Schede SD e videogame: un problema di spazio libero

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

I videogiochi diventano sempre più ingombranti a livello di spazio per PC e console, ma adesso anche per gli smartphone.

 

Vi ricordate quando i videogiochi pesavano 20 mega e sembrava che le installazioni durassero ore? Gli hard disk di quei tempi a volte non erano abbastanza grandi per poter supportare alcuni giochi, mentre le prime console si limitavano a leggere cartucce o CD, senza alcuna possibilità di archiviazione a livello di hardware. Ne è passato di tempo dalle password del Nintendo o dalla Memory Card della PSX, ormai i salvataggi si possono fare a piacimento sfruttando lo spazio libero sulla stessa console.

E in effetti gli ultimi dispositivi di Microsoft, Sony e Nintendo sono a tutti gli effetti dei veri e propri computer con tanto di disco rigido per la memorizzazione dei contenuti. Ovviamente il mercato si è adattato alle recenti produzioni di videogame sempre più grandi, con una grafica incredibile e ambientati in mondi completamente esplorabili che ovviamente richiedono moltissimo spazio su disco per l’installazione.

La richiesta sempre crescente dei download digitale ha portato i produttori a creare hard disk da 1 TB o più per permettere agli utenti di installare giochi molto ‘ingombranti’. I cosiddetti ‘open world’ sono al momento i titoli più grandi, ad esempio Witcher 3, Assassin’s Creed Odyssey e Red Dead Redemption 2 possono occupare più di 50 giga di spazio sull’hard disk.

Sono in pochi ad acquistare le copie fisiche, anche perché il packaging non è più quello di un tempo. Se prima nella confezione si trovavano bellissimi manuali illustrati, mappe dettagliate del mondo di gioco o magari poster spettacolari, adesso aprendo una custodia di un CD si trova solo il Blu-ray o il DVD. Inoltre la maggior parte dei giochi per console richiedono comunque un’installazione, mentre per quelli PC è una prassi obbligatoria ormai da anni.

 

Download digitale: quasi un must

Bisogna tenere conto che non tutti i videogiochi vengono resi disponibili in copia fisica. Infatti solitamente sono solo i publisher e le software house più famose a distribuire i propri titoli in questo formato. Sviluppatori indipendenti o con meno risorse tendono a risparmiare sulla stampa di copie fisiche, rendendo disponibili i loro giochi solo in digitale. Questo ovviamente fa sì che le console debbano comunque avere molti gigabyte a disposizione per permettere agli utenti di non scendere a compromessi e di poter installare più di un gioco alla volta.

 

 

Recentemente il mercato videoludico è stato sorpreso dalla nuova console di Nintendo, la Switch. La particolarità del prodotto è la sua versatilità, infatti si potrà utilizzare sia in modalità portatile, sia collegandola ad un televisore o monitor. Si tratta di una vera e propria genialata da parte della casa nipponica che le ha permesso di tornare in pista dopo lo scarso successo del Wii U. Sebbene la Switch sia stato molto apprezzata da utenti e critica, sono state molte le lamentele riguardo il suo pochissimo spazio libero a disposizione, in contrasto con i tantissimi giochi disponibili solo in digitale presenti sullo store di Nintendo.

Per aumentare lo spazio libero a disposizione è possibile acquistare una buona microSD da 128 GB, in modo da non fare troppe rinunce. Ma le schede SD sono effettivamente dei buoni sistemi di memorizzazione e di lettura per i videogiochi? Contiamo che quella originale per Nintendo Switch ha una capacità di lettura di 100 MB/s, non male per caricare velocemente dei titoli anche piuttosto impegnativi come Bayonetta 2, Zelda: Breath of the Wild e Super Mario Odyssey.

 

Smartphone e giochi

Sono in molti a sostenere che i giochi su smartphone siano il futuro e non solo tra gli utenti. Basta pensare alle polemica generata dai fan della serie Diablo verso la famosa casa produttrice Blizzard, dopo che questa ha annunciato il prossimo episodio solo su smartphone e tablet. In Cina, Corea del Sud e Giappone il gaming su smartphone va molto di moda, specialmente nei giochi online come Fortnite, Playerunknown’s Battlegrounds ed altri. Persino la sopracitata Nintendo ha espresso il suo interesse nel mondo ‘mobile’, cosa che i diversi fan hanno avvertito come un oscuro presagio per il futuro.

I nuovi smartphone e tablet sono in grado di far girare dei giochi con una grafica davvero eccezionale, ma spesso non dispongono dello spazio necessario per l’installazione. Per questo è sempre meglio munirsi di una buona scheda SD nel caso si vogliano memorizzare molti giochi.

Inoltre con una scheda sarà possibile spostare le app dalla memoria dello smartphone a quella della scheda, liberando così spazio nel caso ce ne sia bisogno. Gli avvisi di memoria piena di uno smartphone tra l’altro sono all’ordine del giorno e impediscono all’utente anche semplicemente di ricevere messaggi whatsapp contenenti dei media o scattare fotografie. Per poter gestire l’archivio di schede SD e di smartphone esistono dei particolari programmi molto utili che favoriscono lo spostamento dei file da un dispositivo all’altro.

 

 

Con lo sviluppo del ‘mobile gaming’ si vedranno sempre più schede capaci di archiviare molti GB. La loro evoluzione andrà di pari passo con la complessità grafica o del gameplay dei giochi su mobile. Per farsi un’idea basta dare un’occhiata a The Elder Scrolls: Blades prodotto da Bethesda per smartphone, o magari al nuovo Mario Kart Tour di Nintendo a breve disponibile.

Il gioco su mobile attira anche i giocatori definiti ‘casual’, ovvero quelli che non conoscono il mondo videoludico e si vogliono fare giusto una o due partite per passare il tempo. Tra questi rientrano anche adulti di età superiore ai 50 anni che possono divertirsi grazie ai semplici comandi touch. Il futuro dei videogiochi è quindi destinato a finire nel mondo portatile? A quanto pare sì, bisogna solo vedere quanto gli sviluppatori ci terranno a continuare a produrre titoli AAA per le potenti console e PC.

 

 

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