio-bassa, almeno per quanto riguarda lo spazio di archiviazione, troviamo questo SSD 250GB di Samsung. La differenza rispetto a quanto già visto è semplicemente nello spazio disponibile poiché gode comunque di tutti i privilegi dati dalla tecnologia sfruttata dal brand come la 3D V-NAND e la dimensione del buffer TurboWrite, ampliata in questo caso a 12 GB per un trasferimento dei file rapido rispetto a modelli più datati.

Gli utenti che hanno bisogno di un modello più compatto possono fare affidamento sui modelli 860 EVO M.2 e 860 EVO mSATA, che condividono la stessa architettura ma in un formato diverso per poter essere installato comodamente in mini PC o desktop classici.

Nel prezzo è incluso come di consueto da parte di Samsung il software Magician, che vi aiuterà a effettuare partizioni, migrazioni e gestire il disco al meglio.

Samsung si rivela un brand affidabile, in grado di costruire prodotti qualitativamente elevati a un costo contenuto. Se non avete esigenze particolari e vi serve un SSD che possa velocizzare l’accensione del computer, potrebbe essere il modello che fa per voi.

 

 

 

 

SSD Esterno

 

Teyadi 128 GB Esterno

 

Tra i prodotti a basso costo della nostra lista spicca questo SSD esterno di Teyadi da 128 GB, collegabile al vostro PC desktop o notebook tramite cavo USB 3.1, compatibile anche con Thunderbolt 3 per i dispositivi Apple. La velocità massima di lettura supportata è pari a 540 MB/s mentre è leggermente più lento in scrittura, attestandosi su 350 MB al secondo.

Uno dei punti di forza del prodotto sono le sue dimensioni compatte e il peso leggero, parliamo di 10,5 x 0,8 x 3,1 centimetri per 141 grammi circa, comodo anche da portare con sé in borsa o in uno zaino qualora abbiate bisogno di usufruire dei file a lavoro o all’università.

L’unico aspetto negativo riscontrato da alcuni consumatori è che non viene riconosciuto come disco dal sistema operativo Ubuntu qualora utilizziate un cavo USB tipo C-tipo C, ma necessita di un cavo Tipo A-Tipo C, con un conseguente calo di prestazioni.

Se siete alla ricerca di un dispositivo semplice da portare sempre con sé, questo SSD proposto da Teyadi potrebbe fare al caso vostro, mettendo a disposizione un quantitativo di spazio sufficiente anche all’installazione di un sistema operativo.

 

 

 

 

SSD 120 GB

 

Qumox 120 GB

 

Tra gli SSD 120 GB, rivolti a un’utenza alla ricerca di drive economici da usare come dischi secondari o di supporto, troviamo l’opzione di Qumox.

La velocità di lettura sequenziale massima è di 500 MB/s mentre quella di scrittura non va oltre i 370 MB/s, anche in questo caso dunque nulla di particolarmente entusiasmante con caratteristiche che rientrano nella media dei prodotti di fascia bassa. Il vantaggio per gli acquirenti è nel prezzo, rivelandosi uno degli SSD più economici della nostra lista.

Il fattore di forma è di 2,5 pollici con interfaccia SATA III, permettendo quindi l’installazione sia in computer desktop che notebook. Considerato però lo spazio esiguo, sconsigliamo di usufruire di questo SSD in qualità di disco primario.

Se avete un budget limitato o semplicemente non siete ancora convinti delle performance dei dischi SSD e volete investire poco, quello offerto da Qumox potrebbe rivelarsi un Solid State Drive interessante grazie al suo costo contenuto. Risulta molto apprezzato dagli utenti che hanno bisogno di installarlo in un PC datato per velocizzarlo nonostante il resto dei componenti hardware non sia dei più recenti. L’unico caso in cui è sconsigliato l’utilizzo è con netbook, soprattutto del brand Samsung poiché incompatibile con il BIOS utilizzato.

 

 

 

 

SSD 256 GB

 

Drevo X1 Pro

 

X1 Pro di Drevo è un SSD 256GB, con fattore di forma 2,5 pollici e connettore SATA III adatto sia a desktop che notebook. Tra le caratteristiche più interessanti vi sono la retrocompatibilità con porte SATA I e SATA II e l’alimentazione 3D TLC NAND, che offre delle migliori performance e una durata maggiore. La velocità di scrittura e lettura, nonostante il costo sia decisamente contenuto, si attesta su valori medio-alti, rispettivamente 500 e 560 MB/s.

Qualora abbiate bisogno di un SSD meno capiente è possibile optare anche per la versione base da 128 GB, ideale per essere utilizzato come disco secondario o di supporto.

Tra i lati negativi riscontrati vi è invece l’assenza di un software di gestione e controllo del disco, solitamente inclusi gratuitamente quando si opta per brand più popolari, dovendo affidarsi a programmi di terze parti, più imprecisi e meno dettagliati. Sconsigliato anche l’utilizzo per gaming a seguito di alte temperature raggiunte dai consumatori.

X1 Pro si rivela un ottimo SSD per chi è alla ricerca di uno spazio di archiviazione compreso tra 128 e 256 GB. Chi vuole usarlo come disco primario, invece, potrebbe avere qualche problema di spazio.

 

 

 

 

SSD 240 GB

 

Toshiba TR200

 

Toshiba propone un SSD da 240 GB con fattore di forma pari a 2,5 pollici e connettore SATA, dotato di memoria flash 3D costruita con BiCS FLASH, una tecnologia proprietaria che riduce la grandezza del chip ottimizzando lo spazio e il processo di costruzione stesso del dispositivo.

Grazie alla modalità di risparmio energetico incorporata non dovrete intervenire manualmente per ridurre il consumo della batteria qualora installiate questo SSD su un notebook, rendendo l’utilizzo molto più semplice e alla portata di tutti, anche chi ha poca esperienza con i computer.

I consumatori che hanno avuto modo di provarlo sostengono che l’unico neo è relativo alla velocità di lettura che non risulta particolarmente elevata, soprattutto se lo si paragona a SSD di fascia medio-alta. Regge molto bene invece il confronto con i più vecchi HDD, rispetto ai quali è in grado di offrire prestazioni soddisfacenti.

Sebbene non si riveli un elemento particolarmente importante nella scelta di un SSD, gli utenti hanno sottolineato come anche il design sia curato e il costo decisamente contenuto, rivelandosi una buona scelta qualora abbiate un notebook dello stesso brand, con controller SATA, per avere una compatibilità quanto più alta possibile.

 

 

 

 

Crucial SSD

 

Crucial MX500

 

Il Crucial SSD MX500 è uno dei prodotti più costosi che troverete nella nostra lista. Si tratta di un Solid State Drive interno con un fattore di forma da 2,5 pollici ed è disponibile in diversi tagli, da un minimo di 250 GB a 2 TB.

Tra le caratteristiche più interessanti spicca la protezione integrata contro l’interruzione dell’alimentazione, qualora vi sia un black-out, per esempio, tutto il lavoro eseguito fino a quel momento verrà preservato fino alla riaccensione del sistema.

Aprire un PC per montare componenti hardware potrebbe spaventare gli utenti poco avvezzi, tuttavia, grazie alla guida passo passo inclusa da Crucial potrete eseguire tale procedimento in modo semplice e veloce con la possibilità, inoltre, di trasferire i dati da un vecchio HDD o SSD.

Una delle lamentele dei consumatori, però, è relativa alle performance, inferiori a quanto riportato dalla scheda tecnica del produttore. Considerato il costo gli utenti più esigenti si sarebbero aspettati delle velocità in linea con SSD di fascia elevata.

Crucial, da diversi anni, è un sinonimo di garanzia per quanto riguarda la durata degli SSD. Sebbene non raggiunga il livello di efficienza di altri brand, riesce a fornire prodotti duraturi e ben costruiti.

 

 

 

 

SSD 128 GB

 

Dogfish 128GB Shark

 

Avvicinandoci alla conclusione della lista troviamo un altro prodotto dal costo contenuto, un Dogfish SSD 128GB Shark per uso interno. Qualora abbiate bisogno di un prodotto più capiente, il brand mette a disposizione altri tagli fino a un massimo di 500 GB.

L’interfaccia utilizzata è mSATA, con velocità di scrittura e lettura pari a 420 e 500 MB/s e supporto a tecnologie di Badblocks, TRIM, Garbage Collection ed Error Correcting Code, per controllare in qualsiasi momento lo stato del disco e migliorarne la stabilità durante il trasferimento dati.

Gli utenti che hanno avuto modo di provarlo sostengono che il riconoscimento con Windows 10 è istantaneo, rendendo quindi molto semplice l’installazione e l’utilizzo dello stesso.

Rientrando in una fascia di prezzo bassa, il prodotto Dogfish è pensato principalmente per utenti che vogliono un SSD secondario, per installare magari solo il sistema operativo o qualche programma che richiede la lettura di molti file. Pertanto, l’unico neo riscontrato è relativo al design, non particolarmente curato e privo di una scocca di protezione, rivelandosi più fragile rispetto a quanto proposto dalla concorrenza.

 

 

 

 

Kingston SSD

 

Kingston 120GB

 

L’ultimo prodotto della lista è un Kingston SSD da 120 GB, con SATA III e fattore di forma pari a 2,5 pollici, per PC desktop e notebook. È possibile optare per altri tagli, partendo da un minimo di 60 GB fino a un massimo di 480 GB, coprendo quindi le necessità di una vasta gamma di utenti.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche invece si rivela basilare e poco performante, rappresentando solo un lieve passo in avanti rispetto a un HDD. Molto buone invece la qualità costruttiva e la resistenza del case esterno che protegge il disco, privo di parti mobili che potrebbero danneggiarsi facilmente.

Tali elementi ci spingono a considerarlo una scelta sensata solo per utenti che vogliono ridare vita a un vecchio PC desktop o notebook.

Gli utenti che dovrebbero optare per questo SSD da 120 GB proposto da Kingston sono coloro che hanno bisogno di un disco migliore dei classici HDD per poter usufruire di un laptop con qualche anno alle spalle.
Si rivela inoltre particolarmente accessoriato, troverete infatti nella confezione lo spaziatore per installazione nei notebook, cavo sata, cavo di alimentazione e CD con software.

 

 

 

 

Guida per comprare un buon SSD

 

Se possedete un computer avrete sicuramente sentito parlare di HDD e SSD, vediamo quindi in dettaglio queste due sigle a cosa corrispondono.

Innanzitutto, HDD è un acronimo che sta per Hard Disk Drive, e si tratta del supporto di archiviazione fisico più comune, utilizzato ormai da decenni in qualsiasi tipo di computer. La caratteristica di questi dischi è la possibilità di avere molto spazio a disposizione a un costo irrisorio.

Sul mercato, tuttavia, si sono affacciati ormai da qualche anno i più nuovi SSD, acronimo che sta per Solid State Drive, i quali hanno sì un rapporto costo/spazio maggiore ma garantiscono anche una migliore conservazione dei dati archiviati. La nostra guida ha lo scopo di illustrarvi tutte le differenze tra queste tipologie di prodotti per aiutarvi a capire quale SSD comprare in base alle vostre esigenze.

 

 

Formati

Prima di scegliere il vostro nuovo SSD dovete considerare il tipo di computer che ospiterà il drive. Tali prodotti infatti si dividono in diverse categorie a seconda del fattore di forma. Il formato 2,5 pollici è il più popolare e può essere utilizzato sia come componente interno sia esterno, nell’ultimo caso avrete bisogno anche di un cavo USB per poterlo collegare al computer, solitamente da acquistare separatamente.

Per gli utenti che invece vogliono un disco di piccole dimensioni, per poter essere installato all’interno di un mini PC, potrebbe essere preferibile optare per il formato M.2 o mSATA. I primi rappresentano la versione più sofisticata e moderna dei secondi, tuttavia, qualora abbiate un PC con qualche anno alle spalle potreste dover optare per il formato mSATA. Verificate dunque con attenzione i componenti hardware in vostro possesso per riuscire a capire immediatamente quale SSD acquistare senza sprecare il vostro denaro.

Nel caso in cui abbiate un PC portatile, la scelta diventa limitata e potreste dover optare per un SSD con fattore di forma da 2,5 pollici. Il nostro consiglio, in questo caso, è di acquistare anche un cavo USB per poter usufruire del disco come unità esterna, soprattutto se non avete esperienza di sostituzione hardware di laptop e notebook, procedimento generalmente molto complesso e che richiede delle conoscenze specifiche.

 

Tecnologie

La corsa all’innovazione tecnologica non si arresta mai e i produttori più famosi sul mercato sviluppano sempre nuovi sistemi per riuscire a conquistare i consumatori, sia per quanto riguarda la velocità di calcolo sia il consumo energetico. Non è raro dunque trovare prodotti nuovi, dotati di tecnologie proprietarie, che garantiscono una maggiore efficienza rispetto a dispositivi che hanno solo qualche anno alle spalle.

Un modo intelligente di affrontare la spesa è scegliere un SSD recente, che sfrutti tali migliorie. In tal modo si rivelerà obsoleto in seguito a un periodo di tempo maggiore rispetto all’acquisto di un prodotto più datato che potrebbe avere come unico fattore positivo un costo contenuto.

 

 

Spazio di archiviazione

Anche lo spazio non è un fattore da sottovalutare. Sul mercato sono disponibili Solid State Drive che vanno da un minimo di 128 GB fino a un massimo di 4 TB. La scelta, in questo caso, deriva soprattutto dal tipo di utilizzo che ne farete. Qualora abbiate bisogno di un SSD semplicemente per migliorare l’avvio del vostro computer, potreste optare per un prodotto poco costoso da 128 o 250 GB, un quantitativo più che sufficiente per installare agevolmente qualsiasi tipo di sistema operativo e persino qualche programma aggiuntivo.

Se invece siete dei gamer che installano una gran quantità di videogiochi, sarebbe meglio prendere in considerazione un SSD più capiente, a partire da 1 TB. Questo per due motivi fondamentali: innanzitutto perché i giochi moderni possono occupare una gran quantità di spazio, anche oltre 100 GB in alcuni casi, ma anche perché con poco spazio sareste costretti a disinstallare e installare titoli con una maggiore frequenza, procedimento che usura più velocemente il disco.

Tenendo a mente queste poche nozioni riuscirete a selezionare il prodotto migliore per le vostre esigenze.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è un SSD?

Per gli utenti che si stessero chiedendo cos’è un SSD del computer, la risposta è molto semplice, si tratta di un dispositivo per archiviazione dati, come i classici hard disk, ma molto più veloce e performante.

 

Quanto dura un SSD?

La durata di un SSD non è propriamente quantificabile e molto dipende dall’utilizzo che se ne fa. In linea di massima la durata diminuisce ogni qual volta si esegue un ciclo di scrittura, occupando quindi le celle del dispositivo.

Ciò che si può affermare con sicurezza è che rispetto ai vecchi HDD, gli SSD salvano i dati uniformemente in tutta la memoria, evitando il rischio di usura precoce di determinati settori che ne compromettono l’uso anche nel breve periodo.

 

Quante volte formattare un SSD?

La formattazione è un procedimento che cancella tutti i dati e le impostazioni salvate su quello specifico disco, eseguendo in pratica una tabula rasa che aiuta in caso di virus e malfunzionamenti legati a cicli di scrittura eseguiti in malo modo.

Il procedimento in sé è benefico e dovrebbe essere eseguito di tanto in tanto, provvedendo previamente a un backup di sistema, per mantenere le performance nel tempo.

 

SSD, come installare?

L’installazione dipende dal tipo di macchina su cui il Solid State Drive va montato. Per poter effettuare il procedimento passo passo vi invitiamo a leggere con attenzione la sezione precedente: “Come utilizzare un SSD”.

 

SSD, come usarlo?

Il modo più utile di usare un SSD è quello di installarvi il sistema operativo. Con il passare del tempo gli OS diventano infatti sempre più pesanti ed esigenti, richiedendo quindi una lettura dei file veloce per avere un avvio istantaneo. Non va esclusa inoltre la possibilità di sfruttarlo per il gaming, migliorando così i tempi di caricamento dei videogiochi.

 

Un SSD quanto spazio libero ha?

In base al modello che acquisterete potrete disporre di un SSD da un minimo di 128 GB fino a un massimo di 4 TB.

La scelta, in questo caso, deve essere compatibile con l’uso che ne farete, considerando soprattutto che i dischi più capienti hanno anche un costo maggiore.

 

 

 

Come utilizzare un SSD

 

Il termine SSD è un acronimo che indica i nuovi supporti di archiviazione Solid State Drive. Rispetto ai più vecchi HDD, o anche Hard Disk Drive, sono molto più performanti e duraturi, con l’unico inconveniente rappresentato dal prezzo.

Questo non dovrebbe però fermarvi dall’effettuare un upgrade, soprattutto se siete stufi di dover aspettare molto tempo all’accensione del computer o se siete videogiocatori che vogliono ridurre al minimo i tempi di caricamento. Qualora non abbiate ancora chiara la tipologia di prodotto o non sappiate quanti tipi SSD esistono, vi invitiamo a continuare nella lettura per capire in dettaglio un SSD a cosa serve.

 

 

Gaming

I videogiocatori meno smaliziati si staranno chiedendo come mai un Solid State Drive sia preferibile a un HDD quando si parla di videogiochi e in dettaglio un SSD come funziona in merito al gaming. Per rispondere a questa domanda bisogna considerare che durante l’installazione di un gioco vengono scaricati e posizionati numerosi file sul disco. Questi, all’avvio del gioco, verranno poi letti in tempo reale per permettervi di continuare a giocare.

Non si va quindi a stressare solo la scheda video o la CPU ma anche il supporto di archiviazione, scegliendo un SSD, quindi, è possibile ridurre i tempi di lettura di questi file al minimo.

 

Collegamento al computer

Per poter utilizzare il vostro nuovo SSD bisogna innanzitutto collegarlo al computer di riferimento: notebook, desktop o mini PC che sia. In base alla tipologia bisogna optare per un diverso fattore di forma.

I classici desktop possono ospitare SSD da 2,5 o 3,5 pollici, i mini PC potrebbero usufruire invece di dischi in formato M.2 o mSATA, dalla forma allungata per occupare meno spazio all’interno del case.

 

SSD, come si collega

Prima di aprire il case assicuratevi di aver scollegato qualsiasi cavo di alimentazione e che il PC sia spento e abbia scaricato tutta la corrente statica accumulata. Con mani pulite o guanti da lavoro sottili, aprite il case e individuate il controller su cui dovrete installare il nuovo SSD. Con molta attenzione effettuate l’aggancio verificando che la scheda non si muova.

Dopo aver effettuato questa procedura potrete richiudere il case e collegare il PC all’alimentazione.

Per capire come installare SSD su portatile bisogna invece avere più pazienza e smontare la parte esterna, vite per vite, rimuovendo il disco già presente e inserendo quello nuovo nell’apposito slot.

 

 

Accensione PC

All’avvio il disco potrebbe essere letto automaticamente dal sistema operativo che vi permetterà di effettuare partizioni o formattazione direttamente dal desktop. In caso contrario dovrete accedere al BIOS della vostra scheda madre per forzare il riconoscimento del disco.

Non perdetevi d’animo e riavviate il computer avendo cura di premere il tasto F2 o Canc durante l’avvio a seconda della marca della scheda madre. In questo ambiente dovrete quindi selezionare “Boot Device” e scegliere il dispositivo precedentemente collegato. Dopo aver eseguito questa semplice procedura anche l’SSD più ostico dovrebbe essere riconosciuto dal sistema operativo.

 

 

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