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I migliori monitor economici per tutte le esigenze

 

Non sempre a un prezzo elevato si acquista il miglior monitor che soddisfi le proprie esigenze. Ecco i 3 modelli più interessanti tra quelli presenti sul mercato a un prezzo accessibile.

 

Anche i monitor economici possono offrire un’esperienza decente, a seconda delle proprie esigenze. Sebbene di solito siano più piccoli, con design essenziale e meno funzioni aggiuntive, i modelli low cost possono comunque offrire una buona esperienza complessiva senza svuotare il portafoglio. Ecco quindi una selezione dei migliori monitor economici disponibili per l’acquisto nel 2021. 

 

Per tutte le attività: Dell P2417H

Il miglior monitor economico adatto a più utilizzi è il Dell P2417H. È un modello con pannello IPS con risoluzione a 1080p da 24 pollici e che offre ampi angoli di visione e una retroilluminazione senza sfarfallio. Il suo design semplice e sobrio sfoggia cornici sottili e un supporto girevole completamente articolato che lo rende una buona scelta per l’uso in ufficio o per chi ha la necessità di approntare una configurazione multi-monitor.

Questo apparecchio ha una vasta selezione di ingressi, incluso una porta VGA, quindi anche quelli con configurazioni del PC non proprio recenti non dovrebbero avere problemi a collegarsi ad esso. Ha anche un hub USB a quattro porte che può essere utilizzato anche mentre il monitor è in standby, il che è una bella aggiunta visto quanto si paga questo display. Sebbene non abbia funzionalità di gioco premium, come la tecnologia FreeSync, il suo basso ritardo di input e i tempi di risposta rapidi dovrebbero renderlo adatto alla maggior parte dei giocatori casuali.

La qualità delle immagini è decente con una straordinaria precisione del colore pronta all’uso. I suoi angoli di visione sono buoni grazie al suo pannello IPS, ma sfortunatamente, paga pegno per quanto riguarda l’uniformità e il contrasto del nero, che sono mediocri. Ciò significa che potrebbe essere maggiormente adatto per l’uso in una stanza luminosa come un ufficio. Nel complesso, si tratta di un monitor dal basso prezzo versatile che offre grande ergonomia, opzioni di connettività impressionanti e qualità dell’immagine soddisfacente, sempre in relazione a quanto si spende.

Per giocare: ViewSonic XG2405

Il miglior monitor di gioco economico che si può acquistare senza svenarsi è il ViewSonic XG2405. Questo dispositivo da 24 pollici ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel (Full HD) e una frequenza di aggiornamento di 144 Hz per offrire un’esperienza di gioco eccezionale con movimenti fluidi e senza alcun tipo di effetto “ghost”. Anche se il prezzo è basso, si acquista un prodotto ben costruito. Il supporto ha una buona ergonomia, quindi è possibile adattare il monitor alla propria posizione per avere una visualizzazione ottimale. Inoltre è dotato di altoparlanti integrati e un hub USB per caricare i vari dispositivi portatili come smartphone, tablet, powerbank e via dicendo.

Il ViewSonic XG2405ha si basa su un pannello IPS con un tempo di risposta eccezionale pari 1 ms, che consente di ottenere immagini nitide e quasi nessuna scia evidente durante le fasi più concitate del gioco. Supporta la tecnologia FreeSync per ridurre lo strappo dello schermo durante i giochi ed è compatibile anche con le recenti schede grafiche Nvidia. 

Purtroppo però ci sono anche alcuni aspetti negativi. Il suo rapporto di contrasto e l’uniformità del nero sono al di sotto della media, il che è meno ideale per quando si gioca al buio. Non brilla neanche per gli angoli di visione, causando il degrado delle immagini se ci si pone di lato rispetto al centro del monitor. Lato positivo, il suo ritardo di input è incredibilmente basso, anche quando VRR è abilitato.

Il prodotto offre comunque un’ottima luminosità di picco e una perfetta gestione dei riflessi che lo rendono particolarmente adatto per essere posizionato in stanze luminose. Se si tende a giocare per molto tempo, ha una retroilluminazione senza sfarfallio che può aiutare a ridurre l’affaticamento degli occhi. Tutto sommato, chi sta cercando un ottimo monitor da gioco con un budget limitato, la scelta di questo modello è sicuramente vincente.

Da ufficio: Dell U2415

Il miglior monitor da ufficio economico al momento disponibile sul mercato è il Dell U2415. Lo schermo è un po’ più alto della maggior parte dei monitor con una risoluzione a 1.920 x 1.200 pixel, quindi c’è un po’ più spazio per il multitasking. Il supporto versatile consente regolazioni in rotazione, inclinazione e altezza e, se necessario, è possibile passare alla modalità ritratto. Visto che gli angoli di visione sono buoni, è quindi possibile facilmente condividere il lavoro con i colleghi.

Questo monitor ha un’eccellente uniformità di grigio, che è utile quando ci sono ampie aree di colore uniforme, come quando si utilizza un browser web o si creano documenti. L’accuratezza del colore predefinita è buona, quindi probabilmente non sarà necessario calibrarlo se è solo per uso ufficio. Ha anche una copertura quasi perfetta dello spazio colore sRGB, quindi può produrre una vasta gamma di colori. 

Sfortunatamente, il pannello IPS ha un rapporto di contrasto mediocre e una cattiva uniformità del nero, ma questo è solo un problema che si manifesta se il monitor si trova in una stanza buia. Buona anche la dotazione di ingressi video, tra cui spiccano 2 HDMI abbinata a una DisplayPort e una mini DisplayPort. Sul retro, l’unico porta USB 3.0 consente di ricaricare dispositivi mobili.

Nel complesso, può essere utilizzato senza alcun problema con ottimi risultati in un ufficio, grazie soprattutto alla sua grande ergonomia, rendendolo di fatto uno dei migliori monitor da ufficio economici che sono in vendita di questi tempi.

 

 

 

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I migliori monitor del CES 2021

 

Come ogni anno il CES 2021 è l’occasione per i vari brand di presentare i propri monitor con le ultime tecnologie.

 

I principali eventi tecnologici riuniscono tutti i migliori produttori di hi-tech (e quindi anche di display) del mondo che spesso scelgono queste kermesse per proporre i prodotti che saranno in vendita tra la primavera/estate dell’anno in corso. Abbiamo quindi selezionato tutti i display più interessanti presentati al CES 2021 che presto potrete trovare nei negozi di elettronica di consumo. Non ci sarà da stupirsi se in questa carrellata ci sarà il miglior monitor del 2021. 

 

Lenovo ThinkVision Creator Extreme

I modelli professionali sono in una classe a parte quando si tratta di chiarezza dei colori e immagini nitide, motivo per cui aziende come Apple fanno pagare fino a 5.000 euro per averne uno di questo livello. Lenovo sta cercando di competere in questa fascia di mercato tutt’altro che satura con il suo nuovo ThinkVision Creator Extreme da 27 pollici. Annunciato poco prima del CES 2021 ma messo in mostra proprio durante la kermesse americana, è uno dei primi monitor mini-LED proposti al grande pubblico e al contempo offre altre caratteristiche piuttosto interessanti. 

Con un prezzo pari alla metà di quello del display Pro di Apple, ci si potrebbe aspettare che le sue specifiche siano carenti in confronto, ma non è questo il caso. Con il supporto per il 99% della gamma di colori DCI-P3 e la copertura del 100% sRGB, i suoi colori sono davvero impressionanti. 

La tecnologia di retroilluminazione mini-LED che utilizza offre anche 1.152 zone per il controllo della luminosità locale, pur essendo in grado di offrire un picco massimo di luminosità pari a 1.000 nit, abbastanza per fregiarsi della dicitura HDR1000. Creator Extreme sarà in vendita ad aprile e dovrebbe diventare una scelta ideale per i professionisti dell’immagine.

Asus ROG Swift 360

Essere il monitor “più veloce del mondo” potrebbe non sembrare un titolo importante di cui vantarsi ma, nel mondo dei giochi, può fare la differenza. Sebbene un display a 360 Hz non aumenterà notevolmente le prestazioni rispetto a uno schermo a 240 Hz – sicuramente farà la differenza se paragonato a un modello da 120 Hz o a 60 Hz, e già questo è un ottimo punto di forza. 

Se si desidera acquistare il display più veloce possibile, Asus ce l’ha. Il pannello TN al centro di questo display offre una risoluzione solo a 1080p, ma è dotato della certificazione G-Sync, il che significa che supporta frequenze di aggiornamento variabili (una buona cosa, poiché pochi giochi rimarranno costantemente vicini a 360 FPS) e che ha superato ben 300 test di qualità fatti da Nvidia. Non avrà la chiarezza del colore o il contrasto di un bel display IPS, ma Asus sta spingendo i confini di ciò che è possibile su un monitor di gioco. Sicuramente i giocatori con GPU di fascia alta troveranno interessante questo monitor quando sarà in vendita entro la fine dell’anno.

 

Samsung Odyssey G9

Samsung è da anni all’avanguardia nello sviluppo di monitor ultrawide, con straordinarie caratteristiche come il suo eccellente display CHG90 che a suo tempo, quando fu lanciato catturò l’attenzione degli addetti ai lavori. Ma come per tutte le cose, la tecnologia avanza e il CES 2021 ha visto Samsung svelare versioni aggiornate di alcuni dei suoi migliori display. Basandosi sul successo del GR9, il nuovo G9 ultrawide è super sottile, con cornici quasi invisibili e un pannello stupendo. 

Con una diagonale di 49 pollici, questo enorme monitor utilizza la tecnologia QLED di Samsung per un ottimo contrasto e chiarezza del colore e presenta una curvatura 1000R, per la massima immersione durante la visione di film o quando si gioca. Per quest’ultima applicazione è anche sostenuto da una frequenza di aggiornamento di 240Hz, ed offre anche la tecnologia G-Sync di Nvidia, un tempo di risposta di 1 ms e una luminosità di picco di 1000 nit, garantendo quindi anche il supporto alla tecnologia HDR. 

Tuttavia, si avrà la necessità di avere un PC con una GPU di fascia alte per poter raggiungere la risoluzione nativa di 5.120 x 1.440 pixel. Sarà in vendita entro la fine dell’anno, ma il prezzo, prevedibilmente alto, è ancora top secret.

 

Acer Predator X32

Acer si è presentata al CES 2021 con il suo nuovo monitor Predator X32. Con un prezzo di oltre 3.000 euro, ci si aspetterebbe che offra qualcosa di molto speciale come tutti i moderni display di gioco. Parte del programma di certificazione G-Sync Ultimate, l’Acer Predator x32 supporta le tecnologie di sincronizzazione adattiva G-Sync, ed ha superato più di trecento test di qualità presso il quartier generale di Nvidia. 

Supporta una luminosità di 1.000 nits o più, per incredibili immagini in HDR. In effetti, questo schermo ha un picco di luminosità di 1.440 nit, quindi va ben oltre la specifica minima per essere considerato compatibile con HDR. È certificato DisplayHDR 1.400, il che lo rende uno dei pochi monitor a cui è stata assegnata tale valutazione. 

Con un pannello display a colori a 10 bit con risoluzione 4K, una frequenza di aggiornamento di 144 Hz, 1.152 zone per l’oscuramento locale e una copertura del 99% dello spazio colore sRGB, a questo monitor non manca davvero nulla. Ha colori eccellenti, contrasto elevato e un’immagine vibrante che sarà difficile da battere. È programmato per essere messo in vendita nel secondo trimestre del 2021.

MSI Optix MAG342CQR

Al CES 2021, MSI ha presentato Optix Mag342CQR, un display dal nome accattivante con una curvatura 1000R. L’azienda afferma che una tale curva migliora effettivamente il tempo di reazione di un giocatore fino al 45%, il che sembra davvero molto, ma se è anche solo in parte vero, potrebbe essere un importante punto di forza per questa nuova generazione di schermi curvi. 

Oltre alla sua curvatura, questo display da 34 pollici ha una risoluzione di 3.440 x 1.440 pixel, una frequenza di aggiornamento di 144 Hz, sincronizzazione dei frame adattivi FreeSync e supporto completo del colore a 10 bit, con il 100% della gamma di colori sRGB. Ha anche un tempo di risposta di 1ms, per giochi ultraveloci, ed è basato su un pannello VA, quindi dovrebbe avere angoli di visualizzazione migliori rispetto ai monitor con tecnologia TN o IPS. 

 

 

 

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I 5 migliori monitor per giocare alla grande

 

Ogni videogiocatore sa dell’importanza di avere un monitor adatto a questo tipo di utilizzo. Ecco i 5 modelli più interessanti tra quelli attualmente sul mercato.

 

Comprare uno dei migliori monitor gaming oggi dovrebbe garantire l’investimento fatto per almeno 5/6 anni. Infatti è inutile scegliere un modello economico se siete videogiocatori accaniti e prevedete spesso di aggiornare la configurazione del vostro PC, soprattutto per quanto riguarda la scheda video. Ecco i 5 migliori monitor sul mercato adatti agli appassionati di videogiochi.

 

Asus ROG Swift PG279Q

L’ Asus ROG Swift PG279Q è ancora il miglior monitor di gioco che è possibile acquistare in questo momento. È un modello da 27 pollici con una risoluzione di 2.560 x 1.440 pixel, che attualmente si può considerare la giusta via di mezzo, visto che offre sostanzialmente più pixel rispetto ai 1080p senza essere così esigente sull’hardware del PC come il 4K. 

Ciò significa che i giochi sono nitidi a 27 pollici ma non metteranno in ginocchio una buona GPU. Inoltre, si possono comunque ottenere frequenze di aggiornamento superiori a 60 Hz, il che non è possibile su molti display 4K. Potete anche eseguire comodamente il ridimensionamento al 100% in Windows, cosa che non è sempre fattibile con i pannelli Ultra HD.

Come il suo principale concorrente, l’Acer Predator XB271HU (che vedremo a seguire), il PG279Q si basa su un pannello IPS con una frequenza di aggiornamento che si può overcloccare fino a 165 Hz. Tuttavia la differenza tra 144 Hz e 165 Hz è per lo più trascurabile. Gli ingressi presenti includono una DisplayPort 1.2a e una HDMI 1.4. 

Entrambi i display dispongono anche della tecnologia G-Sync di Nvidia per frequenze di aggiornamento variabili, supponendo che si stia utilizzando una GPU Nvidia. Gli utenti AMD non beneficeranno di tale tecnologia e per questo motivo forse dovrebbero considerare un monitor con tecnologia AMD FreeSync.

Acer Predator XB273K

L’Acer XB273K è una variante più recente del Predator X27, un monitor da gioco che per molti rimane ancora il migliore sul mercato. Non è altrettanto forte sul fronte HDR, ma considerando che la tecnologia su PC è ancora un po’ fumosa non è esattamente una caratteristica che fa la differenza. 

L’XB273K offre un fantastico pannello con una straordinaria qualità dell’immagine IPS e, nonostante le minori capacità HDR, mette in campo splendidi colori, contrasti e profondità anche per i giochi. G-Sync è presente per offrire immagini stabili e fluidità nei giochi e anche la velocità di aggiornamento rapida e i tempi di risposta lo confermano. C’è anche una vasta gamma di porte disponibili. Potrebbe essere ancora un po’ costoso, ma il suo valore è innegabile

 

Pixio PXC273 Il

Pixio non è certo un marchio molto conosciuto tra i monitor da gioco. Questo pannello curvo da 27 pollici a 1080p offre un frame a 144 Hz stabili ed è anche certificato FreeSync per un’esperienza di gioco senza rallentamenti con schede grafiche compatibili. Lo schermo è pubblicizzato come antiriflesso e regge bene la visuale negli ambienti più illuminati, e la sottile cornice è sempre un vantaggio da non trascurare.

La sua caratteristica migliore è il suo prezzo basso. Un’ottima opzione entry-level per chi è alla ricerca di uno schermo più grande con una frequenza di aggiornamento elevata. Anche se la qualità costruttiva non è al pari di uno schermo con specifiche più elevate, il pannello Pixio è perfetto per i giocatori con un budget ridotto a cui non dispiace non avere alcune delle caratteristiche dei monitor di fascia alta, ma non vogliono rinunciare a prestazioni al top.

 

BenQ EL2870U

Quando si assembla da sé un PC, è allettante investire nelle migliori componenti. Ma altrettanto importante è il monitor necessario per visualizzare i giochi preferiti in 4K HDR. Il BenQ EL2870U, come suggerisce il nome, è un monitor da gioco da 28 pollici che non ha un costo esagerato.

Sebbene sia limitato agli angoli di visione dovuti al suo pannello TN, compensa più di questa concessione in altre aree. Il suo tempo di risposta nativo è di 1 ms e i pannelli TN 4K sono di gran lunga migliori dei vecchi TN da 1080p. Nel frattempo, a differenza di altri monitor della sua categoria, presenta un paio di altoparlanti integrati da 2 W, perfetti per le tarde notti trascorse a guardare video su YouTube.

Forse la cosa migliore del BenQ EL2870U è la presenza di un jack per cuffie da 3,5 mm, quindi non si deve perdere tempo a cercare tale porta audio o avere un cavo abbastanza lungo da raggiungere la scheda madre. Infine è dotato di un pulsante HDR per attivare e disattivare tale tecnologia. Perché a volte, inutile negarlo, è più un problema di quanto valga la pena fare uno screenshot in Windows con HDR abilitato. 

E poiché è regolarmente in vendita per meno di 300 euro non bisogna rimanerci male per la rinuncia a Nvidia G-Sync in favore di AMD FreeSync. Se si ha un budget più alto, l’EW2780U da 32 pollici è una scelta eccellente se avete bisogno di uno schermo più grande e di un suono a 2.1 canali.

Acer XR382CQK

Acer XR382CQK è un enorme schermo curvo da 38 pollici dotato di un pannello ultrawide QHD non proprio 4K con una risoluzione che arriva a 3.840 x 1.600 pixel. Con un rapporto di formato 24:10 è leggermente più ampio del rapporto “standard” 21:9 visto su altri display ultrawide. Il pannello IPS ha un bell’aspetto e le dimensioni fanno sì che giocare comodamente dal proprio divano sia un’opzione praticabile. 

Non contento di tutto questo, il display offre anche la tecnologia FreeSync con frequenze di aggiornamento variabili fino a 75 Hz. È un display grande, audace e bello, e l’approccio “a cornice zero” è un’altra gradita aggiunta. Se si sta cercando un monitor dove si possa girare la testa durante il gioco, questo è uno dei migliori monitor da gioco widescreen in commercio.

È più alto del display Acer da 27 pollici di cui sopra, ma la risoluzione più alta significa che il pitch dot è leggermente inferiore a quello dei pannelli di dimensioni minori. E per i giochi che supportano correttamente le risoluzioni ultrawide, l’effetto “video surround” dell’XR382CQK è incredibilmente coinvolgente: seduti alla propria scrivania, il pannello da 38 pollici riempirà in toto il proprio campo visivo.

 

 

 

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Come utilizzare la TV come monitor del computer

 

Ultimamente avete acquistato un bellissimo schermo TV extra-large e adesso vi state domandando come sarebbe averlo come monitor del proprio computer. Questo utilizzo è possibile. Con le giuste connessioni (e alcune innovative configurazioni degli accessori), è possibile rendere la TV il display del computer e non dover quindi cercare quale sia il monitor più venduto da abbinare al proprio PC:

 

C’è un test importante che il computer e la TV devono superare per considerarli compatibili: hanno bisogno delle porte giuste. La buona notizia è che questo di solito non è un problema, grazie allo standard audio/video praticamente ormai onnipresente chiamato HDMI.

Tutti i moderni televisori sono dotati di almeno una porta HDMI, che dovrebbe essere chiaramente etichettata. I computer sono un po’ più impercettibili: molte schede grafiche sono dotate di porte HDMI, soprattutto se si dispone di una GPU dedicata acquistata dall’utente, ma non tutte. Bisogna quindi controllare quelle disponibili sul proprio computer, e in particolare quelle offerte dalla scheda video per capire se è supportata la HDMI.

Esistono due tipi di connessioni HDMI che è possibile trovare. La prima è un collegamento maschio-maschio in cui si hanno molte opzioni di cavi tra cui scegliere. L’altra configurazione è una connessione mini-HDMI in cui un dispositivo ha una porta di questo tipo, che quindi richiede un cavo da HDMI a mini-HDMI. Entrambe le opzioni possono instradare il segnale video del computer al televisore: basta collegare i cavi a entrambi i dispositivi e accenderli.

Tuttavia, è necessario assicurarsi che il cavo HDMI sia abbastanza lungo da supportare l’installazione che si ha in mente. Problemi di spazio e posizionamento spesso implicano la necessità di un cavo più lungo per utilizzare i televisori come monitor.

Quando non si dispone della connessione HDMI

Esistono due casi comuni in cui la TV o il computer non dispongono delle porte HDMI. Ci sono però altre soluzioni che si possono provare.

Nel primo caso, il computer o la televisione ha una porta DVI ma non HDMI. Ciò è normale sui modelli più vecchi prima che l’HDMI diventasse la connessione A/V più comune e potrebbe essere particolarmente evidente su PC con schede grafiche o schede madri che non sono state realizzate pensando all’HDMI. Fortunatamente, gli adattatori sono realizzati appositamente per le connessioni DVI/HDMI e ne esistono sul mercato di molto convenienti. Tuttavia, l’uso di un adattatore può aumentare le possibilità di ritardo di input, una qualità video inferiore e altri problemi, quindi c’è un compromesso da considerare.

Il secondo caso in cui si imbattono gli utenti è quando un computer ha connessioni DisplayPort, ma non HDMI. Questo può accadere anche su computer più recenti che scelgono di dare priorità a questo standard (anche nella versione mini), uno tra i più comuni tra i monitor ma molto raramente visto sui televisori. In questo caso, ci sono adattatori DisplayPort che possono aiutare e anche questi di solito sono molto convenienti.

Si potrebbe considerare di aggiornare anche la scheda grafica, visto che permetterebbe di scegliere quale porta sia la più adatta, e nel caso optare per un modello con HDMI. Se questo non è possibile perché si sta usando un laptop, c’è sempre l’opzione scheda grafica esterna. Questa consente di scegliere le migliori e più recenti opzioni grafiche per la TV e il computer, personalizzando tutte le connessioni necessarie. Tuttavia, le “eGPU “sono anche costose.

 

Lavorare con l’audio

La connessione HDMI supporta anche l’audio, ma il l’invido di questo dal computer alla TV può essere un compito più gravoso rispetto all’invio del video. La chiave è quali funzionalità ha la GPU. La maggior parte delle GPU moderne ha i propri codec audio HD integrati direttamente nella scheda grafica, un design appositamente progettato per HDMI e DisplayPort, che può produrre risultati sonori eccellenti senza nulla di cui preoccuparsi.

Se la GPU non la supporta, è possibile utilizzare la connessione audio S/PDIF, uno standard progettato per inviare l’audio da una scheda grafica tramite una connessione HDMI. Se si assembla il proprio PC, c’è da tenere presente che questo può richiedere un’ulteriore personalizzazione, incluso il collegamento di componenti S/PDIF dalla GPU al controller audio. Se la GPU non supporta nessuna di queste opzioni, la soluzione migliore è quella di collegare cuffie o altoparlanti direttamente al PC.

Le eventuali difficoltà

Queste istruzioni di configurazione permettono di connettere un PC alla TV. Ma trasmettere l’immagine è solo una parte della storia. A differenza dei monitor, i televisori non sono esattamente progettati per supportare le attività del computer, il che significa che l’esperienza può variare notevolmente a seconda dell’hardware che si dispone. 

Il ritardo di input, i movimenti del mouse, le dimensioni del testo e la risoluzione possono creare ostacoli sulla strada verso un’esperienza perfetta. Sebbene non tutti questi siano facilmente superabili, è possibile migliorare la connessione tra PC e TV assicurandosi di disporre di quanto segue:

Chroma subsampling 4: 4: 4: Parliamo di uno standard di compressione utilizzato per inviare dati video. Il subsampling 4: 4: 4 salta quanta più compressione possibile per inviare la maggior quantità di dati a colori tramite connessioni HDMI. Ciò lo rende ideale per le connessioni da computer a TV, e per le dimensioni del testo e altre formattazioni, e in genere un must se si è seriamente interessati alla propria configurazione. Guardare le specifiche TV per sapere se il proprio modello supporta il Chroma subsampling 4: 4: 4.

Abbinare le generazioni HDMI: Si ottengono risultati migliori se tutti i dispositivi e cavi supportano l’ultimo standard HDMI. La versione più recente è la 2.1 ed e indispensabile se si vuole una risoluzione 4K o superiore con frame rate elevati. Ma basta una connessione HDMI 1.4 o 2.0 di alta qualità su tutti i dispositivi per avere una buona qualità delle immagini fino al Full HD.

Un buon processore: Le vecchie CPU del computer a volte possono ostacolare le prestazioni. L’aggiornamento del processore a una nuova versione può aiutare nel migliorare l’invio del flusso audio/video alla TV.

Il giusto posizionamento della TV: Il montaggio della televisione non influisce sulla qualità delle immagini, ma sicuramente può aiutare a non affaticare gli occhi e il collo. È indispensabile trovare il giusto posizionamento che consenta di utilizzare la TV come monitor e avere anche una buona postura, stando ovviamente comodi. Meglio non utilizzare un televisore troppo alto o inclinato rispetto all’altezza degli occhi.

HDR per la qualità delle immagini: L’ultimo standard, l’HDR10, può aiutare a migliorare la qualità dell’immagine per quanto riguarda l’intrattenimento, i giochi e così via. È un bel “plus” ed è disponibile su molte nuove TV.

 

 

 

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Come installare e utilizzare due monitor in Windows 10 

 

Tramite l’OS di Microsoft impostare due display, così da avere una maggiore produttività, è un’operazione semplice. Ma ci sono anche altri metodi.

 

Un sistema con più schermi è utile quando si desidera migliorare la produttività del multitasking mentre si lavora con più finestre o applicazioni attive. Però è necessario configurarlo correttamente per renderlo il più pratico possibile. Questa guida vi mostrerà come impostare due monitor nel sistema operativo Windows 10. 

 

Configurare due monitor su Windows 10

Windows 10 ha varie funzionalità e impostazioni che supportano più monitor senza dover utilizzare app di terze parti. Se si desidera configurare due schermi con il proprio PC desktop o sulla workstation o aggiungere uno schermo esterno al laptop, basta seguire i passaggi seguenti per configurarlo.

Connessione usando i cavi

Prima di configurare un doppio monitor, bisogna assicurarsi di disporre di tutti i cavi necessari per collegarli al computer. Innanzitutto è indispensabile controllare i tipi di porte presenti sul proprio computer, che di norma si trovano ai lati o sul retro, a seconda del PC utilizzato. Queste porte portano all’esterno della scheda grafica il segnale video e sono: HDMI, VGA, DVI o DisplayPort. 

Allo stesso modo bisogna cercare quali ingressi video dispone il proprio monitor e, se non si è sicuri, e ben controllare marca e modello se si vuole sapere come collegare il display e quali porte sono offerte. È possibile trovare gli ingressi video sul retro o sul lato inferiore del monitor. Ovviamente la connessione video del PC deve corrispondere a quella dello schermo. Se il computer ha solo la connessione DVI e il monitor non ne dispone, si può usare un cavo con entrata e uscita diversi o un adattatore.

Il tipo di connessione standard per il monitor più venduto, a patto che non sia troppo vecchio, è la HDMI. Questa porta la si trova su quasi tutti i televisori e nella maggior parte dei modelli per computer. Le porte HDMI sono disponibili in diversi tipi tra cui mini e micro HDMI per dispositivi più piccoli ma la più utilizzata è la standard.

Tuttavia, i computer più vecchi potrebbero avere porte VGA o DVI, che si basano su pin di metallo inseriti nel terminale del cavo per connettersi al PC. I monitor più recenti non supportano questi tipi di connessioni, ma si potrebbe provare a convertire un’uscita DVI a HDMI con un adattatore.

DisplayPort non è comune come HDMI, ma i laptop di fascia più alta, i monitor dei computer relativamente recenti e le schede grafiche dedicate possono avere questo tipo di connessione. C’è anche la connessione USB-C su smartphone Android e MacBook recenti e si può utilizzare questo tipo di connessione video con un monitor che supporta questo ingresso. In alternativa, è possibile acquistare per pochi euro un cavo con connessioni da USB-C a HDMI/DisplayPort.

 

Configurare il display

Il prossimo passo da fare, una volta che si è collegato il monitor al PC, è configurare la visualizzazione. Per fare ciò, è necessario duplicare o estendere lo schermo del desktop al secondo schermo, in modo che Windows possa riconoscere e usare quest’ultimo display. Nella maggior parte dei casi, l’OS rileva e configura automaticamente il monitor senza particolari problemi. Nel caso contrario bisogna procedere come segue per eseguire la configurazione.

 Sul desktop del PC fare clic con il tasto destro del mouse su uno spazio vuoto. Selezionare “Impostazioni display” e quindi scorrere verso il basso fino a “Display multipli” e fare clic su “Rileva”.

Se si utilizza un monitor wireless, fare clic su “Connetti a uno schermo wireless” alla voce “Più schermi”. Un modello senza fili consente al PC o al dispositivo mobile con funzionalità Miracast di visualizzare l’immagine del nostro schermo sul monitor tramite un’interfaccia Wi-Fi Direct. È quindi possibile duplicare o estendere il desktop in modalità wireless al monitor e connettere il dispositivo mobile tramite Dual Cast utilizzando la connessione Wi-Fi.

Si può anche scegliere l’ordine dei due dispositivi, facendo clic su “Identifica”. Windows visualizzerà i numeri 1 e 2 su ciascun display: questo aiuta a sapere l’ordine di come li gestisce il sistema operativo. 

Se si desidera che il proprio PC sia lo schermo principale, tornare alla sezione Display multipli e selezionare la casella “Rendi questo mio display principale” o “Usa questo dispositivo come monitor principale”.

La schermata principale avrà il menu Start, l’orologio, la barra delle applicazioni e altre applicazioni, ma è possibile averle su entrambe le schermate facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla barra delle applicazioni di Windows selezionando Proprietà> Mostra barra delle applicazioni su tutti i display. A questo punto è necessario regolare di conseguenza l’orientamento e la risoluzione dello schermo e salvare le nuove impostazioni di visualizzazione selezionando “Mantieni modifiche”.

 

Personalizza l’ordine di visualizzazione del monitor

Una volta collegato il secondo monitor è possibile migliorarlo e personalizzarlo. Ci sono diverse cose che che sono possibili qui, tra cui:

  • Mostrare la schermata Start solo sul primo monitor collegato al PC e non sul secondo.
  • Impostare le preferenze della barra delle applicazioni (fare clic con il pulsante destro del mouse su Barra delle applicazioni> Impostazioni> Preferenze barra delle attività).
  • Personalizzare l’immagine di sfondo (fare clic con il pulsante destro del mouse su Desktop> Personalizza e selezionare immagini, temi o colori).

Windows 10 ha un nuovo tema panoramico che consente di estendere un’immagine sui due monitor. Per fare ciò, fare clic su Start> Impostazioni> Personalizzazione. Poi fare clic su Sfoglia per scegliere un’immagine panoramica. Fare clic su Scegli un adattamento> Span.

 

Configurare due monitor usando una docking station

Una docking station offre un modo semplice per collegare più periferiche come mouse, tastiera, dischi rigidi esterni, stampante e monitor esterni al PC. È più un replicatore di porte in quanto ne fornisce di più, rispetto a quante ne offra il proprio computer. La maggior parte delle docking station consentono di collegare più schermi in quanto dispongono di diverse porte video. 

La procedura è simile a quella che si utilizza per configurare due monitor. Alcune docking station sono anche dotate di software proprietari per facilitare la connessione di monitor o altre periferiche.

Configurare due monitor tramite un dispositivo di trasmissione

Negli ultimi tempi è possibile anche duplicare lo schermo del proprio PC su un secondo monitor o display utilizzando un dispositivo di trasmissione video come Google Chromecast. Ci sono molte cose interessanti che è possibile fare con questo dispositivo, come ad esempio il casting su due monitor da un lettore video, riprodurre file musicali o podcast, trasmettere l’intero desktop o persino solo alcune schede del browser.

Per trasmettere l’intero desktop, fare clic sull’icona Chromecast in alto a destra nel browser (è consigliabile basarsi su Google Chrome). In Chrome, quindi, bisogna accedere al menu Impostazioni cliccando sui tre punti in alto destra e quindi cliccare su “Trasmetti”. Quindi fare clic su “Sorgenti” appena sotto i display. Fare clic su Cast Desktop, quindi clic sullo schermo desiderato. 

Dal momento che ci saranno due schermi, si dovrà scegliere quello a cui si vuole trasmettere il segnale video e decidere se vuole inviare anche l’audio. Selezionare le Opzioni Preferite e fare clic su “Condividi”. Lo schermo verrà trasmesso al proprio monitor tramite Chromecast, mostrando elementi tra cui la barra delle applicazioni e altro ancora. Tuttavia, ciò non significa che sia possibile spostare programmi o finestre aperti o app tra le due schermate.