Utilizzo smodato dello smartphone, una brutta abitudine

Ultimo aggiornamento: 19.06.19

 

L’invenzione dello smartphone e la distribuzione per il grande pubblico, avvenuta grazie all’intuizione geniale del compianto Steve Jobs di Apple con uno dei primi modelli di iPhone, ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare la telefonia mobile. Non si tratta più di dispositivi in grado semplicemente di metterci in comunicazione con persone lontane o inviare loro dei messaggi di testo ma di apparecchi multifunzione che hanno superato in efficienza persino i computer, almeno per quanto riguarda l’aspetto quotidiano.

Tramite lo schermo del vostro smartphone potrete infatti avere notizie di vario tipo, nazionali e meteo, ascoltare musica in streaming o la vecchia e cara radio, visualizzare video, film e serie TV usando le più disparate piattaforme, leggere libri, giocare e una vasta gamma di attività che elencare sarebbe impossibile. L’evoluzione, però, comporta sempre dei problemi, soprattutto se sono comodità alla portata di tutti, 24 ore su 24.

Da prodotto di nicchia, ormai è divenuto accessibile nell’ultimo decennio a tutta la popolazione, nessuno escluso. Entusiasmati ed euforici abbiamo permesso agli smartphone di addentrarsi sempre di più nella vita quotidiana tanto da non poterne più fare a meno. Non sono poche, infatti, le persone che sviluppano una vera e propria dipendenza, con conseguenze negative sul piano fisico e dell’interazione sociale che ha dominato la sfera umana per millenni.

 

Danni fisici

Gli effetti immediatamente visibili dell’abuso di smartphone e tablet sono quelli che si riflettono sul fisico degli utenti. Se avvertite spesso mal di testa, emicranie, dolori cervicali, dolori diffusi agli arti superiori e intorpidimento degli stessi, probabilmente si tratta di sintomi derivanti dall’uso smodato dei dispositivi portatili.

Secondo alcuni studi, infatti, l’inclinazione innaturale della colonna cervicale, che adottiamo per lunghi periodi di tempo quando usiamo smartphone e tablet per strada o in casa, crea delle tensioni a livello del collo che si diffondono fino a dare problemi cronici.

 

 

Danni psicologici

L’abuso comporta anche danni più subdoli che non sono immediatamente visibili, con l’inizio di una vera e propria dipendenza da smartphone. Gli utenti colpiti presentano dei sintomi che dovrebbero essere un campanello d’allarme per i familiari come la necessità di controllare sempre lo smartphone, in modo quasi compulsivo, la sensazione che il dispositivo vibri o suoni anche quando in realtà è scarico o addirittura spento, la necessità di fissare lo schermo per qualche secondo alla ricerca di notifiche social, sono tutti elementi indicativi di ansia e dipendenza iniziale o conclamata.

Utilizzando sempre lo smartphone, è quasi normale che circa il 60% di chi lo possiede lo porti con sé anche a letto, abitudine frequente per i giovani, o addirittura a tavola durante i pasti, sottraendo quindi tempo alla famiglia o al sonno, vitale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Tale abitudine comporta l’insorgenza di altri problemi come insonnia, ansia e malumore, tutti sintomi di un ciclo circadiano che non funziona al meglio.

 

Cosa fare per limitare l’uso di smartphone?

Partendo dal presupposto che eliminare questi dispositivi dalla propria vita è oggi inverosimile e sicuramente poco fattibile, si può comunque fare qualcosa per ridurne l’utilizzo al minimo, introducendo nuove abitudini che vadano a sostituire le vecchie. Se siete dei genitori e vorreste che i vostri figli si affidassero di meno ai dispositivi elettronici potreste iniziare dando loro il buon esempio.

Eliminate dunque lo smartphone da tavola, mettendolo in tasca, per esempio o lasciandolo lontano dal luogo dove consumate il pasto, chiedendo ai vostri figli di fare lo stesso. Piuttosto che guardare passivamente il televisore potreste proporre qualche argomento di conversazione, in modo da focalizzare l’attenzione sul discorso evitando che si pensi alla mancanza dello smartphone. Naturalmente non esiste alcun miracolo e se vi è una dipendenza latente potreste incontrare qualche difficoltà e resistenza iniziale.

Vietarne l’utilizzo a letto, invece, potrebbe essere più complicato e anche qui bisogna lavorare sulle abitudini dei componenti familiari. Voi per primi dovreste preferire la lettura di un buon libro, magari cartaceo e che non rovini la vista con la luminosità proveniente dallo schermo.

È risaputo che i figli apprendono buone e cattive abitudini dai propri genitori, il primo esempio che hanno. Se vi vedranno leggere fin da piccoli saranno maggiormente stimolati ad andare a letto effettuando quell’attività piuttosto che utilizzare lo smartphone o il tablet per guardare video o giocare.

 

Smartphone alla guida, comportamento da evitare

Tra gli utilizzi più pericolosi, che stanno però aumentando nel nostro paese, c’è quello mentre si è alla guida. Sempre più utenti, infatti, inviano messaggi, effettuano chiamate, guardano video o addirittura navigano sul web mentre sono al volante. L’effetto primario di questo comportamento irresponsabile è, come ci si aspetterebbe, un aumento degli incidenti mortali e dei feriti gravi che rispetto agli anni scorsi sono in continuo aumento.

Nonostante le forze dell’ordine abbiano più strumenti oggigiorno per capire se un incidente è stato provocato da una distrazione da dispositivi portatili, non esistono ancora delle pene che possano fungere da deterrente e tantomeno una corretta campagna di sensibilizzazione sul tema.

L’educazione inizia sempre in casa, se avete a cuore quindi la sicurezza dei vostri figli dovreste, anche in questo caso, non solo dare il buon esempio, evitando di usare lo smartphone durante la guida, ma anche informandoli dei rischi che si corrono. In casi in cui mettano a rischio sè stessi e la vita degli altri dovreste addirittura procedere con il sequestro di smartphone e tablet (lista dei migliori prodotti), un atto estremo che dovrebbe quindi spingerli a riflettere sull’effettiva pericolosità delle loro azioni.

 

 

Evoluzione tecnologica

Ricordate che l’evoluzione tecnologica è qui per restare e non sparirà magicamente da un giorno all’altro ma la società continuerà a cambiare in accordo con le nuove scoperte sensazionali del genere umano. Il nostro compito è quello di riuscire ad adattarci al meglio tenendo sempre ben presente che l’autocontrollo è fondamentale.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...