Gli 8 migliori switch Ethernet del 2020

Ultimo aggiornamento: 02.12.20

 

Switch Ethernet – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Lo switch Ethernet è un pratico apparecchio che viene in soccorso quando le porte del proprio router sono tutte occupate e serve collegare un nuovo dispositivo. Il mercato propone versioni con svariate quantità di porte e altre funzioni che possono o meno servire. Se i dispositivi da connettere sono molti (in ufficio ad esempio) la soluzione migliore è il Netgear GS324 che offre oltre 20 connessioni. Qualcosa in meno (16) ne garantisce anche il TP-Link TL-SG116 Switch che potrebbe essere utile visto anche il prezzo non particolarmente alto.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori switch Ethernet – Classifica 2020

 

Gli switch si dividono tra “non gestiti” (che sono i più economici) e “gestiti”. In queste due famiglie sono presenti modelli con svariate quantità di porte, per soddisfare tutte le esigenze di connessione a una rete. Ecco i migliori modelli tra cui decidere quale switch Ethernet comprare.

 

 

Switch Ethernet 24 porte

 

1. Netgear GS324 Switch Ethernet 24 porte Gigabit

 

Ogni azienda, vorrebbe disporre di un rete veloce. Lo switch Netgear GS324 si adatta perfettamente a questo ruolo. È compatto, non gestito, con 24 porte gigabit e una struttura altamente durevole e robusta che include un buon chassis in metallo che lo protegge da eventuali urti e cadute. 

Inoltre, è dotato di numerose funzionalità, tra cui Energy Efficient Ethernet, QoS, auto-sensing (negoziazione), auto MDI/MDI-X e molto altro. Lo switch è conforme agli standard IEEE 802.3ab/az/p/x/u/i e viene fornito con un design senza ventole, che garantisce il massimo silenzio quando è operativo. 

In altre parole, se gli adattatori powerline non sono sufficienti cablare una piccolo ufficio o la casa e  si richiede la massima velocità in qualsiasi momento, Netgear GS324) è tra i miglior switch Ethernet del 2020. Tutto ciò di cui si potrebbe aver bisogno è presente, insieme a una garanzia di 3 anni. E tutto questo a un prezzo più che equo.

 

Pro

Ampia capacità: Con 24 porte Gigabit a disposizione questo switch è utile per un piccolo ufficio che vuole connettere molti dispositivi o in una casa con caratteristiche simili.

Standard: Come ogni switch Ethernet che si rispetti dei giorni nostri, anche questo modello proposto da Netgear è conforme agli standard IEEE 802.3ab/az/p/x/u/i

Robusto: Lo chassis in metallo e i componenti interni di buona fattura lo rendono il classico switch che una volta acceso ci si dimentica di averlo visto che probabilmente darà pochissimi se non nessun problema.

 

Contro

No PoE: Nonostante la grande quantità di porte Gigabit che offre nessuna di questa è di tipo PoE, ma al prezzo a cui viene venduto era difficile anche solo sperarci.

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Switch Ethernet 16 porte

 

2. TP-Link TL-SG116 Switch 16 Porte Gigabit

 

A chi è alla ricerca di uno switch Ethernet il più economico possibile, senza troppe funzionalità avanzate, ma con un gran numero di porte, la versione da 16 porte del TP-LINK (TL-SG116) è il dispositivo ideale per soddisfare questa esigenza. Il suo design senza ventole, combinato con uno chassis in acciaio, non porta nulla di rivoluzionario, ma garantisce una grande durata. 

Lo switch stesso non è gestito e, come detto, dotato di 16 porte gigabit e della funzione di negoziazione automatica (ottimizza le prestazioni dello switch in base alla velocità di collegamento sulla porta). Altra funzione a disposizione è quella chiamata Auto-MDI/ MDIX, che elimina la necessità di cavi crossover. 

Lo switch è conforme agli standard IEEE 802.3ab/x/u/i, e viene fornito con le funzioni DSCP QoS e IGMP Snooping, che uniforma la latenza e consente uno streaming di video e giochi di qualità. Oltre a ciò, questo apparecchio ha una funzione di risparmio energetico, che riduce la potenza delle porte quando non sono in uso

 

Pro

Qualità/prezzo: Con ben 16 porte Gigabit e alcune funzioni a disposizione questo switch è ideale per deve collegare molti dispositivi e non vuole spendere grandi cifre.

Facile installazione: Essendo un modello “non gestito” per metterlo in funzione basta accenderlo e collegarlo al router con un semplice cavo Rj45.

Risparmio energetico: Se la porta non viene utilizzata lo switch in totale autonomia abbassa la potenza a tale porta consentendo quindi un buon risparmio energetico.

 

Contro

Impostazioni avanzate: Non sono previste nessune delle impostazioni fornite con gli switch “gestiti” e per un modello da 16 porte potrebbe essere una lacuna che si fa sentire con l’andare del tempo.

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Switch Ethernet 5 porte

 

3. D-Link GO-SW-5G Switch 5 Porte Gigabit

 

Uno switch un po’ diverso dal solito, quanto meno per il design che si scosta dal classico parallelepipedo in metallo che è il classico “vestito” di un po’ tutti gli switch. D-Link offre un modello con chassis di colore bianco che si adatta anche visivamente se deve essere collegato a un router che rimane in vista, in casa o magari in un ufficio di rappresentanza. 

Nella parte anteriore sono presenti i LED di stato che si riferiscono alle 5 porte Gigabit (10/100/10000 Mbps) offerte sul retro del prodotto. Nonostante il design “casalingo”, il robusto chassis lo rende ideale per essere impiegato in ambienti industriali, come cantieri o fabbriche. 

È datato di tutte le funzioni classiche che si trovano sugli switch dei giorni nostri, come la funzione di auto-sensing che si occupa di rilevare la velocità massima dei dispositivi collegati, permettendo così di gestire la rete ottenendo le migliori prestazioni possibili.

 

Pro

Design: Chi ha detto che lo switch deve avere un look freddo e poco gradevole da essere visto? D-Link con questo modello esce dagli schemi proponendo il suo GO-SW dal colore bianco.

Gigabit: Il nuovo switch di D-Link offre 5 porte Gigabit, il numero che viene considerato ideale per una casa con un numero di dispositivi da collegare abbastanza contenuto.

Auto-Sensing: Le porte sono dotate di funzione auto-sensing che in pratica rileva la massima velocità che possono raggiungere i dispositivi collegati e in base a questo assegna la larghezza di banda a disposizione.

 

Contro

Stand-by: La funzione di risparmio energetico è utile visto che “spegne” le porte su cui non rileva attività. È possibile però che alcuni software cercano comunque di accedere alla rete ma non “abilitano” la porta.

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Switch Ethernet Gigabit

 

4. Netgear Nighthawk S8000 GS810EMX Gaming Smart Managed

 

Gli switch di gioco, in generale, non sono così rari, tuttavia sono quelli con prestazioni e caratteristiche di qualità eccezionali. Il Netgear Nighthawk S8000 (GS810EMX) Gaming Switch è un eccellente esempio di questa particolare categoria di dispositivo. Offre una grande capacità per il gioco e lo streaming ed è dotato di numerose funzioni che garantiscono un’ottima esperienza. 

Queste funzionalità, tra le altre, includono QoS, snooping IGMP (ottimizza il traffico multimediale), Storm Control, Auto DoS che consente di prevenire gli attacchi online. Utile la funzione switch L2 che permette di dare priorità allo streaming video e vocale. 

Lo stesso switch è dotato di due porte Multi-gig/10G e otto porte Gigabit che consentono l’aggregazione dei collegamenti unendo fino a quattro connessioni in una e aumentando la larghezza di banda fino a 4 Gbps). Inoltre, tutte le sue impostazioni possono essere facilmente modificate tramite l’interfaccia basata sul Web, che d’altra parte non è l’ideale per i neofiti. Tuttavia, può essere gestito.

 

Pro

Multi-gig: Oltre a otto porte Gigabit, spiccano le due Multi-gig, che consentono di collegare qualsiasi dispositivo che sia dotato di velocità di connessione da 100 Mbps fino a 10 Gbps

Auto DoS: Lo switch offre una protezione hardware per prevenire eventuali attacchi da malintenzionati che vorrebbero entrare nel PC che viene collegato.

LED RGB: Essendo uno switch dedicato principalmente ai gamer, oltre alle tante ed utili funzionalità dedicate a questo scopo offre anche dei LED RGB che l’utente può cambiare di colore.

 

Contro

Impostazioni: Lo switch può essere gestito in tutte le sue funzioni tramite un’interfaccia web che secondo alcuni parare non è così semplice da interpretare ed utilizzare.

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Switch Ethernet TP-Link

 

5. TP-Link Poe Switch, 5 Porte 10/100 Mbps, 4 Porte Poe

 

Se la velocità non è una delle priorità ma si ha la necessità di alimentare Access Point e le telecamere IP, lo switch PoE a 5 porte TP-Link (TL-SF1005P) sarà una soluzione pratica e dal prezzo accessibile. È piccolo, economico e soprattutto efficiente. La tecnologia PoE e supporta fino a 15,4 W su ogni porta. Sfortunatamente, non ci sono velocità gigabit, ma per tutte e 5 le porte si arriva al massimo a 100 Mbps. 

Nonostante questo ci sono alcune altre funzioni molto utili, specialmente per gli utenti PoE, come la disposizione di sovraccarico e la funzione di priorità delle porte. Queste funzionalità, come suggerisce il nome, evita sovraccarichi e consente una facile definizione delle priorità delle porte, che può rivelarsi molto importante nelle installazioni di Access Point e telecamere IP. 

Lo switch TP-Link a 5 porte (TL-SF1005P) è inoltre dotato di rilevamento automatico (negoziazione) e funzione auto MDI/MDI-X, nonché di una funzione plug & play che si rivela molto utile se non si vuole perdere tempo a settare numerose impostazioni di rete.

 

Pro

PoE: Questo modello da 5 porte TP-Link mette a disposizione la tecnologia PoE (Power Over Ethernet) per 4 di queste, ideale quindi per implementare un piccolo sistema di videosorveglianza con camere IP.

Plug & play: Anche chi non ha molta dimestichezza con le impostazioni di rete può stare tranquillo che tutto funzionerà a dovere grazie alla funzione di auto settaggio di cui dispone questo switch.

Qualità/prezzo: Per essere un modello con funzioni PoE il suo prezzo è molto accessibile, al pari di switch con lo stesso numero di porte ma “normali”.

 

Contro

No Gigabit: Per tenere il prezzo alla portata di tutti, TP-Link ha inserito solo porte da 100 Mbps, e nessuna di tipo Gigabit. Ma se non serve particolare velocità, è un ottimo affare.

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Switch Ethernet 8 porte

 

6. Netgear GS108GE Switch Ethernet Gigabit 8 Porte Unmanaged

 

Netgear GS108 è un solido switch gigabit non gestito (unmanaged). Questa caratteristica significa che non fornirà molte delle funzionalità avanzate che alcuni amministratori potrebbero desiderare, ma se serve solo per la casa è uno dei modelli più interessanti, e non a caso anche uno dei più venduti. 

Mette a disposizione 8 porte Gigabit. Ethernet e si installa in un batter d’occhio essendo totalmente plug & play. Lo chassis in metallo garantisce la giusta robustezza, e il supporto per il montaggio consente anche di posizionarlo senza problemi su un muro. 

Il suo costo è un altro pregio: meno di 40 euro per un modello adatto a chi deve solo espandere le porte del proprio router e non cerca prodotti al di fuori di quelli che offrono prezzi bassi abbinati ad una buona qualità generale. Inoltre consuma anche poca energia, essendo conforme allo standard Energy Efficient Ethernet IEEE802.3az, e non fa rumore essendo totalmente privo di ventole.

 

Pro

Solido: Uno switch che punta tutto sull’essenzialità e la semplicità d’uso, ma anche sulla solidità tanto che può essere montato ovunque senza particolari problemi.

Silenzioso: Anche se si pensa di inserirlo in un ambiente di studio o comunque dove il silenzio è importante con questo switch di rete il problema non sussiste essendo privo di parti meccaniche in movimento.

Netgear ProSafe: Lo switch gode della garanzia Netgear che prevede assistenza via chat 24/7 e sostituzione dell’apparecchio non funzionante in un solo giorno lavorativo.

 

Contro

Unmanaged: Non essendo un modello “gestibile” bisogna sperare che tutti gli apparecchi siano compatibili, perché non c’è modo, ad esempio, di aggiornare il firmware che potrebbe risolvere qualche bug.

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Switch Ethernet PoE

 

7. Trendnet TPE-LG80 PoE+ Switch

 

Questo switch Ethernet PoE proposto da Trendnet mette a disposizione uno dei segnali PoE+ più lunghi rispetto alla maggior parte degli altri switch con tale tecnologia. Infatti è in grado di raggiungere una portata massima di ben 200 metri a 10 Mbps una volta attivato il DIP switch, ovvero un’area rossa in cui ci sono otto piccole levette, ognuna delle quali attiva una certa funzione su alcune porte specifiche (o tutte). 

Può fornire fino a 30W di alimentazione PoE+ per porta con un budget totale di 65 W. Anche le altre sue caratteristiche sono allettanti: montabile a parete, presenta un design senza ventole per un funzionamento silenzioso ed è incredibilmente facile da installare e mantenere grazie alla sua natura non gestita e al design plug-and-play. 

Da non dimenticare che gode di garanzia a vita per far star tranquillo chi decide di affidarsi a questo switch di rete PoE. Infine, vale la pena sottolineare che il TPE-LG80 è uno dei modelli PoE più compatti sul mercato, con le sue misure che sono di 23,9 x 10,4 x 2,8 cm.

 

Pro

PoE a lungo raggio: Tramite questo switch con funzione PoE+ si può collegare un dispositivo (e alimentarlo) fino a una distanza massima di ben 200 metri.

Completo: Tutte le otto porte Gigabit supportano la tecnologia PoE e questa è una caratteristica sicuramente utile per chi ad esempio deve collegare un sistema di videocamere IP.

65W: La portata totale dei dispositivi che può alimentare arriva a un massimo di 65W, più che sufficiente per sfruttare tutte le 8 porte con altrettanti apparecchi collegati.

 

Contro

Installazione: Per poter usufruire delle funzioni messe a disposizione dal DIP Switch è necessario installare l’apparecchio in una zona facilmente accessibile e questo limita un poco il suo posizionamento.

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Switch Ethernet da incasso

 

8. Cisco Small Business SG112-24 – Switch 24 porte

 

Per chi deve realizzare una rete affidabile e ad alta velocità in azienda lo switch Gigabit Cisco SG112-24 è una scelta affidabile e sicura, che ripagherà ogni centesimo che viene spese. Offre una rapida commutazione tra Ethernet e Gigabit per una rete senza interruzioni. 

Questo switch non gestito con 128 MB di RAM metta anche a disposizione due connettori Combo Gigabit SFP e 24 porte RJ-45 compatibili con i protocolli Ethernet 10/100/1000. Costruito in un design che consente il montaggio su rack, è facile da configurare e utilizzare. 

Con una serie di funzionalità avanzate, come la negoziazione automatica, il collegamento automatico, la funzione di diagnostica dei cavi, Ethernet ad alta efficienza energetica, controllo del flusso e altro, questo switch da incasso, senza troppi giri di parole, può essere la scelta ideale per qualsiasi piccola o media impresa. Come prevedibile il costo è un po’ più alto rispetto ai dispositivi di altre marche ma Cisco, come ben sanno i professionisti, è un marchio che equivale a garanzia di qualità.

 

Pro

Porte SFP: Tramite queste porte è possibile connettere anche dispositivi che viaggiano sulla fibra ottica, in aggiunta alle classiche Gigabit.

Montabile a piacimento: Lo switch Cisco si può o posizionare su un pianto (modalità desktop) o in un rack (modalità a incasso) se l’azienda lo prevede nella sua dotazione informatica.

Funzioni: Essendo un modello destinato alle aziende viene in comparazione con i modelli “home”, viene proposto con molte funzionalità che si rendono molto utili per l’utilizzo proposto.

 

Contro

Prezzo: Come spesso accade un prodotto di fascia alta si paga, e questo potrebbe spaventare una piccola azienda o ufficio alla ricerca di uno switch affidabile e che duri nel tempo.

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Guida per comprare un buon switch Ethernet

 

Può capitare che le porte Ethernet del router vengano tutte occupate da vari dispositivi collegati. Questo è abbastanza facile quando si dispone di un centro di intrattenimento domestico e si desiderano connessioni cablate per tutti i dispositivi, ma non si vuole collegare un fascio di cavi di rete dal proprio soggiorno al router.

Uno dei modi migliori per estendere la una rete cablata a casa è acquistare uno switch di rete. Per semplificare, un prodotto di questo tipo si può paragonare a un hub. Si collegano i dispositivi ad esso e quindi si collega lo switch al router. Tutti gli apparecchi saranno quindi in grado di accedere alla rete domestica come se fossero collegati direttamente al router. Semplice no?

Ovviamente sul mercato sono presenti tantissimi modelli e, se non si ha idea di cosa acquistare, questa guida all’acquisto si pone come obiettivo quello di fornire le informazioni essenziali per sapere come scegliere un buon switch di rete senza buttare soldi inutilmente. Per farsi un’idea, il migliore switch di rete per una LAN casalinga è probabilmente il modello che viene definito “semplice” e non gestito (più avanti vedremo le differenze). 

Il prezzo di vendita è probabilmente dettato da quante porte lo switch deve avere e dalla loro velocità. Ad esempio, un dispositivo a cinque porte costerà molto meno di uno a 24 porte. Allo stesso tempo un apparecchio Fast Ethernet costerà probabilmente meno di un Gigabit Ethernet.

Il numero di porte, meglio una in più che una in meno

Innanzitutto, si dovrà capire quante porte Ethernet deve avere lo switch. Se si dispone di una manciata di dispositivi che richiedono la connettività con cavo, un modello a cinque porte potrebbe bastare: c’è però da tenere presente che sono quattro dispositivi cablati che si possono connettere, visto che una porta serve per la connessione al router (o la porta Ethernet nella parete, ad esempio, se la casa è già tutta cablata). 

Le probabilità che non si avrà bisogno di uno switch a 24 porte, o anche di uno a 16 porte sono buone a meno che non stia pianificando di usarlo come hub primario per tutte le porte Ethernet presenti in casa, o come switch da essere integrato in un ufficio.

Se si pensa di collegare la TV, una o due console di gioco e un decoder, uno switch a otto porte, può essere, secondo molti pareri, l’ideale a livello di costo ed è pronto anche per eventuali future aggiunte di dispositivi.

 

Gigabit vs.Fast Ethernet

Per quanto riguarda le velocità, è il caso di considerare un modello Gigabit Ethernet. È probabile che il router sia dotato di porte Gigabit Ethernet, che vuol dire disporre dieci volte la velocità di upload e download rispetto ai modelli con porte Fast Ethernet.

Se il router come detto dispone di porte (almeno una!) Gigabit Ethernet, ad esempio si può trasmettere in streaming video 4K da dispositivo di archiviazione collegato alla rete alla tua TV: Lo stesso non si può dire per chi ha un piano dati limitato a un download a 50 Mbps: in questo caso non si noterà alcuna differenza nelle velocità di download tra uno switch Fast Ethernet rispetto a un modello Gigabit Ethernet.

Se invece si dispone di una connessione in fibra si noterà sicuramente la differenza. E nel caso spesso si copiano file tra i vari computer connessi alla rete domestica, si vorrà che navighino ad una velocità teorica massima di 125 MB/s (Gigabit Ethernet) invece di 12,5 MB/s che è il limite massimo di una porta Fast Ethernet.

Gli switch di rete PoE

Ultimamente sono comparsi una nuova famiglia di switch di rete, chiamati PoE (Power over Ethernet) Questi particolari modelli consentono ai dispositivi collegati, come telecamere IP o telefoni VoIP, di essere alimentati direttamente tramite cavi Ethernet RJ-45. Con questo tipo di switch di rete, il cablaggio è semplificato e non è necessario rivolgersi a un elettricista per portare l’alimentazione alle apparecchiature. Inoltre, se lo switch di rete è collegato a un inverter, non ci si dovrà neanche preoccupare di eventuali interruzioni di corrente.

Se si sceglie questo tipo di apparecchio, è necessario conoscere il consumo energetico di ciascuno dei dispositivi in ​​modo che lo switch di rete offra abbastanza energia elettrica, chiamata budget PoE, almeno pari alla somma dell’energia consumata da tutti i dispositivi.

 

 

 

Come collegare uno switch Ethernet

 

Per prima cosa bisogno fornire l’alimentazione allo switch, e se presente premere il tasto di accensione. Il secondo passaggio prevede di collegare tramite un cavo di rete (Cat5 o Cat6) lo switch al router. Sebbene sia possibile utilizzare qualsiasi slot sulla maggior parte degli switch di rete è consigliabile utilizzare il primo in modo che sia più semplice identificare il cavo in ingresso proveniente dal router per un’eventuale manutenzione. Se si desidera collegare un dispositivo basta anche in questo utilizzare un cavo di rete che da un’estremità sia connesso all’apparecchio e dell’altra allo switch di rete.

Come funziona uno switch Ethernet

 Uno switch di rete non fa altro che aumentare le connessioni disponibili in una rete casalinga o in ufficio, offrendo porte ethernet aggiuntive a cui collegare altrettanti dispositivi (PC, Laptop, stampanti, TV, Console e così via). Per una rete “casalinga” è necessario connetterlo a un router, magari quello con cui ci si collega anche a internet (se è una versione “modem-router”. I dispositivi che quindi verranno connessi allo switch potranno anche condividere la connessione a internet.

 

Switch gestiti e non gestiti (managed e unmanaged)

Questi modelli potrebbero creare un po’ di confusione tra i non addetti ai lavori. Per rendere la spiegazione semplice immaginate uno switch non gestito come una piccola scatola di rete “stupida”, ovvero dove si collegano dispositivi, si accende l’interruttore di alimentazione e ce lo si dimentica per sempre. Infatti lo switch di rete non gestito non richiede aggiornamenti né input da parte dell’utente per fare il suo semplice, piccolo lavoro.

Uno switch gestito è leggermente diverso. Fa tutto questo, ma anche possibile accedervi tramite un’interfaccia utente o un’app basata sul Web per modificare una serie di impostazioni, abilitare le funzionalità e aggiornarlo con il firmware per risolvere i problemi e aggiungere più funzionalità.

 

 

 

Domande frequenti

 

Qual è la differenza tra switch PoE e non PoE?

PoE, acronimo di Power Over Ethernet, è una tecnologia rivoluzionaria che consente al cavo di rete di fornire dati e anche (e soprattutto) alimentazione ai dispositivi compatibili con questa tecnologia. Gli switch non PoE, si limitano ad inviare i dati tra i dispositivi collegati, che di norma sono alimentati autonomamente. 

Un dispositivo PoE può comunque essere collegato a un normale switch, non verrà alimentato ma non ci saranno problemi con la gestione dei dati che riceve e invia. Allo stesso modo si possono collegare dispositivi non dotati di tecnologia PoE a uno switch PoE visto che la maggior parte di essi viene fornita con la funzione di rilevamento automatico che è in grado di capire se quanto collego ha bisogno di alimentazione o meno.

Quando serve uno switch di rete?

Lo switch di rete si può prendere in considerazione per l’acquisto quando le porte ethernet del proprio router sono tutte occupate e serve collegare alla rete domestica un nuovo apparecchio. Non bisogna pensare che lo switch aumenti le prestazioni della rete. La banda rimarrà tale e verrà equamente suddivisa tra i vari dispositivi collegati. 

I modelli “gestiti” però possono essere configurati in moda da dare priorità a un apparecchio piuttosto che a un altro, come ad esempio se si vuole guardare un video in streaming sulla TV di casa collegata via LAN, si può impostare che quella porta occupata dal cavo di rete in arrivo dalla TV prenda più banda rispetto alle altre.

 

Esistono Switch di rete con Wi-Fi?

Nel senso stretto del termine non esistono, anche perché non avrebbero senso visto che lo switch opera sostanzialmente su una rete cablata. Se si vuole una connessione Wi-Fi da condividere con i dispositivi in casa è necessario acquistare o un router Wi-Fi o, nel caso si disponga di un router senza Wi-Fi e non lo si vuole cambiare, un Access Point Wi-Fi.

 

 

 

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