Stare sempre seduti fa male

Ultimo aggiornamento: 15.10.19

 

Ecco perché ci si deve alzare dalla sedia ogni mezz’ora, in particolare durante le ore di lavoro in ufficio.

 

Non è difficile da immaginare quanto lo stare seduti comporti grandi danni, soprattutto se si è molto avanti con l’età. Quella che appare come una vera e propria malattia è infatti causa di vari disturbi e patologie, alcune delle quali mortali: cardiopatie, cancro e persino il declino cognitivo, tutto è strettamente legato alla mancanza di attività fisica.

 

Alzarsi e camminare

James Levine, un endocrinologo americano, ha pubblicato un libro che si rivolge agli anziani e li esorta a camminare per almeno 10 minuti ogno ora. Dopo aver studiato per ben 30 anni le patologie che subentrano quando si sta troppo seduti, il dottore ha voluto mettere a punto un manuale che aiuti chi crede di non fare nulla di male stando fermo tutto il giorno.

Secondo il suo parere, non basta fare attività fisica ma è necessario alzarsi dalla sedia e camminare ogni tot, per evitare ristagni nella circolazione sanguigna, che favoriscono patologie molto gravi.

Questo problema non tocca solo chi lavora alla scrivania, ma anche gli anziani, che non hanno bisogno di un’ottima sedia da ufficio (i migliori modelli) come scusante per stare in panciolle.

Levine insiste proprio sull’importanza di trovare sempre una scusa per stare in movimento: limitare l’attività fisica a un arco di tempo relativo alla palestra o agli esercizi in casa non è sufficiente. Per questa ragione suggerisce di stendere la biancheria e piegarla in piedi, di parlare al telefono passeggiando per casa, insomma di cogliere ogni occasione pur di aiutare la circolazione del sangue a funzionare meglio.

 

 

L’importanza della postura

Joan Vernikos, dottoressa ex direttrice del Life Science Division della NASA, aveva già in precedenza pubblicato un volume scaturito dai suoi studi relativi agli effetti negativi della staticità degli astronauti nello spazio. Ha potuto rilevare come grande importanza venga rivestita proprio dalla postura: secondo lei, il segreto è proprio quello di interrompere la posizione seduta con il movimento, che può peggiorare notevolmente la condizione di salute dell’uomo giovane o anziano che sia.

La dottoressa ha tenuto a sottolineare, come già Levine, che non è tanto importante muoversi per un arco di tempo e poi dedicarsi al riposo, quanto che ci sia una certa frequenza di interruzione degli stati di inattività: meglio alzarsi 30 volte che fare solo 30 minuti di attività fisica al giorno.

Le persone anziane che hanno difficoltà a muoversi o che sono in sedia a rotelle possono fare esercizi con le braccia: ogni sorta di movimento è importante e serve a mantenere attiva la circolazione.

 

Lo stare sempre seduti in ufficio

Sulla rivista Sports Medicine è apparso un articolo intitolato Il segreto di stare bene, che scaturisce dagli studi dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda. Secondo gli scienziati, il segreto per mantenere una buona salute è quello di alzarsi dalla sedia ogni mezz’ora e per almeno due minuti.

Parliamo di chi fa un lavoro d’ufficio, sia in casa sia all’esterno, ed è costretto a stare seduto tante ore di seguito ogni giorno. Se facciamo un calcolo annuale, diciamo che parecchie persone passano circa il 75% di ogni giorno sedute e questo atteggiamento è strettamente legato all’aumento di malattie cardiovascolari, del diabete, di tumori e quindi può portare, senza troppi giri di parole, alla morte.

In sostanza, stare seduti molto a lungo è molto più pericoloso di quanto pensiamo: secondo gli scienziati la probabilità che venga un infarto a chi è troppo sedentario sale del 64% e inoltre la durata della vita viene a essere ridotta di ben sette anni.

 

La prevenzione come cura

Abbiamo fatto il punto della situazione: l’atteggiamento passivo di stare sulla sedia in ufficio o stravaccati in poltrona è deleterio se si vuole campare a lungo. Come contrastare il rischio e prevenire il problema? Abbiamo qualche suggerimento che può aiutarvi a muovervi anche quando non potete.

Prima di tutto è possibile approfittare di una conversazione telefonica per camminare un po’: stare in piedi e muoversi mentre si parla è un modo per contrastare la pigrizia e fare una parte dei passi destinati alla giornata. Alzarsi ogni mezz’ora e distrarsi, affacciandosi al balcone o coccolando il cane o il gatto, fa bene non solo al corpo ma anche alle cellule cerebrali, che si ossigenano e si riposano. Quando siete in ufficio e volete comunicare con i colleghi che si trovano in un’altra stanza, meglio andare direttamente da loro e non mandare una mail.

Se lavorate in casa, potrete trovare tante distrazioni utili a farvi muovere: cucinare, andare a prendere la posta, pulire e mettere in ordine sono tutte faccende che, mentre sbrigate, permettono di camminare su e giù e quindi di far circolare bene il sangue.

Per quanto concerne la postura, scegliere una sedia ergonomica è importante se non si vogliono causare infiammazioni al proprio corpo: esistono in commercio modelli adatti a farvi stare comodi ma anche a prevenire tanti piccoli problemi articolari che, col tempo, tendono a diventare cronici.

C’è chi sostituisce la sedia con una palla da fitness, quella che si usa negli esercizi a corpo libero e per il pilates. Sedersi su questo elemento consente di mantenere una postura corretta e aiuta il corpo a ritrovare il benessere.

Se questa soluzione vi sembra scomoda, ci sono molte sedie sul mercato prive di spalliera, che sono pensate proprio per favorire l’armonia del corpo: inizialmente è abbastanza scomodo abituarsi a usarle ma, una volta fatto, non potrete che trarne solo benefici.

 

 

Gli aiuti esterni

Se i promemoria servono a poco, potete scaricare qualche programma online che permetta di impostare un limite di tempo, oltre il quale lo schermo del computer si blocca e vi costringe ad alzarvi.

Troppo macchinoso? Allora basta una semplice sveglia, da mettere ogni mezz’ora o ogni ora, così da ricordare quanto sia importante fare piccole pause per aiutare l’organismo a funzionare correttamente.

Come sapere quanti passi avete fatto? Basta fare riferimento allo smartphone, in quanto ogni modello ha un contapassi integrato, che vi informerà dei progressi fatti.

 

 

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