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Come configurare un ripetitore Wi-Fi

 

Con un ripetitore wireless si può estendere il segnale in zone dove un normale router non riesce ad arrivare. Ecco come fare per installare e fare il setup di un ripetitore Wi-Fi.

 

Prima di iniziare il processo di configurazione del ripetitore wireless, è importante sapere come esattamente funziona un ripetitore Wi-Fi. In sostanza, estende l’area di copertura della rete wireless esistente amplificando il segnale e quindi trasmettendolo a un’area più ampia. In breve, riceve un segnale wireless dal router e lo reindirizza in un’altra area localizzata, fornendo una copertura di rete aggiuntiva a cui è possibile accedere quando si è al di fuori da quella offerta originariamente del router.

È necessario anche sapere che installare un ripetitore Wi-Fi comporta una riduzione della velocità, poiché quest’ultimo passa costantemente dalla ricezione del segnale del router alla trasmissione di un nuovo segnale. Questo è un compromesso a cui sottostare se si necessità di ampliare la copertura del proprio segnale Wi-Fi piuttosto che averne uno molto veloce.

 

Ripetitori vs. Extender (e Booster)

Prima di scegliere il modello che aumenti la copertura Wi-Fi esistente, ci si potrà scontrare con una varietà di termini confusamente differenti ma molto simili come ripetitore Wi-Fi, Wi-Fi extender e Wi-Fi booster. Spesso, questi termini sono usati in modo intercambiabile, ma c’è una differenza nel modo in cui funzionano questi dispositivi.

In genere, il termine ripetitore Wi-Fi si riferisce a un extender di prima generazione o uno che cattura il segnale dal router per estendere l’area di copertura in una nuova zona di copertura. Questo tipo di dispositivo non si collega direttamente alla rete e non crea una nuova rete Wi-Fi.

Un extender di portata wireless – o extender Wi-Fi – è un dispositivo autonomo che utilizza una connessione cablata (cavo coassiale o presa di corrente) per connettersi direttamente alla rete domestica e creare una seconda rete Wi-Fi al di fuori della copertura originale del router.

Il termine Wi-Fi booster viene utilizzato in modo intercambiabile tra questi tipi di dispositivi come termine generico: un ripetitore Wi-Fi può essere un ripetitore o un extender, quindi leggete prima la stampa per sapere cosa state acquistando.

Quando si ha bisogno di un ripetitore

Un ripetitore Wi-Fi affidabile e correttamente installato può talvolta raddoppiare l’area di copertura della rete Wi-Fi domestica o dell’ufficio. Se il router si trova su un lato della casa, un ripetitore può potenzialmente estendere la portata della rete all’estremità opposta, o anche coprire gli spazi al piano di sotto o al piano di sopra o magari una copertura all’esterno della casa per quei giorni in cui desideri goderti un poco di aria fresca con il laptop e una tazza di caffè.

Detto questo, un ripetitore Wi-Fi non dovrebbe sempre essere la prima soluzione se la connessione Wi-Fi in alcune zone della casa è debole o del tutto mancante. Infatti prima di acquistare un ripetitore è necessario assicurarsi che il router sia nella posizione più centrale possibile rispetto ai locali della casa, preferibilmente elevato e privo di ostacoli che smorzano il segnale. Tra questi quelli più “fastidiosi” sono forni a microonde, luci fluorescenti, telefoni fissi cordless, sistemi stereo, dispositivi USB 3.0 e in generale metallo spesso, gesso, cemento o vetro antiproiettile

Inoltre, se avete acquistato il router Wi-Fi quando la prima volta avete attivato un contratto di linea dati con il vostro provider di servizi Internet, forse è ora di acquistarne uno più recente. I router Wi-Fi venduti online più recenti aumentano la portata del segnale fino al 120% rispetto ai modelli che li hanno preceduti direttamente e molto di più rispetto a quelli di tre o quattro generazioni fa. Cercate funzionalità come supporto dual-band e MU-MIMO, beamforming e antenne esterne che sono appunto studiate per aiutare a eliminare i punti morti.

Tenete presente che ogni ripetitore Wi-Fi propone una qualche forma di perdita di velocità (a volte fino al 50% della larghezza di banda originale), quindi il segnale potenziato non sarà mai veloce al 100% come l’area di copertura principale del router e aumenterà la latenza.

 

Installazione e configurazione del ripetitore Wi-Fi

Se il router è abbastanza recente, posizionato centralmente e privo di interferenze, ma non potete ancora controllare la vostra e-mail in nessuna delle camere da letto al piano superiore senza passare sulla rete cellulare del telefono, potrebbe essere il momento di installare un ripetitore Wi-Fi.

Innanzitutto il primo consiglio è di rispettare sempre le istruzioni del produttore originale, poiché i dettagli di impostazione di ciascuna marca e modello variano. Se state eseguendo l’installazione senza manuale, la buona notizia è che le basi della maggior parte dei processi di configurazione del ripetitore Wi-Fi rimangono abbastanza coerenti, anche in termini di stringhe di numeri che devi inserire.

Scegliete un posizionamento privo degli stessi tipi di ostacoli che possono interferire con il segnale del router. Spessi muri di cemento rappresentano più un problema rispetto al legno o al vetro, per esempio. Collegare il ripetitore a una presa di corrente alternata funzionante nella posizione prescelta nel raggio della copertura Wi-Fi esistente.

Utilizzando un computer o un laptop nelle vicinanze, collegare il ripetitore. A tale scopo, collegate un cavo Ethernet direttamente dal ripetitore al PC. Questo è un metodo spesso raccomandato dal produttore. Se ciò non fosse possibile collegatevi al ripetitore tramite la rete wireless. Sulla rete sarà visibile con nomi tipo ripetitore Wi-Fi, Wi-Fi repeater o con il nome commerciale del prodotto

Quando siete riusciti a connettervi, con uno dei due metodi sopra citati, aprite le proprietà della rete locale utilizzando il computer. In Windows, selezionare Start > Pannello di controllo > Visualizza stato della rete e attività > Gestisci connessioni di rete. Quindi, fate clic con il pulsante destro del mouse su Rete locale e selezionate Proprietà, seguito da Protocollo Internet versione 4 e di nuovo Proprietà.

Controllate le istruzioni del ripetitore per essere sicuri, ma l’indirizzo IP predefinito che dovete inserire nel rispettivo campo vuoto è di solito 192.168.10.1 . Qui vanno inserite le stringhe di numeri comuni per la subnet mask (255.255.255.0) e il gateway predefinito (192.168.10.1).

Aprite un browser Web e digitate http://192.168.10.1 nella barra degli indirizzi. Se viene chiesto di inserire un indirizzo del server DNS, lasciate il campo vuoto. Se viene richiesto un nome utente e una password, provate a inserire admin in entrambi i campi o admin nel campo nome utente e password nel campo password. Questo porterà all’Installazione guidata.

Scegliete la modalità Ripetitore wireless e fate clic su Ripetitore – Impostazione OneKey. Quando appare, selezionare il pulsante Selezione rete wireless e fare clic su Aggiorna elenco.

Scegliete la rete wireless del router principale per connettere il ripetitore al router e fate clic su Avanti.

Immettere la password della rete Wi-Fi nel campo Chiave precondivisa quando viene richiesto se la rete è protetta. Ora fate clic su Applica e riavviate.

Se tutto è andato a buon fine la configurazione del ripetitore Wi-Fi è completa, e scoprirete che il segnale wireless ha una portata maggiore rispetto a ieri.

 

 

 

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Samsung Galaxy Tab S2 8.0 – Recensione

 

Principale vantaggio

Senza dubbio sono tante le caratteristiche che rendono una scelta vincente questo tablet: dal peso davvero molto contenuto fino al display di ottima fattura per finire con prestazioni più che soddisfacenti.

 

Principale svantaggio

Il posizionamento degli altoparlanti sotto la cornice (se si usa il tablet in posizione verticale) è logico, ma se si utilizza il dispositivo in orizzontale questi perdono molto della loro potenza.

 

Verdetto: 9.8

Chi cerca un tablet di fascia alta non troppo voluminoso non può non prendere in considerazione questo modello proposto da Samsung che risulta completo sotto ogni punto di vista.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

I tablet Android di fascia alta difficilmente condividono il mercato con gli iPad di Apple, ma si può ancora contare su Samsung e pochi altri produttori per avere un paio di solide offerte di tablet di fascia alta ogni anno. Uno degli ultimi modellI proposti dalla casa coreana è il Galaxy Tab S2, disponibile nelle dimensioni da 8 pollici e 9,7 pollici, come seguito alla serie Galaxy Tab S ormai quasi finita nel dimenticatoio.

Proprio come le sue precedenti versioni, Samsung si sta concentrando su alcuni punti chiave che sono tra le caratteristiche prese in considerazione da chi acquista un tablet: peso leggero, uno schermo eccezionale e prestazioni solide per l’utilizzo di giochi e multimedia. 

Allo stesso tempo, l’azienda asiatica può sfruttare la sua base di clienti che hanno familiarità con le personalizzazioni proposte dal software proprietario TouchWiz così da vendere tablet che non richiedono alcun apprendimento extra dopo averlo portato a casa.

 

Design classico

Sebbene sia stato rilasciato nell’estate del 2015, il Galaxy Tab S2 8.0 offre una cornice metallica che avvolge il tablet, con una leggera verniciatura a polvere che corrisponde al colore del resto del dispositivo, ben smussato sui bordi superiori. ll contrasto tra i bordi lucidi e il colore opaco è più pronunciato sul modello nero ma è evidente anche su quelli bianco e oro.

A parte i pezzi di metallo intorno ai bordi, il resto del dispositivo è di plastica (sul retro) o di vetro (sul davanti). Ci sono due piccoli fori che vengono utilizzati per attaccare le cover e le tastiere e un piccolo ma notevole pod per fotocamera nella parte superiore se tenuto in verticale. Tutto ciò si aggiunge a una forma e un design molto generici, ma uno stile diverso per questo tipo di dispositivi non è al momento pensabile.

Nonostante sia piuttosto angolare sui lati, super sottile e completamente piatto sul retro, l’estrema leggerezza del Tab S2 8.0 (265 g) lo rende super facile da impugnare, anche con una mano. Le cornici non sono così sottili come quelle dei moderni telefoni Samsung, ma su un tablet non è un male visto che c’è bisogno di una zona per afferrare questo oggetto. La cornice superiore è molto grande, ma sfortunatamente l’azienda inserisce il pulsante Home “fisico” e due tasti capacitivi sulla cornice inferiore, rendendo difficile tenere il tablet in orizzontale senza attivarli.

I posizionamenti di pulsanti, tasti e loghi su Tab S2 8.0 indicano chiaramente che si tratta di un dispositivo da utilizzare principalmente in verticale, ma un tablet viene sfruttato in orizzontale molto più spesso di un telefono e quando lo si ruota i pulsanti di navigazione sono un vero ostacolo al suo utilizzo

Schermo

Samsung conosce davvero i display e il Tab S2 8.0 mantiene alta la qualità come i suoi predecessori. il pannello Super Amoled da 8 pollici con risoluzione a 2.048×1.536 pixel è davvero buono: diventa molto luminoso e, soprattutto, per un tablet che probabilmente si utilizza anche per leggere, quando si attenua non si perde di qualità o intensità del colore

Samsung Tab S2 8.0 ha un formato dello schermo in 4:3, che risulta un po’ più vicino al quadrato rispetto a molti altri tablet con un formato 16:10 o 16: 9. I tablet nel loro insieme si stanno muovendo verso questo formato che è molto meglio per leggere, navigare e giocare, ma ovviamente offre barre nere sopra e sotto i contenuti multimediali widescreen.

 

Software e hardware

Chi ha utilizzato uno smartphone o tablet Samsung rilasciato negli ultimi anni, si sentirà come a casa con il Tab S2 8.0. Si basa su Android 6 e l’interfaccia proprietaria TouchWiz di Samsung. Per quanto riguarda le prestazioni, il software è estremamente veloce, alla pari con gli ultimi telefoni Samsung, nonostante il Tab S2 8.0 abbia un processore a basso consumo: Exynos 5430 rispetto al 7420 proposto in modelli più recenti. 

È comunque ancora un veloce chip octa-core ed è supportato da 3 GB di RAM, il che significa che non si avranno problemi con attività di base o complesse. La maggior parte delle persone non stressa molto i tablet, soprattutto i modelli più piccoli, in troppi compiti impegnativi, ma anche se si ha bisogno di accenderlo e fare un po’ di multitasking o giocare con titoli recenti, il Tab S2 è all’altezza. Lo spazio interno a disposizione è di 32 GB (come ci si aspetta da un tablet di fascia alta) con possibilità di aumentarlo con schede microSD.

 

Batteria

Quando si tratta di durata della batteria, il Tab S2 8.0 in realtà non offre un modello molto potente. Si basa una versione da soli 4.000 mAh, che è un poco piccola per un dispositivo di queste dimensioni ma aiuta a ottenere quel peso incredibilmente leggero. Samsung cita 10 ore di “utilizzo di Internet” (qualunque cosa significhi) con il Tab S2 8.0.

 

Il difetto

Gli altoparlanti sono chiaramente posizionati e pensati per l’uso in verticale e rovinano l’esperienza audio se si utilizza il tablet in orizzontale. Oltre ai problemi di posizionamento, gli altoparlanti non sono così potenti, il che non sorprende, considerando la magrezza e il peso del tablet. 

Con tutte le funzionalità e i componenti di fascia alta offerti in Tab S2, l’altoparlante è l’unico aspetto davvero deludente. Probabilmente è meglio collegare un paio di buone cuffie per qualsiasi esperienza audio che sia più lunga di un video YouTube di 10 minuti.

 

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Samsung Galaxy Tab E 9.6 – Recensione

 

Principale vantaggio

La qualità costruttiva rispecchia quanto di buono Samsung fa per i tutti i suoi dispositivi mobili. Il tablet è elegante e le dimensioni contenute consentono di utilizzare questo modello per svariate esigenze.

 

Principale svantaggio

Le prestazioni non sono delle migliori, vuoi anche per il fatto che questo modello risente un po’ di una configurazione hardware non al massimo per i giorni nostri.

 

Verdetto: 9.1/10

Un discreto tablet che deve però vedersela con altri modelli più recenti dal costo molto simile. Il sistema operativo è un po’ obsoleto e di certo non brilla per le prestazioni generali.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Il Galaxy Tab E mostra la sua età non appena lo si accende. Infatti è stato lanciato nel 2015 e da allora non ha ricevuto alcun aggiornamento. Il primo segno “di vecchia” lo si nota nel software: questo tablet infatti esegue ancora Android 4.4 KitKat, che è davvero molto obsoleto rispetto ai più moderni sistemi operativi Android 6 Marshmallow e Android 7 Nougat. Samsung non ha previsto alcun upgrade del sistema operativo e questo già lo pone in netto svantaggio rispetto ad altri dispositivi più recenti.

Di conseguenza, il Tab E, se valutato ai giorni nostri, sembra un tablet vecchio stile, e certamente non è aiutato dalla bassa risoluzione dello schermo pari a 1.280 x 800 pixel. Allungato sul display da 9.6 pollici in 16: 9, il testo è visibilmente sgranato e le icone curve sono frastagliate, rendendo il Tab E piuttosto affaticante per gli occhi se viene utilizzato per lunghi periodi di tempo. 

A dire il vero ci sono altri tablet economici con la stessa risoluzione, ma spesso lo stesso numero di pixel si diffonde su un display molto più piccolo, con conseguente maggiore densità, il che significa più nitidezza delle immagini visualizzate e meno affaticamento degli occhi.

La qualità dello schermo del Tab E non è eccezionale: è infatti in grado di visualizzare solo il 60,8% della gamma di colori sRGB, che è inferiore alla media, anche per un tablet economico, e questo significa che i colori non sembrano così vibranti come potrebbero essere visualizzati. Quantomeno il Tab E di Samsung ha uno schermo molto luminoso, che raggiunge un livello di picco del bianco di 409cd/m2, che è più che sufficiente per essere utilizzato all’aperto (anche se forse non alla luce diretta del sole) e anche il suo rapporto di contrasto di 1.085:1 è più che rispettabile.

 

Design

Di buono c’è senza dubbio la qualità costruttiva generale, soprattutto per questo modello che viene proposto in candido color bianco dello chassis. I bordi arrotondati, lo spessore davvero irrisorio e le linee pulite lo rendono ancora un prodotto attuale nonostante l’età, a conferma che Samsung dà molto rilievo alla qualità dei prodotti che propone, nessuno escluso, compreso anche il tablet più economico che ha a listino.

Prestazioni

Questo non è il tablet più performante in commercio, quindi non sorprende scoprire che il suo processore quad-core Spreadtrum SC8830 da 1,3 GHz non è quello più veloce o più moderno in circolazione. 

È abbastanza lento nell’uso quotidiano, la navigazione sul web non è particolarmente fluida e, a peggiorare le cose è anche la sua scarsa dotazione di RAM pari a soli 1,5 GB: neanche i 2 GB che sono ormai la dotazione minima anche per i tablet “no brand” cinesi e che rende questo difficilmente paragonabile ai tablet economici attualmente sul mercato.

Se ora sembra lento, questa “sensazione” sarà anche peggiore tra un anno o giù di lì. Tuttavia si può utilizzare questo tablet per giocare con titoli non particolarmente avidi di prestazioni, e per fortuna ce ne sono ancora parecchi in circolazione anche per il sistema operativo Android 4.4.

Per quanto riguarda lo streaming video, uno degli utilizzi per cui molti acquistano un tablet, c’è da dire che non ci sono particolari problemi. Quindi i possessori di un account Netflix o Amazon Prime Video potranno godersi film e serie TV tranquillamente seduti sul divano senza grossi pensieri. Infatti il chip Wi-Fi integrato regge bene la connessione se il router è nelle vicinanze. 

C’è però da tenere presente che il Galaxy Tab E include solo 8 GB di memoria interna (di cui 5 GB disponibili per l’utente), quindi se si vogliono salvare video per poterli rivedere in secondo tempo bisogna valutare l’ipotesi di investire in una scheda microSD per avere più spazio a disposizione, e non solo per i video. 

Il Samsung Galaxy Tab E è proposto anche in versione con connessione 3G integrata, (inserendo un SIM con piano dati a proprie spese) e potrebbe diventare interessante visto che il prezzo non è poi molto superiore alla versione “solo Wi-Fi” qui recensita.

 

Durata della batteria

La durata della batteria è decente, ma se lo paragoniamo ad altri tablet si trova sicuramente di meglio anche nella stessa fascia di prezzo. Con lo schermo impostato alla risoluzione standard e con una luminosità a 170cd/m2, il Samsung Galaxy Tab può rimanere acceso per quasi 9 ore se si riproducono video. Quindi dovrebbe avere abbastanza potenza per resistere un’intera giornata di lavoro senza dover cercare una presa elettrica per doverlo ricaricare.

Per quanto riguarda la qualità della fotocamera, è ​​come ci si aspetterebbe da un tablet Android economico, il che significa che non è particolarmente impressionante. Mentre la fotocamera frontale da 2 megapixel è praticamente utile solo per le chiamate Skype e simili, il sensore da 5 megapixel sul retro è scarsamente attrezzato per gestire la fotografia interna o esterna, producendo scatti sfocati e rumorosi privi di dettagli e vibranti colori.

 

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Beista 10.1 – Recensione

 

Principale vantaggio

La possibilità di inserire due diverse SIM con un piano dati attivo consente di utilizzare questo tablet ovunque ci si trovi anche in assenza del segnale Wi-Fi, per connettersi a internet.

 

Principale svantaggio

Le prestazioni sono base, non ci si può aspettare di poter giocare con titoli recenti, ma al prezzo a cui viene proposto non è lecito pretendere di più.

 

Verdetto: 9.7/10

Il prezzo è sicuramente uno dei motivi per cui prendere in considerazione questo tablet, se poi ci si aggiunge il fatto che è anche possibile inserire due schede dati per connettersi ovunque ci si trovi ecco che i motivi per cui scegliere questo modello sono più di uno.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Oggi possiamo trovare una moltitudine di tablet di grandi dimensioni che fanno parte di un catalogo molto vasto in cui ci sono sia modelli focalizzati su utenti professionali, sia altri più domestici per i quali i giochi e la riproduzione video sono gli usi principali. Con un’offerta così ampia, a volte una strategia di successo passa attraverso la riduzione delle dimensioni senza sacrificare, in teoria, la potenza o i benefici relativi alla visualizzazione delle immagini.

Nonostante il fatto che le cifre di vendita dei modelli più convenzionali subiscono oscillazioni continue, tra periodi di vendite in rialzo ed altri meno prolifici, ciò non impedisce a una moltitudine di aziende, comprese alcuno poco conosciute e sostanzialmente ubicate in Cina, di continuare a produrre e lanciare i propri modelli. 

Un esempio concreto è Beista che propone un tablet con uno schermo da 10,1 pollici, che rientra tra le aziende un po’ più anonime e che, come molte altre, fa del prezzo il suo cavallo di battaglia.

Design niente male

Realizzato in metallo e disponibile nei colori nero e oro, in questo dispositivo non troviamo nulla di diverso dal resto dei modelli convenzionali che possiamo vedere nei diversi punti vendita o sui vari siti di e-commerce. Le sue dimensioni approssimative sono di 24 × 17 cm mentre il peso del dispositivo rimane vicino a 500 grammi (490 grammi per l’esattezza). 

Il suo spessore non raggiunge un centimetro, caratteristica che lo pone, quanto meno sotto questo aspetto, al pari di modelli di marchi più blasonati come Samsung o Huawei. In pratica questo è il miglior tablet economico che si può sperare di acquistare.

 

Il tempo libero, l’utilizzo principale dei grandi tablet

Lo schermo multi-touch da 10,1 pollici, che è in grado di raggiungere una risoluzione HD (pari a 1.280 × 800 pixel), consente di vedere molto bene foto e video. Questo grazie anche alla presenza di un processore MTK quad-core con un clock di 1.3 GHz abbinato a 2 GB di RAM. Questa configurazione consente anche di giocare discretamente con i titoli meno impegnativi, mentre non ci saranno problemi a utilizzare le applicazioni di base, come quelle di social networking o quelle per vedere video in streaming tra cui Netflix, Amazon Prime Video, Infinity e via dicendo. 

La sua capacità di archiviazione iniziale è di 32 GB, davvero niente male per il prezzo a cui è proposto, e volendo può essere aumentata inserendo nell’apposito vano una memoria microSD fino a 128 GB. in termini di connettività, supporta sia le reti 4G/3G sia il Wi-Fi. Per quanto riguarda la possibilità di connettersi alle reti mobili, il tablet permette di inserire addirittura due SIM. Quanto questo possa essere utile, non è chiaro. Forse, per chi viaggia molto all’estero, avere la possibilità di utilizzare una SIM del Paese che visita può permettere di avere tariffe migliori e gigabyte a disposizione rispetto all’utilizzo fuori dai confini della SIM (e del piano dati) sottoscritto nella propria nazione di residenza. 

Ovviamente non manca anche il Bluetooth per collegarci, senza alcun cavo, ad esempio, una tastiera o un paio di casse per avere un suono migliore rispetto a quanto offerto dai due altoparlanti integrati. Da notare che il Beista offre il sistema operativo Android 7.0, che non è la più recente ma comunque adeguata per qualunque tipo di utilizzo. 

Non manca anche una webcam, posta nella cornice superiore e che consente di fare videochiamate con Skype o videochat con una delle tante app che si trovano sullo store di Google. Nella parte posteriore del tablet è integrata una fotocamera da 5 megapixel, che non è certo il massimo per scattare foto di un certo livello, ma che comunque può diventare utile per acquisire alcune immagini velocemente e senza troppe pretese.

 

Autonomia e dotazione

La batteria da 5.000 mAh consente un utilizzo ininterrotto per almeno 6 ore che aumentano se non si attivano WI-FI e Bluetooth. La ricarica della stessa avviene tramite il cavo USB e relativo trasformatore presenti in bundle. Sempre nella dotazione spicca la presenza di un cavo USB OTG che permette di collegarci chiavette USB e trasferire quindi in modo semplice dati, video, foto ecc., dal tablet a questa e, ovviamente tutto quanto è presente nella pendrive al tablet. Questo cavetto è una rarità anche nelle dotazioni dei tablet di recente produzione proposti a prezzi che possono anche essere il triplo di questo modello messo in vendita da BEISTA

 

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Huawei MediaPad T3 10 – Recensione

 

Principale vantaggio

Per il prezzo a cui viene venduto offre prestazioni ragguardevoli. Interessante la versione che consente di inserire una SIM LTE per essere sempre online anche quando non c’è una copertura Wi-Fi.

 

Principale svantaggio

Non brilla di certo per l’autonomia della batteria è il suo display è “solo” HD, quindi tutti i contenuti in Full HD non si potranno vedere a questa risoluzione.

 

Verdetto: 9.7/10

Ci sono tante alternative migliori a questo tablet ma se no si vuole spendere un occhio della testa e si soprassiede al fatto che lo schermo è solo HD il MediaPad T3 è una buona scelta.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Discreta qualità costruttiva

Il design di MediaPad T3 10 è molto simile a quello dgli altri tablet recenti di Huawei. Sembra infatti di avere tra le mani il più costoso MediaPad M3 Lite 10 anche se, rispetto a questo, il T3 è un po’ più piccolo. Anche se lo chassis non è realizzato per intero in metallo, la piastra posteriore è in alluminio. Ai lati e sulla parte superiore c’è una cornice di plastica. 

Non è certamente il tablet più sottile al mondo con i suoi 7,95 millimetri, ma non lo si può definire neanche spesso. Il peso è di 460 grammi, niente male per un modello di fascia economica. Grazie ai suoi bordi arrotondati, inoltre, è molto comodo da impugnare. 

Porte, audio e telecamere

Considerando il prezzo, il suono non è affatto male. Ma dal momento che c’è solo un altoparlante nella parte inferiore, è abbastanza facile coprirlo inavvertitamente quando lo si utilizza, magari sdraiati su un divano o su un letto. È presente uno slot per schede microSD e una porta micro USB sui lati, perché Huawei non ha integrato una porta USB di tipo C, dunque tenetene conto. 

Mancano anche un’uscita HDMI e un sensore di impronte digitali. Ma, per essere onesti, nessun concorrente offre questa caratteristica a questo prezzo. La fotocamera frontale è un modello con risoluzione di 2 megapixel, mentre sul retro è presente una fotocamera principale da 5 megapixel. Entrambi non offrono di certo la migliore qualità dell’immagine, ma in realtà non sono affatto male per questa fascia di prezzo. 

Molto interessante, soprattutto per chi vuole utilizzare questo tablet per lavoro, è la versione che integra la connessione LTE tramite SIM (da acquistare a parte) che consente di essere online praticamente ovunque, senza dipendere da una connessione Wi-Fi.

 

Display solo HD

Anche se questo tablet si chiama Huawei MediaPad T3 10, il display ha una diagonale di 9,6 pollici. Quindi è un po’ più piccolo della maggior parte dei concorrenti. Questo però lo rende più maneggevole. A questo prezzo, di solito si ottiene solo una risoluzione HD e questo vale anche per questo tablet. Lo schermo, infatti, offre una risoluzione di 1280 x 800 pixel. Quasi tutti gli smartphone offrono una densità di pixel superiore rispetto a MediaPad T3 10. 

Rispetto a quelli, e ai tablet con risoluzione più elevata, icone e testi possono apparire leggermente “sbiaditi”, e questo lo si nota soprattutto, ad esempio, durante la lettura di eBook. C’è poi da capire se per voi la visione di contenuti video con servizi di streaming come Amazon Prime o Netflix è fondamentale alla risoluzione Full HD. Se la risposta è sì, allora bisogna pensare a un altro tablet, che di sicuro però sarà anche più costoso.

Altri aspetti di questo pannello IPS sono invece tutto sommato buoni. È abbastanza luminoso, offre un buon contrasto e i colori sono ben riprodotti. Il touchscreen reagisce bene e senza intoppi.

 

Prestazioni in linea

All’interno gira un SoC Qualcomm Snapdragon 425 che è un processore quad-core, con tutti e quattro i core che offrono un clock a 1,4 GHz. Altre specifiche includono 2 GB di RAM e una memoria interna da 16 GB. Il sistema utilizza 7,5 GB quindi ne rimangono liberi 8,5 GB. Huawei offre anche una versione con 3 GB di RAM e uno spazio di archiviazione di 32 GB, ma ovviamente il prezzo sale.

Lo Snapdragon 425 non è certamente il processore più veloce al mondo. Ma è abbastanza potente per la maggior parte delle applicazioni che si usano abitualmente con un tablet. Ciò include la navigazione sul Web con il browser Chrome, la visione di YouTube o Amazon Prime Video e l’utilizzo di Microsoft Word.

Come ci si potrebbe aspettare a questo prezzo, MediaPad T3 10 non è un tablet dedicato al gioco ma titoli come Asphalt Xtreme, Rayman Adventures o Dead Trigger 2 funzionano abbastanza bene.

 

Sistema operativo e interfaccia proprietaria

Non c’è ancora stato alcun tablet con Android Oreo e il MediaPad T3 10 non fa eccezione. Huawei lo spedisce con Android 7.0 Nougat e interfaccia proprietaria EMUI nella versione 5.1. Chi ha posseduto o possiede uno smartphone o un tablet dell’azienda si sentirà come a casa visto che l’interfaccia è identica a quella proposta su questi dispositivi.

Con l’interfaccia utente Emotion, il design è personalizzato abbastanza pesantemente. Esistono anche molte app preinstallate. Molti probabilmente apprezzerebbero una versione un po’ più leggera, ma se qualche app non si utilizza si può tranquillamente disinstallare. Tra i lati positivi, si può personalizzare l’interfaccia come meglio si crede. Ad esempio, per impostazione predefinita manca il cassetto delle app, ma è possibile attivarlo. 

Appena acquistato questo tablet è necessario prendersi un po’ di tempo per esaminare le funzioni e le app preinstallate una per una. Ce ne sono molte, quindi una volta visionate tutte si può decidere se piacciono o si possono ignorare e quindi disinstallare per liberare un po’ di spazio interno.

Oltre a ciò, ovviamente ci sono tutte le funzioni di Android a cui si è abituati, compresa la visualizzazione a schermo diviso. Con questa funzione è possibile aprire due app affiancate, e funziona tutto sommato abbastanza bene anche con il tablet di Huawei.

 

Batteria non eccezionale

La durata della batteria da 4.800 mAh del Huawei MediaPad T3 10 non è particolarmente brillante. Con un uso abbastanza intensivo e tenendo sempre attivando il Wi-Fi si arriva a circa 9 ore. Molti concorrenti fanno di meglio, anche se è comunque garantita una giornata di lavoro, parametro spesso utilizzato dai produttori come limite minimo di utilizzo con una sola ricarica.

 

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Le 8 Migliori Memorie RAM del 2021

 

Memorie RAM – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

La memoria RAM è una componente che può fare la differenza nelle prestazioni di un PC desktop o di un laptop. Per questo motivo scegliere quella giusta può cambiare radicalmente l’esperienza quando si tratta di giocare, vedere video o semplicemente gestire i vari programmi che abitualmente si utilizzano. Se si vuole ampliare la propria dotazione di 8 GB si può considerare la memoria HyperX HX316C10F/8 Fury Memoria RAM per Desktop PC che offre una velocità di 1.600 MHz e una CL da 10, il tutto a un prezzo molto interessante. Per 16 GB di totali suddivisi in due banchi di memoria DDR3, ecco le HyperX HX318C10FK2/16 Fury 16 GB (2 x 8 GB), che arrivano a un clock di ben 1.866 MHz e sono quindi indicate per PC gamer o comunque per chi cerca le alte prestazioni in generale.

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori memorie RAM – Classifica 2021

 

 

Memoria RAM per PC

 

1. HyperX HX316C10F/8 Fury Memoria RAM

 

Le HyperX Fury sono la serie più famosa proposta da Kingston, in quanto riconosciute come memorie RAM di buona fattura vendute ad un prezzo non particolarmente esoso. E fanno parte di questa famiglia anche i due banchi da 4 GB di tipo DDR3 proposti in questo kit che consente di aggiungere o avere in più altri 8 GB di memoria totali, sempre che la scheda madri supporti queste RAM e che ci siano slot disponibili per l’upgrade. 

Hanno un clock di 1.600 MHz, che si auto imposta appena vengono inserite nei banchi presenti sulla motherboard e che quindi sono ideali per chi ha poca dimestichezza con le varie impostazioni del BIOS e non vuole rischiare di compromettere la stabilità del PC. 

Le RAM sono famose per essere molto stabili e difficilmente sono incompatibili con una qualsiasi marca di scheda madre in commercio. Piace il fatto che sono disponibili in vari colori.

 

Pro

Auto-settaggio: Dopo averle installate non serve fare nient’altro che accendere il proprio PC per avere da subito prestazioni migliori senza dover agire sui settaggi del BIOS.

Prezzo: In comparazione con altre memorie, le HyperX Fury sono proposte a un prezzo vantaggioso per la qualità generale che mettono in campo.

Colori: Se lo chassis ha una parte trasparente e si vuole avere una resa cromatica di tutti i componenti che attiri anche lo sguardo, si può scegliere il colore del PCB di queste RAM.

 

Contro

Due banchi: Se si hanno solo due slot a disposizione e questi sono occupati dalle vecchie RAM, queste si dovranno buttare per far posto a quelle nuove targate Kingston.

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Memoria RAM DDR3

 

2. HyperX HX318C10FK2/16 Fury 16 GB (2 x 8 GB)

 

Il classico kit per chi vuole passare da 8 GB a 16 GB per dare un’ulteriore sterzata alle prestazioni del proprio PC che monta un chipset compatibile con le memorie RAM DDR3. Queste della serie HyperX Fury di Kingston sono un modello che è in grado di raggiungere i 1.866 MHz, più che sufficienti per vedere di colpo aumentare le prestazioni del computer in cui verranno installate. 

Se la velocità di clock è comunque elevate, è da notare che oltre la soglia sopra elencata non sarà possibile andare, un vero peccato per tutti gli amanti dell’overclocking più spinto che neanche adoperandosi a smanettare con il BIOS potranno aumentare la velocità di questi moduli di memoria RAM. 

Come tutte le versioni della famiglia HyperX anche queste sono proposte con diversi colori del PCB che ricopre i chip di memoria. Si può quindi scegliere tra i colori bianco, nero, royal (blu) e rosso.

 

Pro

Velocità: Il clock massimo che sono in grado di raggiungere questi moduli di memoria è di 1.866 MHz, un valore molto alto adatto a chi vuole il massimo delle prestazioni del proprio PC.

Compatibilità: Kingston garantisce la compatibilità delle sue memorie HyperX Fury sia con le piattaforme Intel sia con quelle AMD e di conseguenza con la stragrande maggioranza dei produttori di schede madri.

Multicolore: Come da tradizione per la linea HyperX Fury, anche questo nuovo kit di memorie DDR3 ad alta velocità viene proposto in quattro colori diversi: nero, rosso, bianco e blu.

 

Contro

Overclocking: Non sono memorie adatta a chi vuole overcloccare anche questo componente per spremerlo al massimo. Oltre al clock di default è impossibile andare.

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Memoria RAM DDR2

 

3. Komputerbay KB_8GBAM2_4x2GB800_251 Modulo di memoria DIMM DDR2 da 8 GB

 

Non c’è da stupirsi che siano ancora in vendita memorie di tipo DDR2 visto che il parco PC in utilizzo non è di certo tra i più aggiornati, soprattutto per quanto riguarda i computer destinati agli uffici e alle aziende in generale. Ma se i nuovi software necessitano di una buona dose di RAM che difficilmente è stata installata in prima configurazione ecco che entra in gioco il Kit Komputerbay KB, che mette sul piatto quattro moduli da 2 GB di DIMM DDR2 che offrono una velocità di clock pari a 800 MHz. 

L’unica cosa da verificare prima dell’acquisto è la presenza sulla scheda madre di quattro slot per poter installare tale quantitativo di RAM, cosa che è affatto scontata, visto che ai tempi era più semplice trovare motherboard con due piuttosto che con quattro slot. 

Questi moduli sono tra i più venduti per quanto riguarda la versione DDR2, in quanto sono compatibili sia con altri modello di RAM di produttori diversi, sia con la maggior parte delle schede madri.

 

Pro

Ottimo upgrade: Senza dubbio se è giunto il momento di dare un po’ di vigore al PC datato, questo kit è l’ideale visto anche il costo alla portata di tutti.

Prezzo: Con pochi euro si ottengono quattro banchi di RAM DDR2 da 800 MHz da 2 GB, per un totale di 8 GB, requisito minimo che vogliono molti software dei giorni nostri.

Compatibilità: Non c’è da temere di riscontrare problemi di incompatibilità con vecchie schede madri, visto che molti pareri sono concordi nell’affermare che difficilmente si trovano RAM così adattabili.

 

Contro

Quattro DIMM: Per evitare di buttare soldi inutilmente meglio dare una controllata all’interno del PC e verificare che la scheda madre offra quattro slot per poter installare la RAM.

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Memoria RAM DDR4

 

4. Corsair CMK16GX4M2B3000C15 Vengeance LPX Memorie XMP 2.0

 

Con questa memoria RAM DDR4 si può stare certi che il proprio PC non avrà il classico collo di bottiglia determinato normalmente da un componente non in linea, per quanto riguarda la velocità, con tutti gli altri. Infatti possono raggiungere una velocità di clock molto elevata, pari a qualcosa come 3.000 MHz. 

Sono quindi ideali per PC ad alte prestazioni, specialmente quelli normalmente assemblati per il gioco. Il kit comprende due moduli da 8 GB ciascuno per avere un minimo di dotazione RAM da 16 GB. Inoltre i moduli RAM Corsair supportano i profili XMP 2.0, quindi sono tranquillamente overcloccabili se il BIOS della scheda madre dove verranno installate lo permette. 

Per non rischiare di aumentare troppo il calore queste RAM DDR4 sono fornite di un dissipatore passivo realizzato in alluminio che protegge il PCB a otto strati. Piacciono per il form factor ridotto che le rende ideali da installare anche in cabinet di piccole dimensioni.

 

Pro

Compatibili XMP 2.0: Come molte RAM di alto livello anche questo modello è compatibile con la tecnologia XMP 2.0 di Intel che certifica moduli che sono overcloccabili se abbinati a processori Intel sbloccati.

Form Factor: Le dimensioni di questi moduli sono al limite del design minimo per una RAM DDR4, quindi tranquillamente inseribili anche in piccoli chassis.

Dissipatore: Se si overcloccano ci si può anche spingere al limite potendo contare su un dissipatore in alluminio che diminuirà il calore quando sono in funzione.

 

Contro

Velocità massima: La velocità dichiarata di 3.000 MHz è quella massima se si effettua l’overclock. Di default le RAM viaggiano a 2.133 MHz.

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Memoria RAM DDR3 8GB

 

5. Crucial CT102464BF160B Memoria da 8 GB DDR3L SODIMM 204-Pin

 

Oltre ai desktop anche i notebook un poco datati possono aver bisogno di un aumento della memoria per poter aumentare le prestazioni generali. Un banco di memoria RAM DDR3 8 GB (se si ha meno dotazione) è quello che ci vuole per vedere il proprio notebook tornare ai fasti di un tempo. Le memorie Crucial CT102464BF160B è un modello DDR3L nel formato SO-DIMM da 204 pin, quindi perfettamente adatto alla maggior parte dei laptop presenti sul mercato, e anche per qualche modelli di PC all-in-one. 

La velocità che sono in grado di raggiungere si attesta a 1.600 MHz. Attenzione che questo è un solo modulo, quindi per poter sfruttare la tecnologia Dual Channel messa a disposizione dai moderni chipset è necessario acquistare un modulo identico, quando meno a livello di specifiche tecniche. 

Il prezzo del singolo modulo ha senso solo se il chipset non supporta la modalità sopra descritta e si vuole solo aumentare la RAM. Al contrario tanto vale valutare il kit con due RAM da 4 GB.

 

Pro

Adattabili: Una RAM che fa della compatibilità con i vari sistemi portatili il suo cavallo di battaglia. Se è supportata dal chipset non si avranno problemi di compatibilità.

Clock: Con una velocità pari a 1.600 MHz questo modulo ben si affianca a processori di ultima generazione per avere un aumento delle prestazioni del proprio laptop tangibili.

8 GB: Con questa dotazione di memoria un laptop che ne aveva solo 4 GB potrà rinascere ed essere buono anche se si deve confrontare con software di ultima generazione.

 

Contro

Modulo singolo: Si deve tenere presente che questo è un modulo da 8 GB singolo, quindi se il chipset supporta la modalità Dual Channel da solo non serve a nulla.

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Memoria RAM 4GB

 

6. Corsair CMZ4GX3M1A1600C9B Vengeance Memoria RAM Interna da 4 GB

 

Un modulo di memoria RAM 4 GB ideale per sostituire un banco non più funzionante per continuare a sfruttare la tecnologia Dual Channel. Se si pensa a questa memoria RAM è bene controllare le specifiche del modulo che si abbinerà: questo è un modello DDR3 C3 12800 da 1.600 MHz (ovviamente non ECC) con latenza pari a CL9 (9-9-9-24). 

Se la memoria installata non è identica è meglio cercarne una più adatta, per evitare il rischio di problemi con il PC. Volendo si può anche valutare l’acquisto di due banchi identici di questa memoria per avere 8 GB totali che lavorano in Dual Channel. Come tutti i modelli della serie Vengeance anche questo è compatibile con la tecnologia XMP 2.0. 

Per chi cerca prezzi bassi, questa memoria è perfetta, in quanto il suo costo è alla portata di tutto. Per sapere dove acquistare questa RAM basta cliccare nei link sotto i pro e contro di questa recensione.

 

Pro

XMP 2.0: Questo modulo di memoria RAM si può overcloccare senza problemi se il PC in cui verrà utilizzato offre una CPU Intel sbloccata e relativo chipset a supportarla.

Latenza: Buoni i valori di latenza che sono garantiti nella fascia CL9, con timing pari a 9-9-9-24. C’è di meglio, ma non a questo prezzo.

Prezzo/prestazioni: Difficilmente si potrà trovare un modulo RAM da 4 GB DDR3 più economico con queste specifiche tecniche.

 

Contro

Dimensione: Il dissipatore presente per diminuire il calore generato dalla RAM potrebbe interferire nell’installazione di PC con poco spazio tra i gli slot dove alloggiare la memoria e l’alimentatore.

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Memoria RAM per PC portatile

 

7. Samsung Memoria RAM da 4GB (1 x 4GB) DDR3 1600MHz

 

Non sono pochi i laptop che qualche anno fa venivano venduti con solo 4 GB di memoria RAM. Per i fortunati che dispongono di due slot l’aggiunta di questo modulo marchiato Samsung potrà ridare un po’ di sprint al notebook che si trova ad affrontare i software di ultima generazione, soprattutto se si è fatto l’upgrade da Windows 7 a Windows 10. 

Anche se prodotte da Samsung questa memoria RAM per PC portatile è compatibile con qualsiasi marca di laptop che presenti RAM con le stesse specifiche tecniche, ovvero, DDR3 da massimo 1.600 MHz, e che abbiano un voltaggio pari a 1.5V. 

Quest’ultimo dato è importante da controllare, operazione che si può effettuare con uno dei tanti software di diagnostica gratuiti reperibili in internet. Sono adatte anche per i MacBook Pro di Apple realizzati intorno al 2009, visto che montano le stesse identiche RAM ma da 2 GB.

 

Pro

Upgrade: Queste memorie RAM prodotte da Samsung sono ideali per un upgrade della dotazione hardware del proprio laptop non recentissimo, per avere magari un totale di 8 GB di memoria.

Prezzo: Non si va incontro a una spesa esagerata per acquistare questa memoria, che è anche uno dei modelli più venduti online per aumentare la dotazione di RAM dei laptop dei primi anni 2000.

Macbook: Il modulo proposto da Samsung è lo stesso installato in fabbrica da Apple sui suoi modelli messi in vendita intorno al 2009. Quindi la compatibilità è garantita.

 

Contro

Voltaggio: Sembra strano ma queste RAM hanno un voltaggio da 1,5V che non è detto che sia quello utilizzato dalla scheda madre per alimentarle, soprattutto se molto vecchia.

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Memoria RAM per MAC

 

8. Timetec Hynix IC Compatibile con Apple 2019 iMac 27″

 

Come i desktop che funzionano con il sistema operativo Windows, anche i Mac di Apple potrebbero avere bisogno di un upgrade della memoria. Per avere ben 32 GB di dotazione, utile se si utilizza il Mac per video editing, si può pensare a questo kit che prevede due moduli SO-DIMM DDR4 PC4-21300 da 16 GB ciascuno per poter approntare una configurazione Dual Channel. 

Il produttore della RAM garantisce la compatibilità con tutti gli iMac 27 con display Retina 5K del 2019 e tutti i Mac Mini fino al 2018. Per sicurezza sulla pagina di acquisto sono specificati i modelli con relative configurazioni per evitare di acquistare della RAM che non sia compatibile con il proprio sistema. 

La qualità di questa RAM è molto alta, con chip ICs selezionati, tanto da renderla una delle migliori RAM del 2021 per Mac.

 

Pro

Apple: Per aumentare le prestazioni del proprio iMac o Mac Mini questo kit da 32 GB è quello che ci vuole, soprattutto se si utilizzano software di video editing.

Compatibilità: Per non sbagliare l’acquisto sono forniti tutti i dettagli dei modelli di iMac e Mac Mini su cui è possibile installare questo kit proposto da Timetec.

Alta qualità: Ogni chip di memoria è selezionato e sottoposto a rigidi test per poter essere poi assemblato e messo in vendita in un modulo venduto a un prezzo adeguato.

 

Contro

Costo: Come molti altri componenti per dispositivi Apple anche queste RAM hanno un prezzo superiore rispetto alla loro controparte per PC Windows.

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Guida per comprare una buona memoria RAM

 

La Random Access Memory (RAM) che in italiano può essere tradotto in “memoria ad accesso casuale” viene utilizzata dal sistema operativo installato su un PC per archiviare i dati dai programmi in esecuzione per un accesso rapido. Questi componenti sono installati direttamente sulla scheda madre e di solito si trovano vicino all’unità di elaborazione centrale (CPU). 

La RAM all’interno del PC è incredibilmente importante. Consente alla scheda madre (e al sistema operativo installato) di archiviare e accedere rapidamente ai dati senza passare attraverso dischi rigidi lenti (ma spaziosi). Anche se al giorno d’oggi sono sempre di più i computer con unità a stato solido (SSD), i moduli RAM rimangono l’opzione migliore quando si tratta di accedere ai dati in modo rapido.

RAM, quando basta?

Ma la RAM ha lo scopo di archiviare i dati solo quando è necessario: il processo di apertura di un programma prevede essenzialmente di copiare i file dal disco alla memoria disponibile. Il PC utilizzerà la RAM per eseguire Windows e i programmi che si stanno utilizzando, quindi la quantità di cui si necessita varierà in qualsiasi momento. 

Si può verificare rapidamente quanta RAM viene utilizzata aprendo Task Manager di Windows; qui si vede quanta RAM è libera e quanto viene utilizzata da ogni singolo programma. È quindi inutile acquistare immediatamente più RAM se il sistema ne utilizza solo una parte, diciamo fino al 75%. Ma se il sistema utilizza tutta la RAM disponibile, il disco rigido verrà impiegato come backup per archiviare e leggere i dati ed “emulare” la RAM creando un “file di paging” o “memoria virtuale”.

 

Quando eseguire l’aggiornamento

La quantità consigliata di RAM per Windows 10 è di 8 GB, e questo consente un buon livello di multitasking e l’utilizzo di giochi “leggeri”. Con questa quantità di RAM non si avranno problemi. a meno che non utilizzino programmi pesanti come Adobe Photoshop, Premiere Pro ecc., di frequente e in simultanea.

Se le prestazioni diminuiscono e semplicemente non si riesce a spingere il sistema oltre quello che è in grado di fare, probabilmente è giunto il momento di aggiungere un po’ più di RAM. Innanzitutto, è necessario capire quanta RAM si ha a disposizione, in quale configurazione si trovano i moduli, così come altri dettagli come la tipologia e la velocità di clock. Questi dati sono indispensabili per avere la migliore RAM per il proprio PC.

 

DDR e affini

DDR è l’acronimo di Double Data Rate, dove la versione DDR4 è la più recente e la più veloce. Questi moduli non sono intercambiabili. Ad esempio, la RAM DDR4 non funzionerà su una scheda madre che supporta solo DDR3. Un altro modo per verificare quale RAM è supportata dal PC è controllare il manuale della scheda madre o cercare il modello della scheda sul sito Web del produttore. Ciò che è necessario annotare per acquistare la RAM è il tipo di DDR, la velocità massima, gli slot e la capacità supportati dalla scheda madre.

Velocità e latenza

Per sapere quale memoria RAM comprare bisogna classificare la RAM. DDR4 è semplicemente un tipo di memoria dinamica sincrona ad accesso casuale (SDRAM) ed è l’ultimo standard disponibile, successivo alla DDR3. Ciò consente miglioramenti come maggiore larghezza di banda, velocità, latenza inferiore e requisiti di tensione. 

Se si trova che la scheda madre supporta “RAM DDR4 2133 MHz CAS 15” possiamo determinare che questo modulo è compatibile con processori più recenti (che supportano DDR4), deve avere una velocità di 2133 MHz e un punteggio di latenza di 15. 

Un’altra cosa a cui prestare attenzione quando acquista la RAM è la velocità e la latenza del clock. La latenza è essenzialmente il tempo che occorre al computer per richiedere alla RAM di caricare un file, mentre il clock è la velocità con cui verrà eseguita questa azione. Quindi, per sapere come scegliere una buona RAM è da tenere presente che più bassa è la latenza e maggiore è la velocità di clock, migliore è la RAM.

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve la memoria RAM?

La memoria ad accesso casuale, o RAM, è l’hardware fisico all’interno di un computer e memorizza temporaneamente i dati. La RAM consente a un PC di lavorare con più informazioni contemporaneamente, il che di solito ha un effetto notevole sulle prestazioni totali del sistema. In parole povere, lo scopo della RAM è fornire un accesso rapido in lettura e scrittura a un dispositivo di archiviazione. 

Il computer utilizza la RAM per caricare i dati perché è molto più veloce rispetto all’esecuzione degli stessi direttamente da un disco rigido. A differenza di un disco rigido, che può essere spento e riacceso senza perdere i dati, il contenuto della RAM viene sempre cancellato quando il computer si spegne. Questo è il motivo per cui nessuno dei programmi o file è ancora aperto quando si riaccende il computer.

 

Come funziona la memoria RAM?

Innanzitutto non bisogna confondere la memoria RAM con lo spazio sul disco rigido. Sebbene entrambi tecnicamente “archiviano dati”, i dischi rigidi sono progettati per conservare i file, come documenti o foto, per molto tempo dopo lo spegnimento del computer. La memoria, al contrario, è volatile, il che significa che una volta che perde energia, tutti i dati memorizzati vengono persi. In questo modo, la memoria è un serbatoio temporaneo per le funzioni eseguite, mentre il disco rigido memorizza i file a tempo indeterminato.

 

Come testare la memoria RAM?

Si può utilizzare uno strumento di sistema nascosto incluso in Windows. Questo scrive dei dati su ciascun settore della RAM e poi li legge a turno. Se lo strumento legge un valore diverso da quanto scritto, ciò indica che la RAM è difettosa. Per avviare lo strumento “Diagnostica memoria di Windows”, aprire il menu Start, digitare “Diagnostica memoria Windows” e premere Invio. 

È anche possibile premere i tasti Windows + R, e digitare “mdsched.exe” nella finestra di dialogo Esegui che appare e quindi premere Invio. È necessario riavviare il computer per eseguire il test. Durante il test non si potrà utilizzare il PC e questa operazione potrebbe richiedere vari minuti. Durante questo processo, si vedrà una barra di avanzamento e un messaggio di “Stato” informerà se sono stati rilevati problemi.

Al termine, il computer si riavvierà automaticamente e tornerà al desktop di Windows. Dopo aver effettuato l’accesso, verranno visualizzati i risultati del test. I risultati però può capitare che vengono visualizzati automaticamente. Ma ecco come trovarli: con Windows 10 fare clic con il tasto destro del mouse sul pulsante Start e selezionare “Visualizzatore eventi”. 

Con Windows 7, premere il tasto Windows + R, e digitare “eventvwr.msc” nella finestra di dialogo, cliccare su “Esegui” e quindi premere Invio. A questo punto da “Registro di Windows” andare in “Sistema”. Si vedrà un elenco di eventi. Fare clic su “Trova” nel riquadro a destro e digitare “MemoryDiagnostic” e poi clic su “Trova successivo”. I risultati saranno visualizzati nella parte inferiore della finestra.

 

 

 

Come utilizzare una memoria RAM

 

La RAM può essere installata in varie configurazioni, a seconda della scheda madre. I moduli possono essere installati in singolo, doppio canale (Dual Channel) o anche più. È possibile trovare alcuni casi in cui le schede madri possono supportare fino a otto moduli di RAM. A seconda della RAM acquistata, è necessario installare i moduli negli slot corrispondenti. La scheda madre e il manuale mostreranno quali slot sono accoppiati.

Ad esempio, se si è acquistato due moduli da 4 GB, questi dovranno essere installati negli slot con codice colore uguale, mentre un singolo modulo da 8 GB può essere inserito in un qualsiasi slot libero. Prima di fare assolutamente qualsiasi cosa quando si tratta di installare la RAM, è necessario assicurarsi che il sistema sia spento e adottare le misure antistatiche appropriate. 

Dopo aver installato la nuova RAM, è necessario accedere al BIOS (Basic Input Output System) della scheda madre, in sostanza una sorta di pannello di amministrazione, per assicurarsi che questa legga correttamente i moduli. Frequenza di riferimento, capacità e altri valori che si vedranno sullo schermo devono combaciare con quelli presenti sulla confezione della RAM. Puoi capire come accedere al BIOS all’avvio controllando il manuale della scheda madre.

Come liberare memoria RAM

Per liberare la RAM in Windows 7, 8 e 10 ci si deve affidare al  Task Manager. Questo servizio in background elenca applicazioni, servizi e processi in esecuzione e fornisce anche una panoramica dell’utilizzo della CPU e della memoria. Task Manager funziona su tutte le versioni di Windows premendo la combinazione di tasti Ctrl + Shift + Esc. 

In alternativa, si può anche utilizzare la ricerca di Windows digitando “Task Manager”. Per utilizzare il task manager per svuotare la memoria in Windows 7 e altre versioni bisogna selezionare la scheda “processi. 

Qui è possibile vedere l’elenco dei processi attivi e cercare quelli che non servono, ad esempio quelli attivi nonostante si sia chiuso il programma. Selezionare i processi corrispondenti con un clic sinistro o destro e cliccare “Termina operazione” per chiuderli permanentemente e liberare memoria

 

 

 

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Gli 8 Migliori Puntatori Laser del 2021

 

Puntatori Laser – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Il puntatore laser è molto utile per evidenziare parti di testo, immagini, grafici e quant’altro si trovi a una ragguardevole distanza da dove ci si trova. Infatti è uno strumento soprattutto utilizzato da chi esegue presentazioni e vuole porre l’attenzione dei presenti su alcune parti rilevanti. Sul mercato ci sono diversi modelli per tutti i gusti e le tasche. Per chi cerca un modello di un certo livello tra i migliori spicca il Puntatore Laser Verde Xpreen Direct, che consente anche di impostare un timer per non dilungarsi troppo nella presentazione. Il colore del laser in questo caso è il classico verde. Utile per chi usa PowerPoint come software per le presentazioni è il Presentatore Wireless Doosl per Presentazione PowerPoint da 2.4 GHz che, oltre alle classiche funzioni di puntatore, consente anche di cambiare le slide durante la presentazione, il tutto in modalità wireless.

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 Migliori Puntatori laser – Classifica 2021

 

 

Puntatore laser verde

 

1. Puntatore Laser Verde Xpreen Direct

 

Se si cerca un puntatore laser verde si può prendere in considerazione questo modello che si nota subito per la sua forma ergonomica che si adatta perfettamente al palmo della mano quando lo si impugna. Questa caratteristica consente di avere il pieno controllo sul puntatore ma anche sulla presentazione che si sta effettuando. 

Offre diverse funzioni aggiuntive molto interessante e soprattutto indispensabili per i relatori. Ad esempio è possibile impostare un timer per programmare il tempo massimo della presentazione. Tale countdown è ben visibile sul piccolo schermo LED inserito nella parte alta del dispositivo. Ad intervalli prestabiliti di due minuti, il puntatore vibra per avvisare del tempo trascorso. Quindi ci si può regolare se è il caso di passare a un’altra slide o approfondire quella che si sta evidenziando. 

Il puntatore comunica col computer su cui è installata la presentazione tramite radio frequenza a 2.4 GHz, quindi è molto difficile che perda la connessione, a patto di essere al massimo distanti 10 metri dal laptop dove verrà inserito il ricevitore.

 

Pro

Timer: Per non dilungarsi troppo diventando noiosi durante una presentazione è possibile impostare un tempo totale che si vedrà passare sul display.

Carica: Sempre sul display è evidenziato lo stato della carica della batteria, utile prima di una presentazione per capire se può bastare o deve essere ricaricata.

RF a 2.4 GHz: Il terrore di tutti i relatori è che il puntatore non comunichi con il laptop dove è installata la presentazione. Problema risolto con questo dispositivo che utilizza la radiofrequenza a 2.4 GHz.

 

Contro

Vibrazioni: Avvisano del passare del tempo e sono impostate per attivarsi ogni due minuti; purtroppo non c’è modo di cambiare questa funzione.

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Puntatore laser rosso

 

2. Presentatore Wireless, Doosl per Presentazione PowerPoint da 2.4 GHz,

 

Con il presentatore Doosl si può focalizzare l’attenzione del pubblico sui punti più importanti di una slide utilizzando il puntatore laser rosso. Tutto il necessario per controllare la presentazione in modo sicuro è nel palmo della mano. 

È possibile muoversi nella stanza senza problemi per coinvolgere i presenti grazie a una portata wireless affidabile fino a 100 metri messa a disposizione della connessione radio frequenza che viaggia sui 2.4 GHz. Il design plug-and-play, consente di collegare il ricevitore USB al relativo ingresso sul laptop o PC desktop per essere pronti in un batter d’occhio ad utilizzare il presentatore.  

Compatto e leggero offre una clip che permette di riporlo nel taschino della giacca quando si termina la presentazione o lo si vuole a portata di mano durante la relazione. Visto il prezzo abbordabile si rivela uno dei più venduti online anche se risulta un poco fragile.

 

Pro

Versatile: Come ogni presentatore wireless che si rispetti non si limita a fornire solo una luce laser, ma offre anche altre funzioni utili per chi deve fare una presentazione.

100 metri: La porta dalla connessione a radio frequenza a 2.4 GHz consente di muoversi in una stanza senza alcun problema di perdita del segnale.

Portatile: Questo puntatore è molto leggero e compatto tanto che si può riporre nel taschino della giacca, utilizzando la clip posta in cima come quelle che si vedono molto spesso sulle penne a sfera.

 

Contro

Batterie: Non utilizza pile ricaricabili ma una normale AAA e non c’è modo di sapere se è carica o prossima allo scaricarsi, il che può essere un problema se questo accade durante una presentazione.

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Puntatore laser professionale

 

3. Logitech R700 Puntatore Laser per Presentazioni Wireless, 2,4 GHz

 

Chi per forza non cerca prezzi bassi ma preferisce affidarsi a un prodotto realizzato da un brand conosciuto, il Logitech R700 è quello che può soddisfare al meglio questa esigenza. Si tratta di un puntatore laser professionale e quindi, come è logico, offre un sacco di funzioni molto utili per chi si trova alle prese con una presentazione importante. 

I vari tasti sono ben distanziati tra di loro e delle dimensioni giuste per non pigiarli erroneamente durante la presentazione. Mette sul piatto anche un comodo display che mostra lo stato di ricarica della batteria, il tempo trascorso dall’inizio della presentazione, e la copertura wireless, che viene garantita entro i 30 metri dal laptop in cui deve essere installato il ricevitore RF a 2.4 GHz. 

Il suo punto di forza è comunque la potenza del raggio laser di colore rosso che è ben visibile su qualsiasi schermo (LDC o LED) e anche su un telo per proiettori a prescindere o meno se questo si trova in una stanza molto illuminata.

 

Pro

Display: Con un colpo d’occhio si può vedere sul display il tempo trascorso dall’inizio della presentazione, lo stato della batteria e la copertura wireless.

Laser potente: Il puntatore laser professionale prodotto da Logitech ha un laser brillante tanto che si vede molto bene anche quando lo si punta su un display LCD o LED.

Funzioni: Sono presenti sei pulsanti per attivare funzioni che sono molto utili durante una presentazione, come ad esempio l’avanzamento di una slide o la possibilità di visualizzarle a schermo intero.

 

Contro

Timer: Il tempo della presentazione non viene memorizzato e questo diventa un problema se si fanno delle prove per capire la durata, prima di procedere dal vivo.

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Puntatore laser Doosl

 

4. Doosl Presentatore Wireless per Presentazioni, Penna Telecomando Senza Fili

 

Ideale per essere abbinato come puntatore laser quando si utilizza PowerPoint, il modello proposto da Doosl si evidenzia per le dimensioni compatte e per un prezzo davvero molto basso. Nonostante questo offre i classici tasti per gestire le slide e comunica con il PC su cui è installata la presentazione tramite tecnologia RF a 2.4 GHz, che inoltre non “disturba” altri dispositivi che sfruttano connessione wireless diverse come Wi-Fi o Bluetooth. 

Il ricevitore RF si inserisce in una porta libera USB del laptop e non richiede l’installazione di driver essendo totalmente plug and play. Utile il fatto che un solo ricevitore consente di utilizzare in contemporanea fino a sei puntatori laser, quindi anche una presentazione fatta da più persone può essere gestita facilmente senza doversi passare il puntatore al termina del proprio intervento. 

La comoda clip permette di inserirlo nel taschino della giacca per averlo sempre a portata di mano quando serve. Si alimenta con una pila AAA.

 

Pro

Facile da usare: Il puntatore presenta solo quattro tasti: uno per attivare il laser, due per gestire l’avanzamento delle slide (avanti e indietro) e uno per passare allo schermo intero.

Sei puntatori: Con il solo ricevitore RF da 2.4 GHz presente nella confezione è possibile utilizzare fino a sei dispositivi, per gestire una presentazione fatta da più persone.

Costo: il nuovo puntatore laser di Doosl è molto economico, e quindi ideale per chi saltuariamente ha la necessità di fare presentazioni e vuole un dispositivo facile da usare a un buon prezzo.

 

Contro

Materiali: Essendo molto economico non brilla per la scelta dei materiali con cui è costruito. Al tatto dà l’impressione di essere molto fragile e quindi va trattato con cura.

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Puntatore laser Logitech

 

5. Logitech R400 Puntatore Laser per Presentazioni Wireless

 

Il puntatore laser Logitech R400 di Logitech si trova nella fascia media di mercato e, rispetto al modello R800 più costoso descritto in precedenza, ha qualche funzione in meno. Ad esempio ha un raggio d’azione inferiore (15 metri contro 30) e non ha un display dove vedere lo stato della batteria. Al suo posto c’è un indicatore a LED. 

Al contrario, le funzioni base offerte dai tasti sono identiche a quelle del modello di fascia superiore, quindi troviamo tasti dedicati per far avanzare o retrocedere le slide, quello per iniziare la presentazione che mette a schermo intero quest’ultima e una quarto che manda uno schermo nero quando la presentazione è terminata. 

Tutti i pulsanti sono facilmente raggiungibili con il pollice, ad eccezione del pulsante on/off, e di conseguenza consente un funzionamento ideale per quanto è proposto. Driver o software non sono necessari. Il ricevitore RF va inserito in una porta USB libera, e una volta acceso il puntatore si può iniziare la presentazione.

 

Pro

Comodo da utilizzare: La forma ergonomica consente di utilizzarlo e impugnarlo agevolmente. I tasti sono facilmente raggiungibili con il pollice.

Compatibilità: Si può utilizzare questo puntatore con un grande varietà di software di presentazione, soprattutto quelli che girano sotto Windows.

Costo: Il prezzo di questo puntatore semi-professionale è molto competitivo e in comparazione con modelli di eguale valore non sorprende che sia uno dei più venduti.

 

Contro

Icone: Quelle sui tasti che segnalano la funzione tendono a sbiadirsi con l’andare del tempo e se il puntatore viene utilizzato con una certa frequenza.

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Puntatore laser Satechi

 

6. Satechi Presentatore Telecomando Wireless in Alluminio

 

Per chi utilizza MacBook, iMac e altri prodotti Apple non sempre il puntatore laser considerato universale è compatibile con questi dispositivi. Per non sbagliare si può pensare l’acquisto si può pensare al puntatore laser Satechi che subito si nota per la sua forma a cilindro e per il materiale utilizzato per la sua costruzione, ovvero il pregiato alluminio. 

È garantito per funzionare con tutti i dispositivi che presentano un sistema operativo Apple, quindi MacBook, MacBook Air, iPad, iPhone e così via. L’elenco completo è disponibile nella pagina internet dove acquistare questo puntatore laser. Le funzioni offerte non sono molte: ci sono i classici tasti per gestire le slide e quello per attivare il laser di colore rosso. 

Dalla sua integra una connessione Bluetooth quindi non dipende da un ricevitore esterno ma si può abbinare a qualsiasi dispositivo che offra tale interfaccia wireless. La batteria è agli ioni di litio ricaricabile collegando il puntatore a una porta USB.

 

Pro

Bluetooth: Il puntatore Satechi dispone di connessione Bluetooth 3.0 quindi si interfaccia con la maggior parte dei dispositivi che integrano tale interfaccia senza fili.

Apple: Questo modello è uno dei pochi garantiti per funzionare con i dispositivi che hanno un sistema operativo prodotto da Apple, quindi MacBook, MacBook Air, iMac, iPhone, iPad e via dicendo.

Batteria ricaricabile: I costi di gestione del dispositivo sono pari quasi allo zero. Non serve acquistare batterie usa e getta, basta ricaricare quella integrata.

 

Contro

Tasti al contrario: I due tasti “avanti/indietro” per muovere le slide sono in verticale ma rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare quello più in basso fa avanzare la slide mentre quello più in alto fa tornare a quella precedente.

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Puntatore laser IFanze

 

7. Puntatore Laser, iFanze Presentazioni Windows/MAC

 

La particolarità di questo puntatore laser iFanze, rispetto alla maggior parte delle offerte presenti sul mercato, riguarda la possibilità di poterlo utilizzare anche come normale mouse wireless. Infatti dispone di tre tasti dedicati: il primo abilità la modalità “mouse” e quindi ci si può muovere nella schermata liberamente, avendo a disposizione anche due tasti che ripropongono le funzioni normalmente a disposizione tramite il tasto destro e tasto sinistro del mouse. 

Oltre a questi sono chiaramente offerti anche i classici tasti che si trovano su tutti i puntatori laser per presentazioni e in più altri due per controllare il volume quando nelle slide sono inseriti filmati o file audio. 

Si collega a un ricevitore RF da 2.4 GHz da inserire in una porta USB per gestire la presentazione da una distanza massima di ben 100 metri. Sempre tramite porta USB è possibile ricaricare la potente batteria interna da 300 mAh. I pareri degli utenti sono molto soddisfacenti a conferma della bontà generale del prodotto.

 

Pro

Mouse: Un puntatore che può anche essere utilizzato come un normale mouse vista la presenta di classici “tasto destro e tasto sinistro” e relative funzioni.

Design: Il puntatore iFanze sfoggia un design molto raffinato, con tasti ben spaziati tra di loro e icone chiare che non lasciano spazio a dubbi sulle funzioni di ognuno di questi.

Volume: Tra i tasti spiccano anche quelli destinati a controllare il volume, utili se nella presentazione sono presenti video o audio.

 

Contro

Ergonomia: Non è certo il puntatore più facile da impugnare essendo un normale parallelepipedo senza la sagomatura dell’incavo della mano.

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Puntatore laser economico

 

8. Knorvay N26 Puntatore Laser Presentazioni Wireless

 

Il modello low cost della nostra guida per sapere quale puntatore laser comprare lo offre Knorvay con l’N26. Ovviamente sono offerti solo i tasti funzioni più classici ovvero quelli per attivare il raggio laser e quelli per “avanti/indietro” per gestire le slide. Se tenuto premuto il tasto avanti per qualche secondo però consente di interrompere la presentazione ed inviare uno schermo nero.  

Non ha batteria ricaricabile ma funziona con normali pile AAA. Il colore del laser è rosso, mentre il piccolo ricevitore RF si inserisce in una porta USB. La distanza massima in cui può essere utilizzato il puntatore è di ben 100 metri, quindi nessun problema a muoversi nella stanza. 

È compatibile con tutti i software Microsoft ma anche con dispositivi Linux, Mac e Android, anche se con questi è supportata solo la funzione di puntatore laser. Il suo prezzo, come è chiaro visto che parliamo di un puntatore laser economico, è molto competitivo e quindi ideale per chi non ne deve fare un uso particolarmente intensivo.

 

Pro

Prezzo: A meno difficilmente è possibile trovare un puntatore laser di questo livello, che offre quello che serve senza molti fronzoli

Distanza: Il raggio laser può essere puntato su un monitor o altro, fino alla distanza di 200 metri, senza che questo perda intensità nel fascio di luce emesso.

Dimensioni e peso: Piccolo, leggero tanto che lo si può portare con sé nello zaino o semplicemente anche in una tasca della giacca o dei pantaloni.

 

Contro

Batteria: Non utilizza per funzionare una batteria ricaricabile, ma la classica mini stilo AAA, che se si esaurisce potrebbe lasciare in panne il dispositivo se non se ha una pronta per la sostituzione.

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Guida per comprare un buon puntatore laser

 

Il puntatore laser può essere divertente ed educativo allo stesso tempo. Uno dei principali utilizzi e la ragione principale per cui si acquista è come strumento quando si espone una presentazione. Grazie alla sua praticità, molte persone usano il puntatore laser nelle slide create con PowerPoint, ma anche con altri software pensati per un utilizzo simile al software prodotto da Microsoft.

Normalmente il puntatore laser è abbastanza piccolo e facile da trasportare. Grazie al raggio laser molto stretto, è possibile puntarlo da seduti su un punto anche lontano della propria presentazione per attirare l’attenzione della presenti sulla questione che a cui si intende dare enfasi. 

Ma, anche se si pensa che sia un dispositivo abbastanza standard, per scegliere il migliore del 2021 è bene seguire qualche utile consiglio che offriamo con la nostra guida per sapere come scegliere un  buon puntatore laser prima di acquistarne uno.  

Colore del raggio

Per prima cosa si deve decidere il colore del laser in modo che sia adatto alle proprie necessità. Esistono molti tipi di puntatori laser con un colore diverso per altrettanti utilizzi. I più usati sono rossi, verdi e gialli. Il laser rosso ha la lunghezza d’onda più debole ed è anche normalmente più economico. Per un piccolo gruppo di persone in ambiente interno, un laser rosso è una scelta adatta. 

Ma per una grande stanza o durante una presentazione alla luce del giorno, il modello verde potrebbe essere una scelta saggia. Il più potente puntatore laser verde può essere visto alla luce del giorno e il punto indicato visibile a distanza. Per renderlo unico, ci sono anche laser gialli, blu e viola disponibili sul mercato.

 

Potenza

Ma quanto deve essere potente? Dipende dall’uso che se ne fa. Per chi lo sfrutta principalmente all’esterno, deve essere potente perché deve essere visto. Per uso in un ambiente chiuso si può scegliere quello con una potenza minima. Bisogna ricordarsi di controllare questa caratteristica prima di acquistarlo. 

In alcuni Paesi è illegale utilizzare puntatori laser molto potenti. La maggior parte dei produttori comunque propone versioni sicure, e inoltre non mancano brevi manuali sulle linee guida di sicurezza.

 

Potenze nominali del puntatore laser

Come misura di sicurezza, i puntatori laser sono suddivisi in quattro classi e sottoclassi principali in base alla loro lunghezza d’onda e alla massima potenza di uscita. Le classi sono raggruppate a seconda di quanto può essere dannoso il laser ad occhio nudo, con 1 che non rappresenta un pericolo fino a 4 che è gravemente pericoloso per gli occhi e la pelle. 

Di seguito riportiamo l’elenco completo delle classificazioni laser: 

Classe 1: Completamente sicuro;  

Classe 1M: Sicuro senza ottica o ausili visivi; 

Classe 2: Laser visibile. Sicuro in caso di esposizione accidentale; 

Classe 2M: Laser visibile. Sicuro se esposto accidentalmente senza ottica o ausili visivi; 

Classe 3R Unsafe: a basso rischio; 

Classe 3B: Pericoloso ma sicuro per visualizzare il riflesso delle radiazioni sulle superfici; 

Classe 4: Pericoloso e non sicuro per visualizzare il riflesso delle radiazioni sulle superfici; rischio di incendio.

 

Batteria

Controllare le batterie prima di acquistare. Assicurarsi di scegliere un puntatore laser con le batterie più comuni come la tripla A, perché ci sono modelli con pile che sono difficili da trovare. Una scelta buona può essere quella dei puntatori con batteria ricaricabile via USB. È da ricordare che i piccoli puntatori laser durano più a lungo rispetto ad altri dispositivi a batteria e sono molto più affidabili rispetto.

Gamma

Grazie alla sua vasta gamma sul mercato, è possibile scegliere facilmente quale puntatore laser comprare. Non è una nuova tecnologia, ma l’utilizzo come dispositivo di puntamento nella presentazione può essere un’esperienza unica e anche funzionale. Usare un puntatore laser per indicare una parte importante della slide potrebbe quindi diventare un compito facile, rispetto a chi ancora usa una bacchetta, o semplicemente un dito per indicare un dato o una frase che non deve sfuggire a chi ascolta la presentazione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Dove si compra il puntatore laser?

Oltre ovviamente sul web, i puntatori laser si possono anche acquistare in cartoleria o nei negozi di informatica, senza dimenticare le grandi catene di prodotti elettronici, che di norma sono anche le più fornite con vari modelli per prezzo, funzioni, potenze e dimensioni.

 

Come modificare il puntatore laser?

Per prima cosa è necessario aprire l’involucro del puntatore per accedere alle parti interne. Se qualche filo o circuito si è rotto, assicurarsi di ricollegarli in seguito. Una volta aperto si dovrebbero vedere il diodo laser e il relativo circuito, che non sono molto grandi quindi non facilmente individuabili. Il circuito, ad esempio è largo meno di un centimetro. Probabilmente all’interno ci sono molte piccole parti, insieme a un grande pulsante, che è quello che si preme per accendere il laser. 

Quello che si sta cercando è un qualcosa che assomigli a una vite. Se non si vede, forse basta capovolgere il dispositivo. Se ancora non si vede, il puntatore laser non può essere modificato. La “vite” è in realtà un piccolo potenziometro. In fabbrica, questi puntatori laser sono impostati su 5mW (l’impostazione di base per la maggior parte dei puntatori laser). Ora si può ruotare il potenziometro con il normale cacciavite. Il laser dovrebbe diventare più luminoso. È bene ricordare di non guardare mai direttamente un laser, ma solo il punto proiettato sul muro.

 

A cosa serve il puntatore laser?

Il suo utilizzo principale è quello di evidenziare e quindi attirare l’attenzione su una frase, un dato o quant’altro in una slide della presentazione. I partecipanti potranno vedere un punto di vario colore che attirerà da subito l’attenzione su quanto si vuole mettere in risalto.

 

Cosa si può fare con un puntatore laser?

Gli usi per un puntatore laser variano; può essere usato durante una presentazione, per indicare stelle, per esperimenti scientifici e altro ancora. I puntatori laser sono disponibili anche in vari colori, dimensioni e prezzi. Ad esempio, il modello tascabile con cui abbiamo familiarità emette un laser rosso ed è abbastanza conveniente. Al contrario, i puntatori utilizzati per osservare le stelle sono generalmente verdi e hanno una potenza maggiore per dare la possibilità, ovviamente, di essere utilizzati di notte. Infine ci sono apparecchi che offrono un raggio di colore blu, viola o giallo.

 

 

 

Come utilizzare un puntatore laser

 

Qualcuno si è mai chiesto come funziona un puntatore laser? Nonostante le sue dimensioni compatte, ci sono molte cose che accadono dietro le quinte per produrre il piccolo raggio laser. Chi è curioso di sapere cosa succede all’interno del puntatore laser tascabile, o banalmente in un laser in generale, può leggere la nostra guida.

Amplificatore di luce

La stessa parola “LASER” è l’acronimo di Light Amplification Stimulated Emission of Radiation. Solo una manciata di laser moderni usa l’amplificazione della luce, ma il nome è rimasto tale e quale anche per i laser con un colore o lunghezza d’onda (laser monocromatico).

In breve, un puntatore laser è un dispositivo generalmente utilizzato per evidenziare qualcosa di importante. Funziona alimentando un diodo laser con una fonte di energia che emetterà quindi un fascio coerente di luce visibile a bassa potenza.

I puntatori laser tascabili a prezzi convenienti che conosciamo oggi possono essere fatti risalire agli anni ’80. Tuttavia, il concetto di laser può essere datato alla fine degli anni ’50. I ricercatori dei Bell Labs hanno prodotto una teoria per creare i laser nel 1958. Due anni dopo, Hughes Aircraft costruì il primo laser, usando rubini, luce e specchi per produrre il raggio. Quindi, nel 1962, fu creato il primo dispositivo.

Il puntatore laser: ecco come funziona

I puntatori laser hanno tre componenti importanti: mezzo laser, fonte di energia e un risonatore. Il mezzo laser si riferisce a un materiale che può essere alimentato da una fonte di energia, che può essere sotto forma di luce o elettricità. I medium leggeri possono essere sotto forma di gas, liquidi o minerale come accadeva con rubini utilizzati nel primo puntatore laser.

Una volta che il mezzo laser è alimentato, rilascerà l’energia sotto forma di radiazione monocromatica. La funzione del risonatore è quella di trattenere l’energia e accumularla prima che rilasci il raggio. Il risonatore è costituito da due specchi situati a ogni estremità del mezzo laser. Uno riflette la luce sul mezzo e l’altro la divide tra il mezzo e l’uscita della camera.

Il risonatore è anche responsabile dell’allineamento della luce in una direzione, che causa la coerenza del raggio laser. L’allineamento della luce avviene attraverso il rimbalzo della luce che va avanti e indietro tra i due specchi.

I laser a semiconduttore o laser a diodi producono luce quando l’elettricità li attraversa in una sola direzione. I diodi laser di solito contengono un circuito stampato, un’ottica e una custodia. Il semiconduttore è solitamente costituito da composti come alluminio, arsenico, fosforo, gallio o indio. 

 

 

 

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Computer e accessori

Gli 8 migliori computer Dell del 2021

 

Computer Dell – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Dell è sicuramente una delle società più note per quanto riguarda la produzione di prodotti informatici, in particolare laptop e desktop. L’azienda americana propone diverse linee per entrambe le categorie di prodotto, ma è probabilmente per quanto riguarda i notebook che viene riconosciuta come una marca top per la qualità dei dispositivi che propone. Tra i modelli migliori vi proponiamo il Dell Cpu Intel i3 di 10 Gen, un laptop ideale per lavorare e studiare che presenta un design pratico e accattivante. In alternativa potete puntare sul Dell Cpu Intel i7 di 11 gen, più potente e performante, con una scheda grafica Nvidia Geforce ideale anche per il gaming. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori computer Dell – Classifica 2021

 

 

1. Notebook SSD Dell Cpu Intel i3 di 10 Gen

 

Il miglior computer Dell per rapporto qualità-prezzo, questo modello si presenta come soluzione ideale se volete risparmiare senza rinunciare alle prestazioni. È stato progettato per accontentare le esigenze di lavoratori e studenti, specialmente per chi magari vuole creare una postazione smart working in casa con un Notebook durevole nel tempo. 

Presenta un processore i3 di decima generazione e un SSD di 256 GB che garantiscono una buona velocità di caricamento dei programmi, così come del sistema operativo. A questo si aggiunge l’ampio display da 15,6’’ con pannello IPS che restituisce colori autentici ed è ben visibile da qualsiasi angolazione. 

Da apprezzare anche il design pratico e compatto che vi permette di sistemare il portatile sulla scrivania o portarlo con voi senza occupare spazio. L’unico neo sta nella scheda grafica Intel, sufficiente per giochi in 2D o 3D di vecchia generazione, ma non per il gaming moderno. 

 

Pro

Qualità-prezzo: Uno dei laptop Dell più convenienti tra quelli venduti online, assicura le prestazioni e l’affidabilità tipiche del marchio ad un costo relativamente basso.

Performance: Il processore i3 può arrivare fino a 3.4 GHz per poter gestire diversi processi in modo stabile e fluido. L’SSD garantisce una velocità di lettura e scrittura elevata, così come un avvio rapido del sistema operativo e dei programmi. 

Design: Pratico e compatto, occupa il minimo spazio sia sulla scrivania sia nella borsa. 

 

Contro

Scheda grafica: Sul lato GPU, questo DELL lascia un po’ a desiderare, con una Intel Graphics non proprio adatta per il gaming.

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2. Notebook Dell Cpu Intel i7 di 11 gen

 

Tra i migliori computer Dell del 2021 troviamo questo nuovo modello che si rivela estremamente versatile. Come gli altri Notebook Dell è stato progettato per lavoro o per studio, infatti presenta un processore Intel i7 da 4 core in grado di gestire al meglio tutti i processi e i programmi aperti. 

Dell però non ha trascurato il lato del divertimento, aggiungendo una scheda grafica Nvidia GeForce MX 330 da 2 GB che vi permette di giocare a titoli recenti con un dettaglio basso\medio a 30/40 fps. Non si tratta di prestazioni elevate, ma per un PC da lavoro sono comunque soddisfacenti. 

L’SSD da 512 GB si rivela sia molto capiente, sia performante come velocità di scrittura e lettura, ideale per installare diversi programmi e avviare rapidamente il sistema operativo. Il monitor Full HD da 15,6’’ garantisce immagini nitide e colori fedeli. 

 

Pro

Prestazioni: Il processore Intel i7 di 11 generazione arriva fino a 4,7 GHz, per un calcolo rapido e una gestione ottimale dei processi.

Gaming: Sebbene sia un Notebook da lavoro o studio, questo Dell presenta una scheda Nvidia Geforce che potrete sfruttare per giocare anche ai titoli più recenti a un dettaglio basso-medio.

SSD: La memoria a stato solido garantisce velocità di lettura e scrittura davvero sorprendenti, ideale per un avvio rapido del sistema operativo Windows 10 Pro e dei programmi. 

 

Contro

Rumoroso: Quando si avviano programmi più ‘pesanti’ come giochi o software grafici, il Dell potrebbe risultare molto rumoroso a causa del sistema di raffreddamento.

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3. Dell Latitude 5520 i5 15,6 FHD W10P 

 

Dopo aver effettuato una accurata comparazione tra le offerte, abbiamo selezionato il Dell Latitude in quanto altamente performante e affidabile. Può andare incontro alle vostre esigenze lavorative, in quanto dispone di Windows 10 Pro preinstallato e di SSD da 256 GB per un avvio rapido del sistema operativo e di altri programmi. 

Il processore Intel Core i5 è in grado di gestire diversi processi, quindi potrete usare il pacchetto Office e il programma aziendale contemporaneamente, avvalendovi di una stabilità elevate che vi permette di lavorare fluidamente e senza alcuna interruzione. Lo schermo ampio consente di lavorare ovunque, anche in smartworking. 

Molto gradevole il design, professionale e distinto, ideale per un ufficio. La durevolezza del Notebook è garantita dalla qualità Dell, sebbene in questo caso il prezzo da pagare è abbastanza alto, quindi vi consigliamo di puntare sul modello in questione solo se avete esigenze professionali e avete un buon budget. 

 

Pro

Professionale: Dispone di Windows 10 Pro preinstallato, un sistema operativo ideale per gli ambienti di lavoro sia di piccoli uffici sia di grandi aziende.

Prestazioni: Il processore Intel Core i5 gestisce fluidamente tutti i processi per consentirvi di lavorare senza interruzioni, passando da un programma all’altro con grande rapidità. La memoria a stato solido da 256 GB inoltre garantisce un avvio veloce del sistema operativo.

Design: Professionale e pratico, si adatta a uffici e studi professionali. 

 

Contro

Prezzo: Si tratta di un Notebook molto costoso, rivolto solo ai professionisti o alle aziende che vogliono munire i dipendenti di un PC affidabile.

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4. Dell OptiPlex 7010 SFF Intel Core i5 3.20 GHz

 

I prodotti ricondizionati sono una buona occasione se volete spendere poco senza rinunciare alla qualità. Il mini PC Dell è stato rimesso in sesto e testato per garantire prestazioni di buon livello, specialmente in ambito lavorativo. Si tratta di una soluzione particolarmente adatta se state cercando un PC da tenere nel vostro ufficio o in casa e non volete occupare troppo spazio. 

Per quanto riguarda le specifiche, troviamo tutto il necessario per poter lavorare o studiare. Il sistema operativo Windows 10 è preinstallato su una memoria a stato solido (SSD) da 240 GB per l’avvio rapido. Il processore Intel Core i5 gestisce accuratamente tutti i processi senza interruzioni o surriscaldamenti eccessivi. 

Avrete a disposizione anche il masterizzatore DVD che potrà tornare utile per il salvataggio di dati su supporto fisico. L’unico neo è la scheda grafica integrata poco performante, ma non trattandosi di un PC da gaming pensiamo si possa chiudere un occhio.

 

Pro

Ricondizionato: Il mini PC è stato rimesso in sesto con grande cura, anche dal punto di vista strutturale. Un ottima occasione per spendere poco e ottenere un prodotto Dell performante per la casa o per l’ufficio.

Lavoro: Il sistema operativo Windows 10 vi permette di sfruttare tutti i programmi del pacchetto Office e quelli della vostra azienda\società. La memoria a stato solido garantisce velocità di scrittura e lettura elevate, per un avvio rapido dei programmi e dello stesso sistema operativo.

Prestazioni: Il processore Intel Core i5 garantisce una gestione corretta dei vari programmi. 

 

Contro

Scheda grafica: Non è un PC da gaming, quindi se cercate un prodotto performante per i videogiochi, allora vi consigliamo di puntare su modelli con GPU Nvidia o AMD.

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5. Dell Optiplex 3060 Desktop SFF , Intel Core i5-8500

 

Optiplex 3060 SFF (Small Form Factor) è un desktop aziendale che Dell definisce ideale per ambienti educativi e call center, visto che si adatta praticamente a qualsiasi tipo di scrivania grazie alle sue dimensioni compatte. 

Il computer è alimentato da un processore di ottava generazione Intel Core i5-8500 (esa-core) in con un clock pari a 3,0 GHz (fino a 4.1 GHz in modalità Turbo), mentre le grafica è offerta da una scheda Intel HD. A questi due componenti vanno aggiunti 8 GB di RAM e un SSD da 256 GB. 

La connettività viene proposta da due porte USB 3.1, due USB 2.0 e jack per cuffie sul lato anteriore, accanto a un’unità DVD per il caricamento di software che ancora utilizzano questo supporto. Sul retro ci sono più porte I/O tra cui: due porte USB 3.1, due porte USB 2.0, HDMI, DisplayPort e una porta audio line-out. Per la connessione a Internet, c’è una porta Ethernet, ma il sistema manca di una connessione Wi-Fi integrata.

 

Pro

Dimensioni: Essendo un desktop che corrisponde alle specifiche Small Form Factor non ci saranno problemi a inserirlo in qualsiasi contesto lavorativo.

Processore: Le attività d’ufficio sono ben supportate dalla presenza un processore Intel Core i5 di ottava generazione che arriva a 4,1 GHz in modalità Turbo.

Porte I/O: Ampia la dotazione di porte di connessione presenti sia sul lato anteriore (comode da raggiungere) del desktop sia sul retro.

 

Contro

Manca il Wi-Fi: Non è previsto nessun modulo wireless integrato, quindi se serve connettersi a una rete senza fili sarà necessario acquistare un adattatore USB che offre tale connessione.

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6. Dell Computer Optiplex 3020 SFF Intel Core i5 

 

I mini PC desktop di Dell sono stati sostituiti in gran parte dai Notebook, ma è ancora possibile trovare dei modelli ricondizionati come questo Optiplex. Il PC è stato rimesso in sesto e testato accuratamente, per garantirvi un funzionamento corretto. Il prezzo di vendita molto basso è un buon incentivo all’acquisto, specialmente se non avete particolari esigenze legate al gaming e cercate un PC poco ingombrante per la casa o per l’ufficio. 

Parlando di prestazioni, sul lato processore troviamo un Intel Core i5 da 3.20 GHz che garantisce ottime prestazioni per il lavoro, in quanto riesce a gestire diversi programmi contemporaneamente con efficacia. 

La scheda grafica Intel fa il suo dovere, ma essendo una GPU di fascia bassa, si rivela sufficiente per giochi molto datati (o dalla grafica minimale) e per vedere video in streaming o da file multimediali. Gradevole la presenza di un SSD che aumenta il valore del mini PC, rendendolo estremamente più veloce nella lettura e nella scrittura dei file.

 

Pro

Conveniente: Il mini PC Dell è stato ricondizionato con ottimi risultati, al punto da sembrare un prodotto nuovo, però venduto ad un prezzo molto basso.

Prestazioni: Il processore Intel i5 garantisce una gestione dei processi precisa e fluida, permettendovi di usare più programmi contemporaneamente.

SSD: La memoria a stato solido da 256 GB consente un avvio rapido del sistema operativo Windows 10 e delle applicazioni.
Compatto: Il mini PC è una soluzione ideale per l’ufficio o per la casa, specialmente se volete occupare poco spazio. 

 

Contro

Scheda grafica: La Intel Graphics è una GPU di fascia bassa quindi non adatta al gaming o ai programmi di editing video e grafica.

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7. Dell 7010 SFF Intel Core i5-3470 Ram 8GB

 

Se state cercando un mini PC e volete spendere davvero poco, allora possiamo consigliarvi questo modello Dell ricondizionato. Non si tratta di un prodotto usato, ma di un PC rimesso in sesto e testato da esperti, quindi molto affidabile. Le prestazioni non arrivano ai livelli di altri modelli Dell, ma sono più che sufficienti per usare il computer per studiare o lavorare. 

Il processore Intel Core i5 può gestire correttamente diversi processi e il sistema operativo Windows 10. Secondo i pareri di alcuni utenti però, questo non è preinstallato come dichiarato dal produttore e richiede l’installazione manuale. 

Il modello dispone di un HDD da 500 GB, meno performante rispetto ad un SSD, specialmente per l’avvio di Windows 10 e di altri programmi. Come potete immaginare, il modello non è adatto per il gaming, in quanto dispone di una scheda video Intel Graphics poco performante. 

 

Pro

Economico: Il prodotto costa davvero poco, un’offerta vantaggiosa se volete risparmiare, specialmente se consideriamo che si tratta di un prodotto ricondizionato con grande cura da un team di esperti.

Processore: L’Intel Core i5 si rivela adatto per gestire vari programmi contemporaneamente per garantirvi un utilizzo del PC stabile e performante. 

 

Contro

Sistema operativo: Alcuni utenti non hanno trovato il sistema operativo preinstallato, ma solo la licenza per poterlo installare manualmente.

Hard Disk: Sarebbe stato preferibile trovare un SSD, visto che ormai i dischi rigidi sono ampiamente superati.

Scheda grafica: La GPU di Intel non è adatta per il gaming o per programmi di grafica.

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8. Dell Vostro 5391 (80TFJ), Computer portatile 13.3″

 

Il Dell Vostro presenta delle caratteristiche interessanti che lo rendono molto versatile, inoltre si presenta con un prezzo più basso rispetto ad altri modelli della stessa marca. Il costo conveniente deriva dalla mancanza di sistema operativo che da una parte vi permette di installare quelli open source, ma se volete usare Windows 10 dovrete necessariamente acquistare la licenza. 

Per quanto riguarda le prestazioni siamo su buoni livelli, con un processore i7 e una scheda grafica Nvidia Mx330 da 2 GB che lo rendono ideale per lo studio e il lavoro, così come per svagarsi con vari videogame. Le dimensioni dello schermo sono leggermente più piccole rispetto a quelle di altri Notebook Dell, ma supporta comunque la risoluzione Full HD per garantire immagini nitide. Infine troviamo un SSD da 256 GB, un’aggiunta sempre gradita vista la velocità di lettura e scrittura delle memorie a stato solido, di gran lunga superiore agli Hard Disk. 

 

Pro

Versatile: Il processore i7 e la scheda grafica Nvidia permettono di usare il PC per studio e lavoro, così come per un po’ di sano gaming con giochi di vecchia data.

SSD: Garantisce velocità di scrittura e lettura elevate, riducendo notevolmente i tempi di caricamento del sistema operativo e dei programmi.

 

Contro

Sistema operativo: Non dispone di Windows 10 preinstallato o della licenza, quindi se volete usarlo dovrete acquistarlo separatamente.

Schermo: Sebbene sia comunque Full HD, sarebbe stato preferibile un monitor da 15’’ invece di 13’’, specialmente per poter leggere documenti di lavoro e usare programmi senza affaticare troppo la vista.

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Guida per comprare un buon computer Dell

 

Dell è uno dei produttori di laptop più famosi e innovativi in ​​circolazione. La società con sede ad Austin, in Texas, offre un modello per quasi ogni tipo di utente, ad ogni prezzo. Se si vuole sapere come scegliere un buon computer Dell bisogna considerare le due serie più popolari: Latitude e Inspiron. 

Se si viaggia spesso e si necessita di un laptop per resistere che resista a una vita con la valigia in mano, Latitude sarà molto più che adatto a questa esigenza. È progettato per i professionisti e include funzionalità di sicurezza aggiuntive. Al contrario, un utente “casalingo” che ha bisogno di un computer per navigare in Internet e per l’elaborazione di testi troverà un modello adatto nella linea Inspiron.

 Le offerte di laptop di questa famiglia sono più compatibili con il portafoglio ed è disponibile anche una variante adatta al gioco. Ma il PC che si sceglie dovrebbe dipendere da come si prevede di utilizzarlo, quindi è necessario sapere quale computer Dell compare in base alla proprie esigenze.

 

Dell Inspiron

La linea di laptop Inspiron è rivolta a chi utilizza il notebook in modo basico. I modelli sono pensati per riflettere questo scopo e, come tali, sono generalmente meno costosi dei Latitude. Anche così, i modelli Inspiron spaziano dai laptop entry-level ai laptop da gioco più potenti. Sono suddivisi con le stesse gamme dei modelli Latitude, che vanno dalla serie 3000 economica ai modelli 5000 di fascia media alla serie 7000 di fascia alta.

 

Dell Latitude

Tutti i notebook Latitude sono costruiti con materiali plastici resistenti che possono resistere a tutti i problemi che possono avere i laptop di chi è sempre in movimento e per questo sono tra i più venduti per i professionisti. 

Alcuni modelli sono persino testati rispetto agli standard militari per resistere a urti e vibrazioni, il che significa che i laptop possono essere trasportati su un aereo, treno o automobile senza troppe preoccupazioni. Oltre alla loro costruzione robusta, molti Latitude sono dotati anche delle più recenti funzionalità di sicurezza che includono ad esempio, i lettori di impronte digitali.

 

Dell Alienware

Alienware per molti anni è stata un’azienda a sé che aveva come core business la produzione di laptop, desktop e periferiche destinate al gioco più spinto. Da qualche anno è stata acquista da Dell che ha delegato a questo brand la produzione di laptop da gioco, mercato “caldo” che vede già presenti gli altri principali produttori. 

Sono laptop costosi ma molto potenti e offrono tecnologie proprietarie soprattutto per quanto riguarda la visualizzazione delle immagini e il raffreddamento dei componenti interni. Alienware è anche famosa per essere una delle prime linee di laptop gaming a fornire un modello con un fantastico display OLED.

 

Desktop

Dell mette a listino diverse famiglie di desktop che suddivide alla radice tra modello per la casa e quelli per ufficio. Nella prima lista fanno parte i modelli Inspiron, XPS, Alienware e G-Series. I primi sono quelli sono i classici modelli entry level, dai prezzi bassi. La serie XPS è per chi cerca prestazioni superiori, ma non è particolarmente interessato al gioco. Per questa categoria di utenti Dell propone i desktop Alienware, il non plus ultra in questo settore con tutto il meglio che la tecnologia può proporre. 

Per chi ama giocare ma vuole spendere qualcosa in meno si può orientare verso la serie G. Dal sito Dell è possibile configurare a piacimento ogni modello con la scelta di CPU, dotazione RAM e scheda grafica partendo da una base. Ad esempio, tenendo processore e RAM si può cambiare anche solo la scheda video, oppure aggiungere un disco SSD e via dicendo. In questo modo si vede da subito la spesa che si deve affrontare senza alcuna sorpresa.

Per il business

Per quanto riguarda i PC per le aziende, rimangono le famiglie Inspiron e XPS, ma escono (ovviamente) le famiglie Alienware e serie G. Le prime due sono per un uso casalingo ma anche da ufficio. I modelli dedicati solo alle aziende rientrano nelle gamme Vostro serie 3000 particolarmente indicati per le piccole imprese, e Optiplex, modelli per le grandi aziende, visto che offrono, in particolare diverse tecnologie per la sicurezza dei dati. 

La famiglia di desktop Optiplex si suddivide in serie 3000, serie 5000 e serie 7000. Quest’ultima ha in gamma 4 modelli tra il potente 7070 Ultra, che in pratica è il desktop di punta di Dell.

Infine, Dell mette a disposizione anche delle workstation che sono inserite nella famiglia Precision, a sua volta suddivisa in serie 3000, serie 5000 e serie 7000, con la prima che è considerata “entry-level” e l’ultima il top della proposta.

 

 

 

Domande frequenti

 

Dove comprare un computer Dell?

Se vi state chiedendo dove acquistare i computer Dell, la risposta più semplice è sul sito del produttore. Altri store online, come Amazon, vendono i computer Dell, ma difficilmente questi si trovano nei negozi di elettronica di consumo. Il fatto di acquistarli attraverso il sito ufficiale consente anche di personalizzare la configurazione, cosa non possibile se si compra tramite qualsiasi altro sito di e-commerce.

 

Dove si trova il numero di serie dei laptop Dell?

Se il laptop Dell non si accende, non sarà possibile utilizzare Prompt dei comandi per trovare il numero di serie del laptop. Sarà quindi necessario trovare il numero seriale all’esterno del laptop. Dove cercare questo numero dipenderà dal modello che si possiede. 

Se il laptop è della famiglia XPS, si dove guardare la parte inferiore del notebook, aprire il coperchio centrale per vedere il numero del modello e il numero di serie. Altri notebook Dell hanno in genere il numero su un’etichetta nella parte inferiore del computer, di solito verso il centro. I modelli meno recenti potrebbero avere il numero di serie sotto la batteria rimovibile, nella parte inferiore del laptop.

 

Dove si trova il numero di serie dei computer desktop Dell?

È possibile trovare il numero di serie del computer desktop Dell cercando l’etichetta nella parte superiore, posteriore o laterale dello chassis del computer. Se il modello in uso è un dispositivo all-in-one, è possibile trovare il numero seriale nella parte posteriore inferiore o sul supporto del dispositivo. L’etichetta, in genere, contiene anche la chiave della versione di Windows originale installata nel computer.

 

Perché serve il numero di serie del proprio computer Dell?

Conoscere il numero di serie del computer Dell è importante poiché non è possibile registrare il computer sul sito ufficiale senza. Registrare il proprio PC Dell significa ottenere supporto tecnico e usufruire della garanzia. È possibile eseguire l’operazione accedendo al sito di registrazione del prodotto. Sarà necessario selezionare il paese in cui è stato acquistato il dispositivo e poi compilare il modulo che appare indicando nome, cognome, indirizzo di casa ed email.

 

 

 

Come utilizzare un computer Dell

 

I laptop sono una delle grandi innovazioni informatiche. Tuttavia, per tutto ciò che offrono a un utente, ci sono ancora alcuni svantaggi nel possedere questo dispositivo. Risolvere qualsiasi problema, sia piccolo che grande, in genere costa al proprietario del computer una quantità inutilmente elevata di denaro se lo porta da un professionista per la riparazione. 

Comprendere come aprire in modo sicuro e corretto un laptop Dell può consentire a chiunque di valutare e risolvere autonomamente alcuni dei problemi più comuni associati alla manutenzione del notebook. Aprire la custodia di un laptop può essere più facile di quanto la maggior parte della gente pensi.

Primo passo

Spegnere il computer e scollegare tutte le fonti di alimentazione. Scollegare il cavo di alimentazione dal lato del laptop e rimuovere la batteria interna. Per toglierla è necessario capovolgere il laptop e individuare il pulsante di rilascio. Tenere premuto il pulsante mentre si estrae la batteria dalla sua sede.

 

Disco fisso

Ora è il tempo di individuare e rimuovere il disco rigido del laptop. Questo componente si trova generalmente sul lato sinistro della maggior parte dei notebook Dell più recenti. Per rimuoverlo, è sufficiente farlo scorrere dal lato del computer. Per i modelli non recenti, potrebbe essere necessario svitare una piccola copertura di plastica che nasconde il disco rigido prima che possa essere rimosso.

 

Le viti principali

Rimuovere tutte le viti dalla parte inferiore della custodia del laptop. Far scorrere il laptop in modo da guardare il retro del sistema in cui si trovano le cerniere dello schermo. Alla base di ogni cerniera è presente una vite aggiuntiva che deve essere rimossa. Con un piccolo cacciavite a testa piatta, far scorrere la punta nell’apertura su ciascuna cerniera e sollevare delicatamente fino a quando non si sente un clic che indica che ciascuna delle cerniere è stata liberata.

 

Il display

Aprire lo schermo come si farabbe normalmente quando si accende il computer. Ora bisogna Individuare la piccola tacca sopra l’angolo in alto a destra della tastiera. Inserire la punta del cacciavite a testa piatta in questa apertura e sollevare delicatamente per rimuovere il pannello sopra la tastiera. Da lì, sollevare lentamente lo schermo del laptop per scollegarlo dal corpo del computer. 

Si noteranno due fili che conducono dallo schermo del laptop al corpo del computer; assicurarsi di non sollevare così forte da scollegare questi cavi. Ora è necessario appoggiare di lato lo schermo, lasciando abbastanza gioco da consentire ai fili di non essere troppo tesi.

Fase finale

Capovolgere la tastiera sulla sua faccia per esporre la piastra metallica che risiede al di sotto. Utilizzando il cacciavite, svitare ciascuna delle viti che fissano la piastra di metallo in posizione. Una volta rimosse le viti, sollevare la piastra e metterla da parte. A questo punto individuare la connessione della tastiera fino al punto in cui aderisce alla scheda madre. Sollevare la piccola linguetta di plastica che trattiene la connessione e quindi liberare la tastiera. Ora sarai in grado di separare le due metà della custodia in plastica del laptop per vedere i componenti interni del computer.

 

 

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I 7 migliori notebook HP del 2021

 

Notebook HP – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

HP è la sigla che indica Hewlett-Packard, marca molto famosa, fondata negli Stati Uniti nel 1939 da da Bill Hewlett e David Packard, il che ne spiega il nome e la sigla. L’azienda è da sempre molto attiva nella produzione di notebook e, da questo punto di vista, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Un modello che non costa molto ma mette a disposizione una buona configurazione è l’HP 250 G7 Notebook PC, dotato di processore Intel Core i3 e display da 15,6 pollici. Viene proposto con Microsoft Office 2019 preinstallato, oltre ovviamente al sistema operativo Windows 10. Si sale un po’ di prestazioni ma non nel prezzo se si sceglie l’HP 250 G6 Notebook PC che, rispetto al primo, ha un processore più potente, ovvero il modello Intel Core i5 7200U da 2,5 GHz.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori notebook HP – Classifica 2021

 

Notebook HP 250 G7

 

1. HP 250 G7 Notebook PC

 

Laptop ideale per cerca in primis i modelli con prezzi bassi, ma che nonostante tutto mette sul piatto una discreta configurazione anche se con qualche neo. Infatti il notebook HP 250 G7 si basa sul processore Intel Core i3 di settima generazione e dispone di uno schermo LED da 15,6 pollici con una risoluzione di 1.366 x 768 pixel. 

Per la grafica, il laptop si affida alla scheda integrata Intel UHD Graphics 620. La memoria di sistema è di soli 4 GB, mentre lo spazio di archiviazione è proposto da un disco rigido da 500 GB, HP integra anche un masterizzatore di DVD, ideale per chi è ancora fedele a questo supporto fisico per archiviare i file o vuole rivedere i vecchi film della propria collezione di DVD. 

Buona la dotazione di porte tra cui una USB-A (5 Gbps), e una USB-A più lenta (480 Mbps), un’uscita HDMI, RJ45, un jack combo audio da 3,5 mm e un lettore di schede SD. Altre caratteristiche includono la connettività Wireless AC e Bluetooth 4.2, e una batteria da 41 Wh che promette fino a 12 ore e 45 minuti di autonomia.

 

Pro

Qualità/prezzo: Se si punta ad acquistare questo notebook lo si fa principalmente per il prezzo, sapendo che comunque si ha tra le mani un discreto modello adatto a un po’ tutte le esigenze “casalinghe”.

Autonomia: Tra i laptop considerati di fascia bassa, questo modello è uno di quelli che garantisce la maggiore autonomia, ben oltre le 12 ore.

DVD: Forse ormai un po’ obsoleto come dispositivo di archiviazione ha ancora qualche ragione d’essere, per alcuni utenti fedeli a questo formato, per i film e per l’archiviazione dei dati.

 

Contro

Disco fisso: Lo spazio di archiviazione è buono, 500 GB, ma il disco “meccanico” inserito è un po’ lento e può rallentare le già non esaltanti prestazioni del laptop.

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Notebook HP 250 G6

 

2. HP 250 G6 Notebook PC

 

Tra i notebook HP più venduti online c’è senza dubbio questo modello, classico computer da tenere sulla scrivania di casa per chattare, vedere video su YouTube, utilizzare i software di produttività personale e via dicendo. Non è però adatto al gioco, soprattutto se si pensa di installare un titolo di ultima generazione. 

Il prezzo del notebook HP 250 G6 è contenuto, ma nonostante questo sfoggia una buona configurazione, in linea con quello che si paga. Si parta da un processore Intel Core i5-7200U da 2,5 GHz, (fino a 3,1 GHz con tecnologia Intel Turbo Boost) che lavora insieme a 4 GB di RAM DDR4. 

I dati possono essere salvati sul capitene HDD SATA da 500 GB. Il display da 15,6 pollici è di tipo SVA retroilluminato WLED che gode anche di un sottile strato antiriflesso. La sua risoluzione è pari a 1.366×768 pixel. Lo chassis, per contenere i costi, è in plastica ma contiene anche un “sempreverde” masterizzatore DVD.

 

Pro

Costo: Con un prezzo che non supera i 400 euro questo notebook è il più economico (o quasi) offerto da HP che è perfetto per chi non vuole spendere molto ma vuole un modello “tuttofare”.

Processore: Nonostante il prezzo basso presenta una CPU Intel Core i5 di settima generazione, che più facilmente si trova su modelli di fascia decisamente più alta.

Masterizzatore DVD: Potrebbe non servire molto, ma il fatto di averlo a disposizione può risolvere velocemente alcuni problemi di salvataggio dei dati.

 

Contro

Chassis: Ovviamente a un prezzo simile non si può pretendere di più di un telaio in plastica, quindi se il notebook dovesse cadere il rischio che qualche componente si rompa è alto.

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Notebook HP 17 pollici

 

3. HP ProBook 470 G5 Notebook PC

 

Un laptop che può soddisfare qualsiasi esigenza, anche un’esperienza gaming non troppo spinta, grazie alla presenza di una scheda grafica Nvidia GeForce 930MX, decisamente migliore delle varie GPU integrate marchiate Intel, ma non abbastanza potente per essere definita una scheda pensata per i videogiocatori. La caratteristica più importante di questo laptop è il suo schermo da 17,3 pollici con risoluzione Full HD. 

Il notebook è quindi il classico sostituto del desktop per chi non ha molto spazio per installare tower e monitor separati. La CPU installata è un potente quad-core Intel Core i7-8550U da 1,8 GHz, abbinato a ben 16 GB di RAM DDR4 suddivisa in due moduli per sfruttare la tecnologia dual-channel. 

Lo spazio per i dati è offerto da un disco SSD da 256 GB, ed è forse questo l’elemento che fa più storcere il naso, in quanto, a sistema operativo installato, rimangono appena 200 GB di spazio. Forse per un notebook HP 17 pollici che supera abbondantemente i 1.000 euro un modello da 512 GB sarebbe stato più congeniale.

 

Pro

Schermo: Con una dimensione di 17,3 pollici è possibile visualizzare al meglio i vari software ma anche video e film in streaming alla massima qualità grazie alla risoluzione Full HD.

RAM: La dotazione è ottima: 16 GB suddivisi in due moduli per sfruttare al massimo la tecnologia dual-channel offerta dalla piattaforma Intel.

Processore: Con la CPU Intel Core i7-8550U non si avranno problemi ad affrontare anche i software più impegnativi e avidi di potenza.

 

Contro

Disco SSD: C’è un veloce disco allo stato solido ma è solo da 256 GB. Per il prezzo che costa questo notebook almeno un modello da 512 GB sarebbe stato più adeguato.

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Notebook HP Pavilion

 

4. HP PC Pavilion 15-cw1043nl Notebook

 

Sebbene non assomigli al tipico laptop da gioco con strisce luminose e colori appariscenti, il notebook HP Pavilion può tranquillamente soddisfare le esigenze dei giocatori. Con un processore AMD Ryzen 5 3500U, 8 GB di RAM disco SSD da 256 GB, e grafica AMD Radeon Vega 8, i gamers possono divertirsi anche con titoli più impegnativi a patto di non esagerare con le impostazioni grafiche. 

Il suo display da 15 pollici con risoluzione Full HD è attaccato a una specie di gancio che solleva la base fornendo a questa una leggera inclinazione quando viene aperto. Questo design è un poco diverso da altri modelli HP a listino, ma sembra comunque buono. 

In comparazione ai laptop puramente pensati per il gaming non offre impostazioni di retroilluminazione avanzate, ma è comunque possibile attivare una retroilluminazione bianca che non guasta se si utilizza il laptop al buio. Ovviamente è un PC ideale per chi cerca prestazioni di un certo livello, e non stupisce che sia considerato il migliore notebook HP.

 

Pro

Display: Lo schermo da 15 pollici è di tipo IPS quindi consente di vedere quanto riproposto facilmente da qualsiasi angolazione. Inoltre dispone di un trattamento antiriflesso.

Ricarica rapida: Tra le sue qualità non bisogna dimenticare che può arrivare al 50% di ricarica in soli 45 minuti, tempo decisamente buono per questo tipo di operazione.

Audio: Anche la parte audio è di buon livello con due speaker frontali prodotti da Bang&Olufsen, e la presenza della tecnologia HP Audio Boost che amplifica il suono in base all’applicazione in uso.

 

Contro

Single Channel: La memoria installata da 8 GB è proposta in solo modulo, nonostante siano presenti due slot. In questo modo viene meno la potenza offerta da una configurazione dual-channel compatibile con questa CPU.

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Notebook HP Stream

 

5. HP 14-ds0006nl Stream Notebook, AMD Dual-Core A4-9120e

 

Per alcune persone, la portabilità è la priorità assoluta, ma questo non significa che si debba sacrificare la potenza. Con un peso di circa 2,5 kg, il notebook HP Stream è sicuramente ideale da portare in giro nella borsa per tutto il giorno. Ma è anche uno dei modelli che può rimanere attivo per un’intera giornata lavorativa.  

È dotato di un processore AMD A4-9120e, 4 GB di RAM e un SSD da 64 GB. Ha anche una batteria ai polimeri di litio a due celle che garantirà un’autonomia circa 10 ore, a seconda dell’utilizzo. Il display da 14 pollici di questo laptop potrebbe sembrare piccolo per alcuni, ma è comunque nitido, con una risoluzione di 1.366 x 768 pixel e una funzione antiriflesso che aiuta in tutte le diverse situazioni di luminosità. 

E mentre il design è quello che ti aspetteresti da un notebook, ​​sembra comunque abbastanza robusto da non dover pensarci due volte mentre lo si butta nella borsa prima di precipitarsi alla prossima riunione.

 

Pro

Schermo: Non è uno dei display più innovativi ma comunque offre una buona risoluzione e soprattutto una funzione antiriflesso per utilizzare in qualsiasi situazione di luminosità.

Qualità/Prezzo: Con un costo ben al di sotto dei 300 euro questo laptop compatto è ideale soprattutto per chi è sempre in movimento e non usa software particolarmente impegnativi.

Autonomia: Grazie alla presenza di una batteria ai polimeri di litio a due celle si raggiunge tranquillamente un’autonomia di circa 10 ore.

 

Contro

Spazio di archiviazione: il disco SSD da soli 64 GB lascia a disposizione 35 GB liberi visto che quasi la metà sono occupati dal sistema operativo Windows 10 installato.

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Notebook HP EliteBook 2570p

 

6. Notebook HP EliteBook 2570p

 

Il Notebook HP EliteBook 2570p è stato lanciato sul mercato nel 2012 e, al tempo, era considerato uno dei migliori per quanto riguarda soprattutto la portabilità. Il modello proposto è “ricondizionato”, ovvero è stato migliorato a livello di hardware in alcuni aspetti dall’azienda che lo ha rimesso in vendita, ottenendo in questo modo un prezzo molto vantaggioso che comprende comunque un anno di garanzia. 

Innanzitutto è da notare la dimensione dello schermo, 12 pollici, formato ormai diventato inusuale sui notebook attuali con schermo piccolo. Offre (ora) un processore Intel Core i3 3110M abbinato a 8 GB di RAM e a un disco SSD da 128 GB. 

Il sistema operativo installato è Windows 10 per avere comunque un laptop non recente ma che potrà contare sugli aggiornamenti del sistema operativo anche negli anni a venire. Nella dotazione software è previsto il programma Backup & recovery Acronis True Image e l’Antivirus McAfee con licenza annuale.

 

Pro

Portabilità: Senza dubbio questo laptop un po’ sorpassato può comunque essere interessante per chi vuole un modello da avere sempre con sé.

Prezzo: Rispetto a quando è stato lanciato sul mercato è ora proposto a un prezzo davvero molto interessante vista comunque la dotazione hardware non così malvagia.

RAM: Per far girare al meglio Windows 10 e gli altri software sono stati installati 8 GB, dotazione superiore anche a notebook molto più recenti.

 

Contro

Spazio di archiviazione: Nonostante lo sforzo del produttore di inserire un disco SSD questo modello da 128 GB lascia poco spazio per gli altri software, se si considera l’obbligo della presenza del sistema operativo.

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Notebook HP Envy 15

 

7.  HP Envy x360 15-cn1001nl Convertible Pc

 

Il notebook HP Envy 15 rientra nella categoria dei “convertibili” e in questo segmento di mercato risulta essere uno dei più venduti. Questo grazie a una configurazione di tutto rispetto che consente di utilizzarlo come tablet o come normale laptop senza alcun problema, grazie a speciali cerniere che consentono di ruotare il display da 15 pollici di 360°. 

È strano vedere un convertibile con un display così grande (di norma sono dotati di schermi da 14 pollici o anche meno), ma diventa utile per chi deve ad esempio fare una per una presentazione improvvisata a un cliente. Per un costo non esagerato si ottiene comunque un buon notebook con CPU Intel Core i5 da 1,6 GHz, 8 GB di RAM e un disco SSD Da 256 GB con interfaccia PCIe NVMe M.2, il che lo rende ancora più veloce dei dischi SSD con interfaccia SATA. 

C’è anche una scheda video dedicata Nvidia GeForce MX150 che grazie ai suoi 4 GB di memoria DDR5 consente di utilizzare qualsiasi applicazione multimediale senza pensieri.

 

Pro

Convertibile: Un modello che è adatto a chi ha necessità di avere un anche un tablet di grandi dimensioni oltre a un buon notebook, visto il display da 15 pollici.

SSD: Non è particolarmente capiente ma l’interfaccia di cui è dotato (PCIe NVMe M.2) aiuta non poco a migliorare le prestazioni generali del dispositivo.

Design: L’Envy x360 15 sfoggia uno stile elegante che si nota nel suo chassis argento e nello spessore molto contenuto.

 

Contro

Poco maneggevole: Di certo, rispetto a un convertibile da 13 pollici, questo modello da 15 pollici e molto meno maneggevole visto anche il peso di 2 kg.

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Accessori

 

Batteria per notebook HP

 

Green Cell Standard Serie MU06 MU09 593553-001 593554-001 593562-001

 

Se la batteria del notebook comincia fare i capricci, ovvero si scarica dopo poche ore, allora è giunto il momento di cambiarla. Se si vuole risparmiare qualche euro è necessario rivolgersi a batterie compatibili, come la Green Cell Standard che offre una capacità di 4400mAh messa a disposizione da 6 celle e una tensione di 10.8V. 

La batteria in questione può sostituire quelle originali HP marchiate MU06 MU09 593553-001 593554-001 593562-001 HSTNN-LB0W HSTNN-UB0W. L’inserimento nel vano predisposto sotto lo chassis pare richieda un po’ di forza, ma una volta installata assicura prestazioni al pari della batteria originale che si va a sostituire. Si può sapere dove acquistare questa batteria cliccando sul link in questa pagina.

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Guida per comprare un buon notebook HP

 

Essendo uno dei migliori marchi di laptop, HP mette a listino un modello per ogni occasione, dai notebook aziendali premium fino ai molto economi Chromebook economici. Tra queste due categoria che stanno in cima e alla base della piramide della proposta di notebook HP ci sono una svariata selezione di modelli. Questa ricca proposta potrebbe rendere difficile decidere quale laptop acquistare per soddisfare al meglio le proprie esigenze. Ecco quindi una guida pratica sulle varie linee di modelli offerti dall’azienda per sapere quale notebook HP comprare.

Tutti i modelli

Spectre: Design premium e leggerezza, abbinati a alla potenza portatile e a splendidi display sono i segni distintivi della migliore linea di modelli HP, che ovviamente si fanno anche pagare.

Envy: Se il design accattivante, i display vivaci e l’audio premium sono al centro delle proprie esigenze in fatto di notebook, la linea di laptop Envy di HP ha stile da vendere ma bisogna prepararsi a sborsare un bel po’ di euro. Presenti in questa famiglia anche modelli convertibili per avere tablet e notebook in unico dispositivo.

Elite Dragonfly: Il nuovo laptop business premium di HP, dà origine alla neonata serie Elite Dragonfly. Sfoggia un design straordinario e di qualità, è resistente e leggero. Integra le ultime caratteristiche tecniche e una configurazione che seleziona solo componenti di punta, insieme però a un prezzo altissimo a cui bisogna fare fronte per poterselo accaparrare. Senza dubbio è tra i migliori notebook HP del 2021, in attesa che la famiglia si allarghi, magari con modelli meno costosi.

EliteBook: In questa serie sono proposti i laptop aziendali HP, con supporto IT, prestazioni elevate e design premium. Per chi cerca il massimo della portabilità, l’EliteBook Folio, particolarmente sottile e leggero è il modello da cercare. Molti gli accessori che HP ha pensato di abbinare a questa famiglia di laptop premium business.

ProBook: Per laptop business-friendly senza un prezzo che faccia strabuzzare gli occhi, la linea ProBook offre design e prestazioni senza fronzoli per affrontare la produttività quotidiana in ufficio, che vuol dire mail, navigazione, tabelle e presentazioni.

ZBook: Per i professionisti che necessitano di prestazioni di classe workstation, gli ZBook HP offrono tutta la potenza di cui si ha bisogno, insieme a un livello di sicurezza dei dati di alto valore e un design robusto per farlo durare nel tempo.

Notebook: Se la linea “Notebook” di HP sembra fin troppo generica, è perché in effetti lo è, ma questi computer dal design semplice offrono prestazioni ideali per un utilizzo casalingo e soprattutto non prosciugheranno il conto in banca.

Pavilion: Per un felice mezzo tra la linea “Notebook” insipida ed economica e i laptop HP Envy premium, ecco la serie Pavilion che promette prezzo contenuto e discrete prestazioni Questi laptop di fascia media sono disponibili in tutte le forme e dimensioni, ma offrono prestazioni decenti con solidi set di funzionalità e componenti di prim’ordine

Omen: Questo è il marchio “gaming” di HP: i laptop Omen mettono sul piatto tanta potenza, sia a livello di pura elaborazione sia di grafica, offrendo un’esperienza di gioco decente a prezzi (relativamente) ragionevoli. Molto importanza è data anche al display, componente che non può essere sottovalutato per un’utenza che aspira a immagini vivide, nitide e riprodotte velocemente.

Stream: Chi stesse cercando un laptop in stile Chromebook che offra però il sistema operativo Windows, può tranquillamente dare un’occhiata ai modelli della serie Stream. Questi laptop particolarmente compatti con display da 14 o 11 pollici spiccano per i colori vivaci e per il prezzo che è il più basso tra tutte le offerte di notebook HP.

Chromebook: Con prezzi che si aggirano intorno ai 200 euro o poco più, la linea di Chromebook HP offre il sistema operativo Chrome di Google in diversi laptop ben fatti e adatti a un utilizzo basico senza troppe pretese.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Come formattare un notebook HP?

Esistono due tipi di formattazione. La prima è quella dell’unità di sistema (per impostazione predefinita sul disco C). Generalmente dopo l’accesso al sistema operativo, non è possibile formattare direttamente il disco di sistema ma è possibile farlo solo durante il processo di installazione di un sistema operativo. 

La seconda è per la formattazione del disco non di sistema (per impostazione predefinita su D, E, ecc.). Dopo aver acceso il computer, fai clic con il pulsante destro del mouse sul disco e seleziona il la lettera. Dal menu che si apre scegliere “formatta”. 

La procedura di formattazione di un disco di sistema con Windows 10 è abbastanza semplice. Per prima cosa fare clic sul menu Start nell’angolo in basso a sinistra, quindi sull’icona a forma di ingranaggio per aprire “Impostazioni”. 

Nella home page Impostazioni, selezionare “Aggiornamento e sicurezza”, quindi fare clic sulla scheda Ripristino dal pannello di sinistra. Facendo clic sul pulsante “Inizia” sotto “Ripristina questo PC,” si vedranno due opzioni. Scegliere “Rimuovere i file e pulire il mio disco” per eliminare completamente tutti i dati dal sistema inclusa l’unità.

 

Come aprire un notebook HP?

Ogni modello di portatile HP potrebbe avere una procedura specifica per poterlo aprire.  Se si possiede un modello HP 250, 255 o 256 G5, si può procedere come segue. Per iniziare scegliere una superficie piana e senza polvere. A questo punto il primo passaggio da fare è chiudere il laptop, capovolgerlo e rimuovere la batteria. 

Ora è il momento di togliere le viti di fissaggio che sono ben visibili, utilizzando un cacciavite a croce. Non dimenticarsi la vite che fissa il lettore CD/DVD. Le altre viti da togliere sono meno visibili in quanto “nascoste” sotto i piedini di gomma. È quindi necessario sollevare tale gomma aiutandosi con una pinza e una volta fatto questo rimuovere le viti. 

Il primo componente da togliere è il lettore DVD. Fatto questo inizia l’operazione più delicata, ovvero togliere la scocca inferiore da quella superiore. Per farlo bisogno riportare il laptop nella sua normale posizione ed utilizzare un plettro o una barra rigida per sganciare con molta delicatezza i fermi che tengono insieme le due parti. Una volta terminato, rigirare il laptop separando prima le due scocche. A questo punto si avrà accesso alle parti interne del notebook

 

Come entrare nel BIOS di un notebook HP?

Per accedere al BIOS di un computer ci sono diversi metodi a seconda dell’anno di produzione del laptop. Notebook prodotti dopo la metà del 2011 bisogna spegnere il laptop, premere il pulsante di accensione, quindi premere ripetutamente il tasto Esc fino all’apertura del menu di avvio. Poi Premere F10 per accedere al BIOS. 

Per i modelli prodotti tra il 2008 e la metà del 2011, se viene visualizzata una schermata iniziale Compaq o HP dopo l’avvio del computer, premere Esc quando viene richiesto di accedere al menu di avvio, quindi premere F10 per entrare nel BIOS.

 

 

 

Come utilizzare un notebook HP

 

Quando si acquista un nuovo laptop si può scegliere tra quantità di RAM e spazio di archiviazione, ma non puoi fare molto rispetto alla CPU che il produttore decide di utilizzare. È bene quindi capire esattamente cosa si sta ottenendo prima di spendere i propri soldi, dal momento che di solito è impossibile aggiornare un processore per laptop. È altrettanto importante assicurarsi che le proprie esigenze siano soddisfatte, non solo ora, ma per i prossimi anni e che i soldi vengano spesi saggiamente.

Due produttori

Esistono solo due produttori di CPU al mondo: Intel e AMD. Molte persone conoscono solo Intel e le sue linee di processori Celeron, Pentium e Core, e questa non è una grande sorpresa poiché questa azienda ha da sempre fatto la parte da leone in questo mercato. L’altro produttore è AMD, che ha sempre dovuto lottare per il riconoscimento dei propri prodotti e sta solo emergendo da un periodo in cui i suoi processori erano troppo deboli per essere presi sul serio.

I marchi AMD Athlon e Ryzen sono familiari ai costruttori di PC fai-da-te, ma sono praticamente assenti dal mercato dei laptop perché è difficile per gli acquirenti fidarsi di un nome relativamente sconosciuto. 

La prima cosa che bisogna sapere è che le CPU per PC desktop e laptop sono abbastanza diverse, anche se vendute con gli stessi nomi. I laptop hanno vincoli in termini di quantità di energia che una CPU può assorbire e la quantità di calore che qualsiasi componente può generare all’interno di un corpo così piccolo.

 

AMD vs Intel

Per molti anni, i processori AMD sono apparsi solo in sistemi economici con prestazioni mediocri. Tuttavia, alla fine del 2017, l’azienda ha recuperato la sua spavalderia, rilasciando la sua nuova piattaforma Ryzen Mobile.

Al giorno d’oggi se il laptop preso in considerazione per l’acquisto è disponibile con piattaforma Ryzen Mobile allo stesso prezzo o meno rispetto alla versione Intel, è da scegliere. Inutile però inutile pagare un extra per ottenere la piattaforma Ryzen quando le prestazioni sono così simili alle CPU Core i5 o Core i7.

Altri chip AMD che non sono Ryzen sono meno capaci di un moderno Core i5 o Core i7 e dovrebbero essere presi in considerazione solo quando si ottiene un laptop dal prezzo molto basso.

 

Core i3 vs Core i5 vs Core i7

La maggior parte delle CPU Intel che si trovano su laptop che costano oltre 400 euro sono marchiate Core i3, Core i5 o Core i7. Come suggerisce la numerazione, Core i3 è il più lento, i5 è nel mezzo e i7 è il più veloce. Di solito, il modello i5 è più che adeguato per un normale utente di tutti i giorni che non che non utilizza il laptop per grafica professionale o gioco.

Sia Core i5 che Core i7 supportano la tecnologia turbo boost, che consente di aumentare la velocità del clock in base all’attività, e Hyper-Threading, che offre due thread unici (noti anche come core virtuali) per ciascun core. Tuttavia, Core i3 non fornisce nessuna di queste funzionalità. Inoltre, la piattaforma Intel di ottava generazione è disponibile in Core i5, Core i7 e Core i9.

La famiglia Intel Core

Nell’autunno 2017, Intel ha rilasciato la generazione di CPU Core di ottava generazione o “Kaby Lake Refresh”. Questi chip offrono un enorme aumento delle prestazioni rispetto ai processori “Kaby Lake” di settima generazione che alimentano la maggior parte dei laptop di oggi. Inoltre la serie U, da dual-core e quad-core, mette a disposizione otto thread (due per core) per migliorare le prestazioni nelle attività di multitasking e produttività.

 

 

 

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Computer e accessori

Gli 8 migliori ultrabook del 2021

 

Ultrabook – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Possedere un ultrabook soddisfa in pratica tutte le esigenze di chi cerca un notebook e ha un buon budget da spendere. Infatti sono dispositivi sottili, leggeri ed eleganti che non solo trasudano raffinatezza per quanto riguarda il design ma che vantano anche prestazioni da non sottovalutare. Questa eccellente combinazione di portabilità e potenza è ciò che li rende i preferiti dai professionisti, specialmente quelli che sono sempre in movimento. Tra i migliori modelli che abbiamo selezionato spicca l’Asus ZenBook UX333 con display da 13,3 pollici fornito di processore Intel Core i5 e ben 8 GB di memoria RAM. Buono anche il reparto grafico con la presenza di una scheda Nvidia GeForce MZ150.  Merita sicuramente attenzione l’ultrabook HP Spectre x360 13-ap0001nl che si può utilizzare anche in modalità tablet grazie alla tastiera che ruota di 360°

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori ultrabook – Classifica 2021

 

Ultrabook Asus

 

1. Asus ZenBook UX333

 

Come suggerisce il nome, l’UX333 di Asus dispone di uno schermo da 13 pollici, con cornici millimetriche ai lati. L’azienda taiwanese pubblicizza un rapporto schermo-corpo del 95% per questo laptop, tra i più alti in comparazione con i notebook sul mercato, grazie alle cornici laterali da 2,9 mm e in particolare a quella più bassa alta solo 3,3 mm. 

Lo ZenBook UX333 è un ultrabook di fascia media. Costruito e rifinito come i modelli migliori, è consigliato per chi vuole un laptop leggero senza fare a meno di robustezza e comodità. Le prestazioni sono offerte da un processore Intel Core i5 di ottava generazione abbinato a 8 GB di RAM e a una scheda grafica Nvidia MX150 da 2GB DDR5. 

Quindi va benissimo, per un manager anche in cerca di eleganza, o per chi lavora online in mobilità ed ha quindi bisogno di una potenza grafica superiore alla media per aprire contenuti multimediali senza troppi problemi. Chicca assoluta il tastierino numerico che si attiva sul pad quando è necessario inserire molte cifre nella tabella che si sta preparando.

 

Pro

Pad funzionale: Il pad normalmente utilizzato al posto del mouse può essere abilitato a diventare un tastierino numerico, utilissimo per inserire numeri velocemente.

Display: Con un rapporto schermo-corpo del 95% l’Asus UX333 è tra gli ultrabook migliori considerando questa caratteristica.

Grafica migliore: Rispetto ai modelli con grafica integrata Intel, questo ultrabook offre una scheda video Nvidia che consente una migliore gestione dei contenuti multimediali.

 

Contro

Trackpad: Nonostante la bella funzione da tastierino numerico come normale trackpad mostra poca precisione e lentezza nei movimenti del cursore.

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Ultrabook HP

 

2. HP – PC Spectre x360 13-ap0001nl

 

Se un ultrabook con funzionalità 2 in 1 e tanta potenza di calcolo è quello che si sta cercando, è difficile trovare un laptop migliore dell’HP Spectre x360. Questo ultrabook sottile e leggero non è solo fornito con ultimi processori Intel Whiskey Lake, tanta RAM (ben 8 GB) e un disco SSD con interfaccia NVMEe M.2 da 256 GB per di gestire senza problemi il carico di lavoro, ma sarà una gioia anche mostrarlo, vista la sua eleganza dovuta a uno chassis realizzato completamente in alluminio colorato in Blu Poseidon. 

Lo schermo touch da 13 pollici con risoluzione Full HD, utilizzabile anche tramite il pennino in dotazione, è anche ricoperto da un vetro Corning Gorilla Glass che lo protegge da urti e colpi. 

La tastiera retroilluminata permette di continuare a lavorare anche quando non c’è molta luce, e la digitazione è confortevole con tasti incredibilmente grandi nonostante le dimensioni generali dell’ultrabook.

 

Pro

Elegante: Addio ai notebook neri, poco belli da vedere: con il modello Spectre x360 avere sotto braccio il piccolo ultrabook sarà un motivo di vanto. Per questo è uno dei più venduti online.

Monitor: Il display micro-edge con risoluzione Full HD è quanto di meglio si possa sperare per un ultrabook moderno. È anche touch per utilizzare il dispositivo anche in modalità tablet.

Potenza: Piccolo ma molto potente. HP ha inserito una serie di componenti di ultima generazione per proporre un ultrabook bello da vedere ma anche potente da utilizzare.

 

Contro

Ventola: Quando entra in funzione la ventola per raffreddare i componenti interni, questa si rivela un poco rumorosa.

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Ultrabook Lenovo

 

3. Lenovo ThinkPad X1 Carbon 6th Gen.

 

Il ThinkPad X1 Carbon di Lenovo (6a generazione) continua la sua tradizione di un laptop aziendale premium che di certo non è il più economico sul mercato. Questo prezzo è dovuto ad alcune caratteristiche tecniche davvero rilevanti che lo rendono unico e probabilmente il migliore ultrabook per utilizzo aziendale. 

Intorno all’ottimo display da 14 pollici è possibile trovare una varietà di porte, tra cui una coppia di connettori Thunderbolt ad alta velocità ideali per pilotare display esterni. Anche la durata della batteria è molto buona, sebbene debba supportata un display luminoso da 1080p. 

Ma, oltre a processori Intel di ottava generazione, la vera chicca la si trova nel telaio. Secondo Lenovo, il ThinkPad X1 Carbon è costituito da quattro strati di fibra di carbonio, insieme a una gabbia in lega di magnesio. Nell’utilizzo quotidiano questo significa avere tra le mani un ultrabook incredibilmente leggero (solo 1,1 kg) e anche molto robusto.

Pro

Carbonio: Il telaio del ThinkPad X1 è realizzato con quattro strati di fibra di carbonio: il risultato è un ultrabook leggero e robusto, adatto a un utilizzo anche intensivo.

Thunderbolt 3.0: La presenza di questa porta permette di fornire trasferimenti di dati USB 3.0 e alimentare fino a due Monitor 4K a frequenze di aggiornamento di 30Hz ciascuno.

Sicurezza: Visto l’utilizzo con dati aziendali Lenovo offre un lettore di impronte digitali a destra del trackpad, per consentire agli utenti di accedere utilizzando Windows Hello.

Contro

Ethernet: La porta ethernet Gen. 2 offerta da questo ultrabook si può utilizzare solo per collegare una docking station non presente nella dotazione in bundle del dispositivo.

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Ultrabook Dell

 

4. Dell XPS 13 9370 Notebook, 13.3” FHD

 

Il Dell XPS 13 è stato il re degli ultrabook per anni e uno dei più venduti, sebbene al giorno d’oggi i pretendenti al trono sono aumentati, rimane uno degli ultrabook da battere anche per il 2021. Per la nuova versione, finalmente, Dell ha spostato la webcam dalla parte inferiore del display nella sua collocazione più naturale, ovvero nella sottile cornice superiore risolvendo uno dei maggiori difetti secondo i pareri di chi aveva acquistato le vecchie versioni. 

Tra le tante caratteristiche tecniche di altissimo livello spicca il display da 13,3 pollici che offre una risoluzione 4K (o UltraHD che dir si voglia) da 8 milioni di pixel. Lo stesso schermo offre una luminosità di 400 nit che consente una perfetta visione anche all’aperto. La potenza di elaborazione è affidata al processore Intel Core i7 8550U da 1,8 GHz ben supportato da qualcosa come 16 GB di RAM. 

Lo spazio di archiviazione è affidato a un disco SSD da 512 GB che lascia a disposizione 480 GB vista la presenza del sistema operativo Windows 10 Pro. Se non si sa quale ultrabook comprare, questo è tra i migliori.

 

Pro

4K: Questo ultrabook di fascia alta si mostra con un display con risoluzione Ultra HD, ideale per chi fa video editing o per chi ama vedersi un film in alta risoluzione quando è in viaggio

Peso: Con soli 1,27 kg di peso si rivela uno degli ultrabook più leggeri in commercio, sfidando anche modelli più recenti.

Potenza: Non può mancare nella dotazione hardware il processore Intel Core i7 di ottava generazione, abbinato a ben 16 GB di memoria DDR4.

 

Contro

Prezzo: Da quando è stato proposto, il Dell XPS 13 è uno degli ultrabook più costosi in commercio, e anche questa nuova versione non sfugge a questa logica.

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Ultrabook 15 pollici

 

5. Huawei MateBook D 15.6” Laptop, FullView

 

Huawei è certamente più famosa per la commercializzazione di smartphone piuttosto che di ultrabook, Ma per non essere da meno ai produttori che la fanno da padroni in questo segmento di mercato, l’azienda cinese si è presentata con un paio di offerte che hanno subito attirato l’attenzione. 

È il caso del MateBook D 15,6”, uno dei pochi ultrabook a sfidare la legge che questa categoria di laptop deve offrire display al massimo di 14 pollici. Infatti più che un ultrabook molti lo definiscono una “normale” laptop molto sottile. Altra caratteristica che stride con la categoria è la presenza di una CPU AMD Ryzen 5 al posto della classica Intel Core i7 o i5. 

Vero che la CPU AMD è paragonabile per prestazioni e consumi a quella Intel, ma la categoria “ultrabook” è stata definita negli standard proprio da Intel. Detto questo Huawei MateBook D 15 ha un display FullView da 15.6 pollici e uno chassis con uno spessore di soli 16.9mm. Una chicca è il tasto di accensione che integra un sensore di impronte digitali.

 

Pro

Peso/dimensioni: Con solo 1,8 kg di peso è uno dei “notebook” più leggeri con schermo da 15,6 pollici, al pari appunto di molti “ultrabook”.

Tasto di accensione: Non serve inserire alcuna password per accedere al laptop. Il tasto di accensione è dotato di sensore di impronte digitali che quando premuto legge quella del proprietario e in caso contrario non si avvia.

Audio immersivo: Grazie agli altoparlanti progettati in partnership con Dolby, il sistema audio è compatibile con lo standard Atmos per offre un suono cristallino.

 

Contro

Ultrabook?: Non si può definire questo laptop un ultrabook nel senso stretto del termine in quanto ha un display molto grande e una CPU AMD e non Intel.

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Ultrabook i7

 

6. Huawei MateBook X Pro Notebook Portatile

 

Se il laptop sopra descritto è poco definibile come ultrabook, Huawei ha a listino un modello che può far impallidire molti degli ultrabook in commercio attualmente. MateBook X Pro ha tutto quello che si può chiedere un ultrabook moderno e in più offre un display leggermente più grande della media, ovvero da 14 pollici. 

Nonostante questo non perde le caratteristiche principali che deve offrire un ultrabook, ovvero leggerezza, dimensioni contenute e peso leggero. Lo schermo, che merita di essere sottolineato è un touchscreen, ha una risoluzione 3K. Le proporzioni sono 3:2 ed offre ben il 91% di rapporto schermo-corpo. È anche compatibile con gesture effettuabili con le dita per catturare velocemente degli screenshot. 

Sotto l’elegante chassis è proposto l’immancabile processore Intel Core i7-8565U con 8 GB di RAM di supporto. La scheda grafica integrata è la Nvidia GeForce MX250, buona anche per giocare senza esagerare con le impostazioni grafiche.

 

Pro

Schermo-corpo: Con il 91% di rapporto schermo-corpo è uno degli ultrabook con cornici più sottili sul mercato, in pratica quasi inesistenti.

Scheda video: A differenza di tanti modelli basata su una grafica Intel, questo ultrabook sfoggia una GPU Nvidia GeForce MX250 con 2 GB di memoria DDR5.

Thunderbolt 3: Non manca una porta di questo tipo per connettere display in 4K o per trasferire velocemente i dati da HDD esterni dotati di tale interfaccia.

 

Contro

Webcam: Per avere cornici così sottili Huawei ha dovuto spostare la webcam nella parte inferiore del display, appena sopra la tastiera. E l’inquadratura da questa angolazione non è certo delle migliori.

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Ultrabook Chuwi

 

7. Chuwi AeroBook Ultrabook Laptop 13,3 pollice Intel CoreM3

 

Tra i vari produttori di ultrabook (o simili) c’è anche la meno conosciuta Chuwi, azienda cinese che propone prodotti a buon mercato ma comunque di livello assolutamente soddisfacente. L’ultrabook a listino offre alcune caratteristiche che sono state pensate principalmente per contenere il prezzo. 

A partire dalla CPU Intel CoreM3 6Y30 che quando fu lanciata, nel 2015 era considerata una delle migliori per velocità e consumi, Ora è stata soppiantata dalle più recenti CPU Core I7-U, che infatti si trovano sulla maggior parte degli ultrabook attuali. Nonostante questo, AeroBook mette sul piatto un buon display da 13.3 con risoluzione Full HD e visualizzazione in 16:9. 

Molto buona la tastiera, che arriva a filo dello chassis. Grazie a questa “trovata” Chuwi è riuscita a fornirne una con tasti ampi e ben distanziati, ideale quindi per chi deve scrivere molto e velocemente. La dotazione si completa con 8 GB di RAM DDR3 3 un disco SSD da 256 GB.

 

Pro

Tastiera: In dimensioni contenute Chuwi è riuscita a inserire una tastiera con tasti ampi e ben distanziati tra di loro, che saranno la gioia di deve scrivere molto con il laptop.

Peso: Portasi l’AeroBook appresso non sarà faticoso visto che il suo peso è di soli 2,16 kg e per le dimensioni entra facilmente anche in un piccolo zaino o in una borsa.

Micro HDMI: Grazie a questa porta è possibile collegare sorgenti video in 4K come TV o proiettori, per condividere una presentazione o dei grafici su uno schermo più ampio.

 

Contro

Processore: Rispetto alla stragrande maggioranza degli ultrabook in commercio offre una CPU Intel un po’ datata anche se pensata appositamente per i laptop.

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Ultrabook convertibile

 

8. Notebook Convertibile TECLAST F5 Ultrabook da 11.6 pollici 8 GB di RAM

 

Chi è alla ricerca di un buon ultrabook convertibile può prendere in considerazione il modello proposto dall’azienda Teclast che lo “vende” a un prezzo inferiore ai 400 euro. A dire il vero è probabilmente meglio utilizzarlo come tablet piuttosto che come notebook, in quanto il display da 11,6 pollici è davvero molto piccolo e alcune operazione come scrittura di un testo o inserimento di dati in una tabella possono risultare un po’ scomodi, vista anche la tastiera con tasti abbastanza piccoli. 

Nonostante tutto però si trova una discreta configurazione, dove spiccano gli 8 GB di RAM e il disco SSD da 256 GB. Ovviamente sono offerti Wi-Fi dual band e Bluetooth anche se la versione proposta è la 4.2 e non la 5 come si converrebbe per un prodotto attuale. È chiaro che per il prezzo che si paga bisogna accettare qualche compromesso, ma in fondo non sono neanche troppi.

 

Pro

Convertibile: In un dispositivo con dimensioni contenute ci sono un tablet e un laptop con buona dotazione hardware.

Prezzo: Chi punta a questo convertibile lo farà senza dubbio per il costo, visto quanto costano gli altri convertibili “di marca” in commercio.

Porte: Non male la dotazione di porte di connessione viste le dimensioni del convertibile. Tra queste, una micro HDMI, una DisplayPort e una USB 3.0.

 

Contro

Display: 11 pollici sono davvero pochi per poterlo utilizzare come un normale laptop se serve scrivere, inserire dati o fare semplice fotoritocco.

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Guida per comprare un buon ultrabook

 

L’evoluzione nel mercato dei laptop è sempre stata motivata dal desiderio di progettare computer più sottili, più leggeri e più efficienti dal punto di vista energetico, ma negli ultimi anni questi requisiti si sono uniti in quella che potrebbe essere la perfetta espressione del design dei notebook: ultrabook.

Ma cosa definisce esattamente questa categoria? In generale, gli ultraportatili con un peso di 1,3 kg o meno, hanno schermi da 14 pollici o inferiori, utilizzano processori più potenti rispetto all’Intel Atom e offrono una durata sufficiente della batteria per affrontare gran parte della giornata di lavoro. Questi sistemi sono ora più veloci che mai, sono adatti per chi viaggia e offrono una varietà di funzioni e risoluzioni di visualizzazione sufficientemente valide da soddisfare le esigenze di tutti.

La scelta del processore è fondamentale

Per prestazioni fluide e una buona esperienza utente, il consiglio è quello di essere molto selettivi sul processore. Anche in un sistema meno costoso, il processore medio è più che mai in grado di gestire le attività di routine, ma chi ha bisogno di velocità, deve scegliere con attenzione questo fondamentale componente.

I processori Intel Core i5 e Core i7 sono in cima all’elenco, e si possono trovare nei modelli di fascia media e di fascia alta. La maggior parte degli ultrabook attualmente sul mercato utilizza processori Intel di ottava generazione (nome in codice “Kaby Lake-R”), generalmente abbinati a 8 GB di memoria, sebbene alcuni sistemi premium dispongano di 16 GB di RAM. I processori per ultrabook sono generalmente classificati come CPU serie U, progettati per laptop a basso consumo.

 

Con l’ultrabook non si gioca

Altrettanto importante è la scheda grafica integrata. I sistemi ultra-portatili si basano quasi esclusivamente sulla grafica integrata, come Intel Graphics HD 620. Questo livello di potenza è in genere sufficiente per lo streaming multimediale e forse il fotoritocco, ma non per giocare. 

A parte una o due eccezioni (molto, molto costose) gli ultrabook non sono adatti ai videogiocatori per un motivo molto semplice: le GPU più potenti come la Nvidia GeForce GTX 1070 hanno bisogno di essere raffreddate e questo sistema, per motivi di spazio, non può essere integrato in un ultrabook.

 

Lo spazio è essenziale

Un ultrabook deve essere veloce ma si avrà anche bisogno di un posto dove riporre tutte i propri file digitali. Quasi tutti gli ultraportatili attuali, offrono un’unità allo stato solido (SSD). Questi dispositivi di archiviazione compatti basati su flash sono più leggeri e meno inclini alla perdita di dati a causa della mancanza di parti mobili, il che è l’ideale per i sistemi che viaggiano molto. Sempre più SSD utilizzano uno standard di connessione chiamato M.2, che è più piccolo delle connessioni SATA tradizionali – e connettori più piccoli consentono progetti più piccoli – ma entrambi sono utilizzabili. 

Alcune (ma non tutte) queste unità collegate M.2 utilizzano una connessione bus PCI Express (PCIe) per un trasferimento dati più rapido e quindi prestazioni complessive più veloci. Una capacità di archiviazione con SSD da 256 GB è diffusa sugli ultrabook di fascia media e alta. Con l’aumento della capacità l’SSD tende a essere piuttosto costoso, quindi il prezzo dell’ultrabook può aumentare rapidamente se si opta per modelli da 512 GB o 1 TB.

 

A ognuno i suoi pixel

Per quanto riguarda una parte più visibile del laptop, ovvero lo schermo, gli ultrabook sono disponibili con una vasta gamma di opzioni di visualizzazione. Questi includono una sempre più variegata gamma di risoluzioni, che vanno dall’alta definizione standard (1.366 x 768 pixel) nei modelli economici al Full HD (1.920 x 1.080 pixel) e persino all’Ultra HD o 4K (3.840 x 2.160 pixel). I display a bassa risoluzione sono spesso utilizzati nei sistemi entry-level semplicemente perché sono l’opzione meno costosa.

I display Full HD (spesso indicati come 1080p) sono previsti sui sistemi di fascia media e sono ancora utilizzati in un numero inferiore di ultraportatili di fascia alta. Il display a 1080p sta diventando abbastanza standard, quindi ora anche alcune opzioni più economiche offrono tale risoluzione. 

L’Ultra HD è attualmente la risoluzione preferita per gli ultrabook di fascia alta. Poiché i display 4K hanno una risoluzione quattro volte superiore a quella di un display Full HD, in genere sono i colpevoli un calo significativo della durata della batteria rispetto a sistemi in alta definizione e simili.

L’ultrabook convertibile

Ultimamente si trovano ultrabook accompagnati dalla parola “convertibile “, o “2 in 1”. Questi sono modelli “speciali” che hanno un display che ruotano attorno alla cerniera, mentre altri hanno una tastiera separata che si stacca dallo schermo. Nel primo caso, questi dispositivi consentono di godere della funzionalità di sia come normale laptop sia come tablet, grazie a un display touch e a cerniere e giunti girevoli che consentono di piegare lo schermo per l’uso senza tastiera.

 

 

 

Domande frequenti 

 

Cosa sono gli ultrabook?

Gli ultrabook sono una speciale categoria di notebook di fascia alta. Si caratterizzano per le dimensioni molto contenute, soprattutto per lo spessore, e un peso molto basso. Sono ideali per chi è sempre in movimento. Utilizzano processori Intel di fascia alta a basso consumo dischi SSD e hanno una durata della batteria prolungata. Hanno display Full HD nella maggior parte di casi e spesso non presentano una porta ethernet per via della dimensione, essendo questa più alta dello spessore dell’ultrabook.

 

Come raffreddare un ultrabook?

L’ultrabook non è un modello che si scalda particolarmente, quantomeno non più di un notebook di fascia alta. Nel caso si avessero problemi di raffreddamento, una buona cosa potrebbe essere quella di aprire il telaio e pulire la ventola che raffredda CPU e GPU. Nel caso questa operazione sia un po’ troppo complicata si possono acquistare delle basi in metallo dotate di ventole su cui appoggiare l’ultrabook quando lo si utilizza, soprattutto se si prevede di adoperarlo per molte ore.

 

Come connettersi a una rete cablata con un ultrabook?

Tutti gli ultrabook sono dotati di connessione Wi-Fi per potersi collegare a internet. Può capitare però che questa rete non sia presente, cosa che accade magari in azienda dove le uniche possibilità di connettersi a Internet sono fornite da una rete cablata. Molto probabilmente l’ultrabook non dispone di una porta ethernet. In questo caso è necessario acquistare un adattatore USB to LAN. Questo piccolo aggeggio si collega a una porta USB ed offre una porta ethernet. Si trovano questi adattatori a prezzi bassi, e normalmente sono plug and play, ovvero non è necessario installare alcun driver per farli funzionare.

 

 

 

Come utilizzare un ultrabook

 

Chi ha speso un’ingente cifra per l’acquisto di uno dei migliori ultrabook del 2021 vorrà anche tenerlo sempre pulito e in ordine, per cercare di massimizzare l’investimento e poter utilizzare il prezioso laptop più a lungo possibile. Questa semplice attività di manutenzione del computer portatile non si limita a eliminare lo sporco e la polvere accumulati, ma li mantiene in perfetta forma. Le cinque parti principali del laptop da tenere pulite sono il telaio, lo schermo LCD, la tastiera e il touchpad, le porte di connessione e le prese d’aria di raffreddamento.

Si può anche aprire il laptop per pulire il suo sistema di raffreddamento (la ventola e il dissipatore di calore), ma questa è un’operazione un po’ complicata ed è meglio farla eseguire da un tecnico specializzato. La pulizia del sistema di raffreddamento può aiutare a risolvere i problemi di surriscaldamento del laptop e i relativi sintomi come il blocco del sistema o problemi con l’arresto.

 

Cosa utilizzare

Per pulire il laptop sono necessari alcuni accessori. Partiamo dall’alcool isopropilico, disponibile presso farmacie e supermercati. Poiché evapora rapidamente e non lascia residui, è sicuro da usare su apparecchiature elettroniche e display LCD. Non usare assolutamente ammoniaca, acqua di rubinetto, acqua minerale e detergenti per finestre.

Se serve dell’acqua meglio quella distillata o purificata o al massimo acqua in bottiglia. Evitare quella del rubinetto, che può lasciare macchie permanenti di calcare. Molto importante è acquistare una bomboletta di aria compressa, comunemente disponibile in molti tipi di negozi. Se non si sa dove acquistare questa bomboletta la si può trovare facilmente anche online. Infine, fornirsi di un Panno privo di lanugine, come quello usato per pulire gli occhiali. Inoltre si può usare un panno morbido in cotone 100%.

 

Prima della pulizia

Con il materiale pronto all’uso, prima di iniziare la pulizia è necessario assicurarsi che il computer sia spento e scollegato. Dopodiché (se è possibile) sarebbe meglio rimuovere anche la batteria. È fondamentale preparare una soluzione detergente con rapporto 1:1 usando acqua e alcool.

Inumidire il panno con la soluzione detergente, meglio che non sia molto bagnato. Inoltre, non spruzzare mai nulla direttamente sul computer. Qualsiasi liquido dovrebbe passare prima sul panno e poi sul laptop

 

La custodia del laptop

Usare il panno umido per pulire l’esterno del laptop. Questo aiuterà a renderlo nuovo di zecca. Quindi aprire il coperchio e pulire le aree intorno alla tastiera.

 

Lo schermo LCD

Pulire il display utilizzando lo stesso panno o uno nuovo inumidito se il primo è troppo sporco (di nuovo, non spruzzare alcuna soluzione direttamente sullo schermo). Fare delicati movimenti circolari e pulire lo schermo da sinistra a destra, dall’alto verso il basso.

 

La tastiera e il touchpad

Utilizzare una bomboletta di aria compressa per allentare e rimuovere sporco, briciole e tutto il resto che potrebbe essere bloccato tra i tasti. In alternativa, si può capovolgere il laptop e scuotere delicatamente eventuali detriti, facendo scorrere le dita sui tasti per facilitare il processo.

Se i tasti sono bloccati o la tastiera è molto sporca (a causa di bevande rovesciate, ad esempio), si può anche rimuovere i singoli tasti e pulirli sotto con un bastoncino di cotone imbevuto di soluzione detergente. Prima di fare questo è necessario controllare il manuale del laptop per essere certi che i tasti si possano rimuovere per la pulizia e, naturalmente, rimetterli nel modo corretto. Infine, utilizzare il panno umido per pulire i tasti e il touchpad.

 

Pulire le porte e le prese per il raffreddamento

Usare la bomboletta di aria compressa per pulire le aperture presenti, ovvero le porte di connessione e le prese d’aria di raffreddamento. Spruzzare aria da un’angolazione in modo che i detriti vengano espulsi dal laptop.