Cavo HDMI: la scelta corretta e le differenze

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Si sono evoluti nel tempo per far fronte a una serie di esigenze, soprattutto di maggiore larghezza di banda. Non tutti i cavi HDMI sono uguali e ve lo dimostriamo qui.

 

La stragrande maggioranza delle persone ha in casa almeno un cavo High Definition Multimedia Interface o, per non farla tanto lunga, un cavo HDMI. Ma qual è il suo scopo? Trasferire i dati audio e video. Questo cavo è nato per sostituire l’interfaccia VGA e DVI. È interessante notare come dal 2003, anno della diffusione di questo particolare cavo, in poi ci sia stata una considerevole evoluzione che ha apportato nuove peculiarità: vediamo com’è cambiato questo nel tempo.

 

L’evoluzione del cavo

Se comprate un nuovo apparecchio come, ad esempio, un televisore vi conviene prendere l’ultima versione di cavo HDMI (come vedremo più avanti, non è facile riconoscerla) per sfruttare tutte le potenzialità dell’interfaccia. Ma in cosa differenziano le varie versioni succedutesi negli anni? In sostanza per la maggiore larghezza di banda e una serie di aggiornamenti tecnici. Ma per essere più chiari è opportuno entrare nel dettaglio.

Nel caso dei cavi HDMI 1.0, 1.1, e 1.2 la larghezza di banda è di 4.95 Gbps; di questi 3.96 sono dedicati alla gestione del flusso video. Già con le due versioni successive alla 1.0 sono state introdotte particolari novità con la 1.1 che supporta i DVD audio e la 1.2 che supporta il super audio CD. Con la versione 1.2 a, poi, è stata introdotta la funzione CEC grazie alla quale è possibile usare un solo telecomando per controllare diversi dispositivi collegati via HDMI.

Con la versione HDMI 1.3 la capacità trasmissiva passa a 10.2 Gbps con la possibilità di ottimizzare la profondità del colore. Ma non finiscono qui i vantaggi perché è supportata la sincronizzazione audio automatica, l’uscita DTS-HD e Dolby True HD.

Con la versione 1.4 la larghezza di banda resta identica ma è supportata la risoluzione Ultra HD 4K e la comunicazione bidirezionale tra i dispositivi. Non solo, perché tale innovazione ha consentito di includere il supporto Ethernet e dunque lo scambio di dati fino a 100 Mbps.

Sempre con un cavo HDMI 1.4 è possibile usare un canale audio di ritorno, la gamma dei colori è potenziata ed è compatibile con il 3D. Un grosso incremento di banda si registra con il cavo HDMI 2.0 che arriva fino a 18 Gbps. Il cavo supporta la tecnologia HFR per i video 4K, l’audio a 32 canali e la sincronizzazione labiale automatica altrimenti nota come dynamic audio lip-sync.

Infine, la versione 2.0 supporta l’HDR statico. L’HDMI 2.1 presenta diverse novità interessanti come la banda che si spinge fino a 48 Gbps sufficiente a trasmettere video in 10K e il supporto HDR dinamico. È in grado, inoltre, di regolare le informazioni sul colore, luminosità e contrasto. La funzione Dynamic HDR consente di ottimizzare lo spettro dei toni e dei colori frame per frame con conseguente miglioramento della profondità, dei contrasti, della luminosità e dei dettagli.

 

 

I connettori

Il primo tipo di connettore realizzato è detto di tipo A. Esiste anche un tipo B ma non ha mai trovato sbocco a livello commerciale. Il connettore A, sebbene sia stato il primo in assoluto, ancora oggi è diffuso, anzi, è ritenuto il modello standard. È caratterizzato da 19 pin e impiega una larghezza di banda tale da permettergli di gestire video SDTV, HDTV e EDTV.

Con l’avvento del cavo HDMI 1.3 ha fatto la sua comparsa il connettore C che differisce dallo A per le dimensioni. Molto più compatto è il connettore D (HDMI 1.4), ha sempre 19 pin ma la disposizione è diversa. Quanto al tipo E, si tratta di un connettore pensato principalmente per l’uso nei veicoli e automazioni industriali.

 

Lunghezza del cavo, meglio non esagerare

Il cavo HDMI dovrebbe avere la minima lunghezza indispensabile, sebbene questi possano arrivare fino a 15 metri. Più è lungo il cavo e più degradati sono i segnali trasferiti dal cavo. Soprattutto nel caso del 4K, la lunghezza massima consigliata è di 15 metri. Un cavo di pessima qualità, oltre a influire negativamente sulla qualità dei segnali trasferiti, è fonte di interferenze elettromagnetiche che disturbano altri dispositivi.

 

 

Distinguere i cavi HDMI non è semplice

Giustamente ci si chiede come distinguere un cavo 1.3 da uno 2.1. Difficilmente è possibile a meno che non sia chiaramente scritto sulla confezione o sul cavo stesso, cosa tutt’altro che scontata.

Alcuni cavi, però, hanno una certificazione che garantisce la loro buona qualità. Questi cavi certificati presentano i loghi Premium High Speed HDMI Cable o Premium High Speed Cable with Ethernet.

 

 

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