I 7 migliori gruppi di continuità del 2020

Ultimo aggiornamento: 13.05.20

 

Gruppi di continuità – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Il gruppo di continuità dovrebbe essere considerato nella dotazione informatica di chi ha la necessità di avere i propri dati sempre a disposizione senza il rischio di perderli per un malfunzionamento della rete elettrica. Infatti questi dispositivi assicurano l’alimentazione per il tempo necessario, ad esempio a un PC, per poter effettuare la chiusura del sistema operativo. Tra i migliori si può considerare il Tecnoware UPS ERA PLUS 900 Gruppo di Continuità, che eroga una potenza di 900 VA e garantisce autonomia a un PC per 13 minuti e fino a 50 minuti per un router. Un modello più “sofisticato” è l’APC Back-UPS BX BX700UI Gruppo di continuità (UPS) che offre ben quattro prese in uscita di tipo IEC-C13 e protegge anche la linea telefonica.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori gruppi di continuità – Classifica 2020

 

 

Gruppo di continuità per PC

 

1. Tecnoware UPS ERA PLUS 900 Gruppo di Continuità

 

Questo UPS è ideale per collegare un PC e averlo alimentato anche in caso di blackout elettrico stando al sicuro che tutti i dati non salvati vadano persi per la mancanza di corrente. Si rivela molto utile anche in caso di sbalzi di tensione, che sono spesso la causa dei guasti degli alimentatori presenti all’interno di un PC. 

Questo gruppo di continuità per PC è in grado di sorreggere un computer che necessita di un massimo di 400 Watt (ha una potenza di 900 VA suddivisa in due porte) quindi un modello “casalingo” che integri sulla motherboard la maggior parte di componenti. Infatti, come specificato tra le caratteristiche tecniche non è adatto a PC gaming, MAC, server e console. 

La presenza di due prese schuko consente di collegare due dispositivi non particolarmente avidi di energia, come ad esempio un router e un DVR per videosorveglianza. Da notare che quando la batteria sarà esaurita si potrà tranquillamente cambiare con una spesa irrisoria.

 

Pro

Ingombri: Con dimensioni essenzialmente contenute per questo tipo di dispositivo la sua installazione risulta semplice anche dove non c’è molto spazio a disposizione

Doppia alimentazione: Grazie alla presenza di due prese di tipo schuko si possono collegare due dispositivi che non richiedano molti watt di potenza (massimo 400 per stare tranquilli).

Fusibile: Un fusibile di sicurezza posizionato proprio sull’entrata della corrente elettrica non permette a picchi di tensioni di andare a rovinare gli alimentatori dei dispositivi collegati.

 

Contro

Potenza: Non è un modello particolarmente potente e se avete intenzione di abbinarlo a un PC è meglio essere sicuri che il computer non superi un 400 watt di alimentazione necessaria al funzionamento.

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Gruppo di continuità APC

 

2. APC Back-UPS BX BX700UI Gruppo di continuità (UPS)

 

APC è senza dubbio una delle marche più conosciute a livello di gruppi di continuità. Il modello “domestico” BX700UI risulta uno dei più venduti online, grazie a caratteristiche tecniche di tutto rispetto abbinato a un prezzo non particolarmente alto. 

Il dispositivo in questione è ideale per chi cerca un UPS con prese di tipo IEC-C13 protette da sovratensioni a cui è possibile collegare in contemporanea un numero identico di dispositivi. Il carico massimo che è in grado di supportare è di 700 VA, ovvero 390 Watt. In pratica collegandovi un PC e un NAS non ci sono problemi, mentre non è pensabile farlo con quattro PC desktop. 

Viene offerto con un software proprietario PowerChute Personal Edition che si occupa di effettuare l’arresto automatico e sicuro del PC quando viene rilevata una prolungata assenza dell’energia elettrica. Quindi evita la potenziale perdita dei dati che non sono stati salvati. Il software consente anche di personalizzare alcune impostazioni.

 

Pro

Prese: Con quattro IEC-C13 a disposizione non ci saranno problemi a proteggere i dispositivi più sensibili a sbalzi di tensione ed eventuali, pericolosi, blackout.

390 Watt: Il gruppo di continuità sorregge un carico massimo di 390 Watt, quindi PC e monitor ma soprattutto PC e NAS possono stare al sicuro.

PowerChute Personal Edition: Questo software si occupa in autonomia di effettuare l’arresto del PC nel caso venga a mancare la corrente e non si è davanti al monitor quando questo succede.

 

Contro

Cavo di alimentazione: Incredibilmente manca il cavo per alimentare il gruppo di continuità che deve essere acquistato a parte, anche se il costo non è molto alto.

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Gruppo di continuità per modem

 

3. Mini UPS Gruppi di continuità, ingresso 100 V ~ 240 V CA

 

Anche il modem/router può essere un dispositivo che è meglio che non si arresti mai, per avere sempre la connessione a internet attiva. Inoltre è uno degli apparati più sensibili ai fulmini, e dopo un temporale può capitare che lo si trovi non funzionante. 

Un ottimo gruppo di continuità per modem per prevenire questi due problemi lo offre MSM con un modello molto piccolo, appositamente pensato per essere affiancata a un modem/router ma non solo.

Tra le sue caratteristiche spicca la presenza di una porta POE (Power Over Ethernet) ideale per collegarci una IP Camera che se compatibile con tale tecnologia si alimenta tramite il cavo ethernet. 

Consente di collegare svariati dispositivi, offrendo in pratica tutti i tipi di alimentazione, da 5V fino a 24V. Tra questi oltre a modem e IP Camera, figurano TVCC, telefoni VOIP e webcam. Volendo funge anche da powerbank collegando un dispositivo da ricaricare tramite cavo USB.

 

Pro

Versatile: Con questo piccolo gruppo di continuità si possono proteggere svariati dispositivi che non necessitano di particolare potenza elettrica in entrata.

POE: La presenza di una porta ethernet di tipo POE consente il collegamento di una IP camera (compatibile con tale tecnologia) per essere alimentata tramite cavo di rete.

Adattatori: La dotazione si può definire a dir poco completa, vista la presenza di numerosi adattatori tra cui si potrà scegliere quello che serve senza doverlo acquistare a parte.

 

Contro

5V: La possibilità di alimentare un dispositivo che necessita di un voltaggio pari a 5V è offerta solo dalla porta USB e da nessun’altra.

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Gruppo di continuità Trust

 

4. Trust Oxxtron 1300VA Management UPS

 

Trust propone un potente gruppo di continuità, che è tra i più venduti e che arriva a ben 1.300 VA, e quindi ideale per proteggere fino a due PC e relativi monitor. Infatti le porte IEC-13 sono ben quattro, anche se secondo i pareri degli utenti è meglio non collegare due PC in contemporanea per non rischiare di vederli spegnere in pochi secondi in caso di blackout. 

Nella dotazione viene offerto anche un software per la gestione del gruppo di continuità Trust, che avviene collegandolo a un PC via USB. Si può anche configurare la possibilità di ricevere una mail nel caso manchi la corrente, utile se non si è in casa o in ufficio ma il PC deve per qualche motivo rimanere sempre acceso. 

Sempre tramite il software, sarà quest’ultimo ad arrestare il computer in modo consono nel caso di problemi sulla rete elettrica. Vengono fornite anche due porte RJ11, quindi è possibile tenere al sicuro anche telefoni e fax.

 

Pro

Gestione: Un comodo software in dotazione consente di gestire e di monitorare i vari aspetti tecnici del router, come ad esempio la durata della batteria interna.

Porte RJ11: Grazie alla presenza di due porte RJ11 si possono anche collegare e quindi tenere alimentati telefoni fissi e fax, o modelli che accomunano le due funzioni.

1.300 VA: La potenza erogata è di 1.300 VA, quindi nessun problema nel collegare una PC, un monitor e magari il modem router se è nelle vicinanze.

 

Contro

Tasto di accensione: Un problema noioso riguarda il tasto on/off che si attiva solo premendolo leggermente, cosa che se viene fatta accidentalmente spegne l’UPS e quindi anche tutto quello collegato. Altri modelli prevedono, per questo motivo che il tasto venga premuto per qualche secondo.

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Gruppo di continuità 1.000 VA

 

5. Epyc Neon UPS, Gruppo di Continuità per PC

 

Il classico UPS per proteggere un PC e un monitor, vista la potenza che offre pari a 1.000 VA che sono corrispondenti a 600 Watt. Infatti sono presenti due prese schuko in uscita per i dispositivi da collegare e una in entrata per alimentare la batteria interna del gruppo di continuità. 

Per chi cerca prodotti buoni ma dai prezzi bassi può tenere in considerazione questo modello proposto da Neon che tra le altre cose dispone di doppia porta RJ11/RJ45 per ripulire il segnale in entrata a telefoni/modem dai comuni disturbi di rete. Non manca un software di monitoraggio per l’arresto in sicurezza del PC collegato in caso di problemi, e uno stabilizzatore di tensione interno. 

Quest’ultimo si occupa di tenere sempre stabile la tensione in uscita, per prevenire problemi ai dispositivi che sono sensibili ai picchi o ai cortocircuiti dovuti dalla sovratensione. Tra le varie offerte di gruppi di continuità da 1.000 VA è il più economico ma anche uno dei più apprezzati.

 

Pro

Qualità/prezzo: L’UPS prodotto da Neon è tra i migliori gruppi di continuità del 2020 per il suo prezzo non molto alto e per la sua qualità che, in comparazione con altri modelli in questa fascia di prezzo, è superiore.

PC e monitor: Se state pensando dove acquistare un buon gruppo di continuità per tenere al sicuro da sovraccarichi di tensione PC e monitor la scelta di questa modello può essere più che azzeccata.

Segnale pulito: Collegando tramite porte RJ11 e RJ45 un modem o un telefono fisso si può ottenere anche un miglioramento notevole del segnale in entrata.

 

Contro

LED: Non è presente alcun tipo di LED colorato atto a segnalare se il gruppo di continuità è acceso oppure spento, e forse per un paio di euro in più sarebbe stato molto apprezzato.

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Gruppo di continuità Legrand

 

6. Legrand UPS BTicino 310082 Gruppo di Continuità New Keor

 

Design compatto per il gruppo di continuità Legrand, se rapportato alla presenza di ben sei prese multistandard, ovvero si possono inserire spine a tre contatti o le classiche schuko. La potenza nominale di 800 VA permette di collegare un PC, un monitor, un modem e anche una videocamera di sorveglianza, ma più generalmente è sfruttabile per tenere alimentati POS, TV, console di gioco e altri device che non richiedono molta potenza. 

Piace anche per la possibilità di poterlo appendere al muro grazie al supporto integrato. È da sottolineare che sono quattro le prese che sono “sotto” la batteria e che quindi sono da utilizzare per tenere in alimentazione il dispositivo in caso di interruzione della corrente elettrica. 

Le altre due sono perfette per dispositivi che se anche si spengono non succede nulla ma non si vuole che subiscano sovratensioni, sovraccarichi e cortocircuiti. Il pulsante di accensione attiva un LED per segnalare quando l’UPS è in funzione.

 

Pro

Prese varie: Con ben quattro prese per dispositivi da tenere alimentati anche in caso di problemi e due per quelli a rischio di cortocircuito, l’UPS Legrand è uno dei più completi sul mercato.

Multistandard: Non ci si dovrà preoccupare di cercare un adattatore per alimentare il proprio dispositivo visto che le prese offerte sono di tipo multistandard.

USB: Una porta di questo tipo, presente nella parte frontale, può essere utilizzata per ricaricare smartphone, tablet, action cam e via dicendo.

 

Contro

Calore: Quando è in funzione il gruppo di continuità genera nella parte superiore un calore percepibile quindi se posizionato vicino a tanti dispositivi potrebbe contribuire ad alzare la temperatura nella zona dove installato.

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Gruppo di continuità 1.500 VA

 

7. VulTech UPS1500VA-PRO Line Interactive Gruppo di Continuità con LCD

 

Chi ha la necessità di tenere al sicuro diversi dispositivi può scegliere il gruppo di continuità 1.500 VA prodotto da VulTech che offre, in watt, una potenza pari a 800. Spicca per la presenza di ben cinque prese, di cui quattro di tipo bipasso/schuko e una IEC-C13 per poter collegare un po’ tutti i device presenti in casa. 

Il suo pezzo forte comunque è il display LCD sulla parte frontale da cui si possono avere varie informazioni tra cui il l’autonomia e il livello di carica della batteria e le tensioni in entrata e in uscita. 

Utilizzando la porta USB presente e installando il software in dotazione è possibile gestire le varie funzioni e avere anche le informazioni sopra citate tramite una semplice e chiara interfaccia. Il software si occupa anche di arrestare il PC e salvare i dati nel caso non si è presenti e di inviare delle notifiche sullo stato di funzionamento dell’UPS via e-mail.

 

Pro

Display LCD: A questo prezzo non è sempre facile trovare un UPS che sia dotato di schermo dove vedere sempre “live” lo stato di funzionamento del prodotto.

Prese multiple: Qualsiasi apparecchio, e relativa presa, si vorrà tenere alimentato anche in caso di problemi sulla rete elettrica si potrà collegare senza adattatori a questo gruppo di continuità.

USB: La comoda porta consente di far comunicare l’UPS e un PC a cui verrà collegato con un cavo per poter gestire le varie impostazioni tramite un software dedicato.

 

Contro

Ricarica: Se entra in funzione la batteria interna per poterla avere ancora al 100% di autonomia ci vuole un po’ di tempo, forse troppo, sperando che nel frattempo non ci siano altri blackout.

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Accessori

 

Batteria per gruppo di continuità

 

Anfel Batteria al piombo ricaricabile 12V 7,2AH 20hr

 

Quando la batteria del gruppo di continuità si esaurisce è necessario (quando possibile) cambiarla con una nuova.

Un modello adatto a più UPS è quella offerta da Anfel, realizzata con tecnologia AGM (Absorbed Glass Matt) che sono ideali per essere utilizzate in qualsiasi posizione, ovviamente tranne che ribaltate. 

Si inserisce nel gruppo di continuità e si collega tramite un faston della misura pari a 4,8 mm. La tensione nominale è di 12V ed ha un amperaggio pari a 7,2 Ah.

Le misure, da valutare se la si vuole acquistare per il proprio UPS sono 151 mm in lunghezza, 65 mm in larghezza e 94 mm in altezza, che diventano 100 mm se si considerano anche i faston.

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Guida per comprare un buon gruppo di continuità

 

Un gruppo di continuità o UPS (Uninterruptible Power Supply), in breve, è fondamentalmente un backup di alimentazione che continua a erogare elettricità ai dispositivi dopo un’interruzione di corrente. Può essere davvero frustrante quando si sono investite lunghe ore in un determinato progetto utilizzando il PC e perderlo perché non si è salvato quando è arrivato il blackout. Ma questo non è il solo motivo per abbinare un sistema UPS ai dispositivi. Infatti, oltre a fornire un alimentatore ininterrotta, protegge anche da sbalzi di tensione, prevenendo di conseguenza la rottura dei dispositivi a causa di questo problema.

I tre tipi di UPS

Esistono tre tipi principali di gruppi di continuità tra cui scegliere in base ai problemi di alimentazione che si desidera risolvere.

Gruppo di continuità / standby offline: questo gruppo di continuità offre una protezione di base contro blackout, sovracorrente e sbalzi di tensione. In pratica i dispositivi collegati all’UPS utilizzano l’alimentazione principale, purché la tensione non superi la soglia utilizzabile. Tuttavia, in caso di fluttuazioni di tensione, subentra il backup offerto della batteria del gruppo di continuità.

Gruppo di continuità interattivo di linea: questo modello funziona come l’UPS offline, ma con una grande differenza. Include un regolatore di tensione automatico che corregge eventuali irregolarità senza dover passare alla batteria di backup. Di conseguenza, gli UPS Line Interactive hanno una durata della batteria prolungata e offrono anche una protezione aggiuntiva da sottotensione e sovratensione. Questo è il miglior gruppo di continuità da utilizzare per la protezione del PC di casa.

Gruppo di continuità in linea: questo tipo di UPS utilizza un principio completamente diverso dagli altri due. Attinge sempre corrente dalla batteria di riserva che di conseguenza viene caricata continuamente. L’impatto di ciò è che la tensione in uscita è sempre stabile indipendentemente dalle condizioni dell’alimentazione principale. Gli UPS in linea sono noti per avere i carichi di potenza più elevati e sono preferiti dalle grandi aziende per proteggere i loro server.

 

Capacità della batteria e autonomia

La seconda cosa da considerare per scegliere quale gruppo di continuità comprare è quanta energia può contenere la batteria e quanto tempo può durare. È necessario stabilire se si desidera solo una potenza sufficiente per concedere il tempo necessario per spegnere correttamente i dispositivi e salvare i dati o se è necessario un alimentatore continuo per il periodo in cui si verifica un blackout. 

Bisogna sapere che la maggior parte degli UPS è progettata per durare solo per un lasso di tempo limitato’, quindi se si sta cercando qualcosa che permetta di continuare a guardare film o giocare, si dovrebbe prendere in considerazione l’acquisto di un generatore di energia di backup.

 

Potenza di uscita

Questo dato non deve essere confuso con la capacità della batteria. La potenza erogata è il carico massimo che può essere prelevato dall’UPS in un determinato momento. Più dispositivi si collegano, più energia si assorbe. Alla fine, se il carico totale assorbito supera la potenza erogata dall’UPS, sfortunatamente i dispositivi collegati si spegneranno immediatamente, indipendentemente dalla percentuale di energia disponibile sull’UPS. Pertanto, il consiglio è di sommare i watt totali richiesti dai dispositivi e di acquistare di conseguenza un UPS con una potenza maggiore.

 

Le prese

Come logico, esiste un limite al numero di dispositivi che è possibile connettersi all’UPS. Inoltre, non tutte le prese supportano il backup della batteria, sebbene tutte proteggeranno le apparecchiature collegate da un picco di potenza o da un fulmine. Nella maggior parte dei casi, solo la metà delle prese ha l’alimentazione di backup, il che significa che, a seconda del numero di dispositivi che richiedono questa caratteristica, si dovrebbe optare per gruppo di continuità con un numero conveniente di prese.

Caratteristiche extra

Per sapere come scegliere un buon gruppo di continuità abbiamo messo in evidenza le principali funzionalità che definiscono un ottimo UPS ma esistono ne esistono altre che contribuiranno notevolmente a migliorare il modo in cui si interagisce con il proprio gruppo di continuità. Tra queste la presenza di un display LCD che rende possibile monitorare la percentuale di batteria o controllare la quantità di energia che viene assorbita. 

I modelli che offrono un software di gestione consentono di accedere a molte più funzionalità rispetto a quelli che non ce l’hanno. Infine, il sistema di allarme può essere utilizzato per integrare con schermo LCD o come funzione autonoma dove un allarme sonoro si arriva se l’UPS è difettoso o quando la batteria di backup sta per esaurirsi.

 

 

 

Domande frequenti

 

Perché il gruppo di continuità suona?

Se il gruppo di continuità comincia a emettere un beep continuo (dipende ovviamente dal modello) nella maggior parte dei casi significa che la batteria integrata non è più in grado di mantenere la carica, e quindi, l’UPS non può svolgere il suo compito. Molti modelli danno la possibilità di cambiare la batteria, ma quelli più economici non sempre offrono questa caratteristica, per cui è necessario acquistare un nuovo gruppo di continuità.

 

Come funziona un gruppo di continuità?

Un gruppo di continuità (UPS), fornisce alimentazione di backup quando la normale fonte si interrompe o la tensione scende a un livello inaccettabile. Un UPS consente l’arresto sicuro di un computer dando il tempo di eseguire i passaggi necessari, e delle altre apparecchiature collegate. Le dimensioni e il design di un UPS determinano per quanto tempo fornirà energia ai dispositivi connessi.

 

Quanto consuma un gruppo di continuità?

Molto dipende dal tipo di gruppo di continuità o meglio dalla potenza che è in grado di erogare. I consumi salgono quando deve ricaricare la batteria. In media un gruppo di continuità consuma circa il 2-3% del suo valore nominale. Quindi un gruppo di continuità da 800 W consuma circa 16 watt quando è acceso. È da tenere presente che anche quando spento ha un consumo, che si aggira intorno ai 10-12 watt.

 

 

 

Come utilizzare un gruppo di continuità

 

Se avete appena acquistato il vostro nuovo gruppo di continuità ecco alcuni suggerimenti per ottenere le migliori prestazioni, per prolungare la durata dell’UPS e ottenere la massima durata delle batterie.

Prima di collegare l’UPS al computer, sarà necessario caricare la batteria inserendo il cavo di alimentazione del gruppo di continuità nella presa a muro della corrente elettrica e lasciarlo in carica per almeno 12 ore. Questo consentirà di avere la batteria UPS pronta per l’inizio nel suo servizio. 

Dopo la carica, arriva il momento di collegare il computer all’UPS. Fatto questo bisogna testare se il gruppo di continuità sia in grado di supportare il PC collegato. È necessario accendere sia l’UPS sia il computer, quindi togliere l’alimentazione del computer. Il PC, per funzionare, utilizzerà la batteria dell’UPS. Verificare che tutto sul computer funzioni correttamente, spegnerlo e riaccenderlo dando l’alimentazione da rete. Non far funzionare il computer troppo a lungo con la batteria. 

Se si verifica un blackout è meglio non proseguire con il lavoro, ma subito salvare i dati e spegnere il PC. La durata della batteria è determinata da diversi fattori, ma il fattore più importante è quanto siano maltrattate, e utilizzarla fino all’osso per correggere magari un testo o inserire i dati in Excel, ne ridurrà la durata.

 

Col software

Se l’UPS può essere controllato da un software di spegnimento, il consiglio è di installarlo subito. Bisogna però testare la bontà di tale software e assicurarsi che l’UPS si spenga dopo un tempo programmato. Il manuale (se non c’è la versione cartacea si può cercare in internet) dovrebbe spiegare questo in dettaglio. 

La ragione per cui è meglio utilizzare questo software non è solo quella di salvaguardare il lavoro appena svolto sul computer, ma anche di proteggere la batteria dell’UPS dal farla scaricare totalmente, prolungandone così la durata. Non esagerare con “tempi di attività”, meglio settare quanto basta per completare e salvare il lavoro, quindi in genere non si deve andare oltre i 5 minuti.

In assenza dell’utente

Un altro scenario che bisogna tenere presente è quando non si è a casa. Alcuni utenti spengono i loro computer e quindi disattivano l’alimentazione da parete, ma non spengono l’UPS. In questo caso, il gruppo di continuità continuerà a funzionare per tutta la notte o durante il fine settimana e scaricherà la batteria. Se è trascorso un fine settimana, lunedì mattina molto probabilmente la batteria sarà completamente scarica e l’UPS non si riavvierà quando si riaccenderà il computer.

 

 

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