Il 2019 è l’anno dell’HDMI 2.1

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Per sfruttare il segnale 8K serve un nuovo cavo, che è in grado di assicurare una larghezza di banda non compressa pari a 48 Gbps.

 

Per sfruttare al massimo i dispositivi in uscita nei prossimi anni, in particolare i televisori, dovrete munirvi di un cavo HDMI 2.1. Si tratta del nuovo standard particolarmente adatto per i segnali 8K. Curiosi di saperne di più? Allora vediamo quali sono i tratti salienti che caratterizzano la nuova era dell’HDMI.

 

Cosa serve per ottenere la certificazione HDMI 2.1

Un cavo HDMI 2.1 per ottenere la certificazione deve rispettare determinate specifiche: una banda passante di 48 GB al secondo, una risoluzione senza compressione fino a 10K, l’HDR dinamico, una profondità di colore a 16 Bit, la modalità audio a bassa latenza, il quick frame transport, l’enhanced audio return channel, la frequenza di aggiornamento variabile e il cambio rapido dei materiali.

 

 

Tanta banda a disposizione

Dopo aver sintetizzato con le specifiche ciò che identifica un cavo HDMI 2.1, ampliamo il discorso cominciando alla larghezza di banda. Nel caso di una larghezza di banda non compressa, il cavo HDMI 2.1 deve garantire 48 Gbps che diventano 128 se invece la banda è compressa. Vogliamo comunque precisare che all’orizzonte non ci sono dispositivi in grado di sfruttare tutta questa banda.

Maggiore larghezza di banda, comunque significa poter supportare TV con risoluzione fino a 10K e se è vero che ancora non ce ne sono in commercio, quelli a 8K stanno già arrivando.

 

Refresh sincronizzato

Chi è in possesso di monitor per PC gaming di ultima generazione probabilmente conoscerà già la funzione Variable Refresh Rate. Si tratta di un refresh sincronizzato con il segnale inviato dalla GPU. Il frame creato da quest’ultima è riprodotto sullo schermo istantaneamente senza interferenze e interpolazioni.

 

Auto Game Mode

Grazie alla funzione Auto Low Latency, altrimenti detta Auto Game Mode, il TV si rende conto che si sta giocando ai videogame e in automatico attiva la modalità Game dunque non bisogna più farlo manualmente. In questo senso Samsung ha anticipato tutti di almeno un anno ma è probabile che ritroveremo tale possibilità nella maggior parte dei modelli di TV del 2019 pronti a sfruttare le potenzialità dei cavi HDMI 2.1.

 

Addio schermo nero

Probabilmente vi sarà capitato di notare che quando si cambia il segnale d’ingresso per alcuni istanti lo schermo diventa nero poiché il TV deve adattarsi al diverso segnale. Grazie al quick media switching ciò non accadrà più a patto che la sorgente e televisore siano compatibili con questa funzione.

 

Un nuovo modo di trasferimento delle immagini

Il quick frame transport introduce importanti cambiamenti nel modo di trasferire i frame dalla sorgente allo schermo. La differenza sta nella frequenza che è più elevata così da ridurre la latenza. Questa novità interessa in modo particolare gli appassionati di videogame.

 

Audio 5.1 e 7.1 non compresso grazie ad eARC

La funzione eARC è l’evoluzione della ARC presente fin dai cavi HDMI 1.4. Questa permette a tutti i dispositivi connessi al televisore di essere amplificati con un dispositivo come una soundbar sfruttando un unico cavo.

Ma la funzione ARC ha delle limitazioni a causa della larghezza della banda che si ripercuote sulla qualità audio inviata al canale di ritorno. La funzione eARC cosa fa? Aumenta la larghezza di banda fino a 37 Mbps rendendo possibile inviare audio 5.1 e 7.1 senza compressione.

 

Il display stream compression si evolve

Lo standard display stream compression 2.1 aumenta la profondità di colore fino a 16 bit, dunque si possono utilizzare risoluzioni persino superiori al 10K. Chiaramente questo è un discorso fatto in ottica futura non essendoci ancora disponibili televisori con tali caratteristiche.

 

 

La lunghezza del cavo

Quanto può essere lungo un cavo HDMI 2.1 (ecco la lista dei migliori prodotti)? Con un cavo passivo la lunghezza massima è di 3 metri ma se serve qualcosa di maggiori dimensioni, necessariamente bisogna ricorrere ai cavi con equalizzatore attivi. Per funzionare, un cavo del genere richiedere di essere alimentato mediante una porta USB.

Ciò vale fino a 5 metri di lunghezza. Superato tale limite bisogna ricorrere a un cavo a fibra ottica. In questo campo, tra i principali produttori c’è Fibbr che al CES di Las Vegas ha presentato un cavo in fibra con quattro core. Ognuno di questi quattro core è in grado di sfruttare 14 Gbps di banda passante. Facendo una semplice addizione, la banda passante complessiva è di 56 Gbps dunque superando i 48 Gpbs necessario alla certificazione HDMI 2.1.

 

 

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