Resettare il proprio tablet

Ultimo aggiornamento: 15.10.19

 

Proprio come accade per i computer, sia desktop sia notebook, anche dispositivi portatili come tablet e smartphone, con un utilizzo continuo, potrebbero iniziare a perdere colpi, rallentando sensibilmente durante l’apertura di applicazioni o anche in fase di accensione. Da cosa deriva questo rallentamento globale del sistema? I fattori sono molteplici, innanzitutto la riduzione dello spazio disponibile su memoria, in alcuni casi, infatti, basta effettuare un backup ed eliminare i file di cui non avete più bisogno per avere subito un miglioramento.

Da non sottovalutare la presenza di una gran quantità di applicazioni, soprattutto quelle che sono continuamente in esecuzione e che rubano risorse preziose al sistema, ovvero la memoria RAM. Questa, a differenza dello spazio di archiviazione, si riempie solo quando vengono aperti i programmi, per svuotarsi in seguito alla loro chiusura. Anche in questo caso, una pulizia metodica e la disinstallazione delle app che non usate quotidianamente potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per restituire un po’ di vitalità al vostro dispositivo portatile.

Se ciò non dovesse bastare, l’ultimo passaggio disponibile è il reset del tablet, riportandolo così alle impostazioni di fabbrica, come se fosse appena stato acquistato. Non precipitatevi però a eseguire l’operazione poiché cancellerà tutti i vostri file, assicuriamoci quindi di metterli preventivamente al sicuro.

 

 

Backup

Se avete dunque optato per un reset totale del dispositivo, il primo passo da effettuare è il salvataggio di tutti i file in esso contenuti. Esistono almeno due opzioni: la prima è quella di archiviare tutto su una piattaforma Cloud, l’altra è quella di trasferire fisicamente tutti i dati importanti su un computer o una scheda microSD.

Nel caso siate utenti Apple, per esempio, potrete effettuare un backup dei file su iCloud, servizio a pagamento che offre fino a 2 TB di spazio per archiviare i dati importanti. Il modo più semplice per attivarlo è recarsi nelle Preferenze di Sistema sotto la voce iCloud e attivare tutte le voci disponibili come Foto, Contatti, Musica e così via.

Gli utenti Android devono invece optare per il servizio Google chiamato Google Drive. Potrete aprire direttamente l’applicazione (scaricabile anche da Play Store) e impostarla in modo che effettui un backup dei file che maggiormente avete a cuore.

 

Reset

Dopo esservi assicurati di aver salvato tutti i file importanti, sarete pronti per effettuare il ripristino alle impostazioni di fabbrica. Per iniziare l’operazione vi basterà andare nelle Impostazioni, solitamente indicate dall’icona di un ingranaggio, e cercare tra le voci i seguenti termini: Backup, Backup e ripristino o semplicemente Ripristino.

Nella schermata successiva, invece, bisogna optare per “Ripristino dati di fabbrica”. Selezionando la voce, il dispositivo vi avvertirà delle conseguenze, tra cui la cancellazione dei propri dati personali.

Se a questo punto non avete ancora effettuato il backup, interrompete la procedura e tornate al punto precedente. In caso contrario proseguite e lasciate il dispositivo in carica per evitare che il ripristino possa interrompersi causando danni software. I tempi potrebbero essere variabili, non preoccupatevi dunque e aspettate che il dispositivo si riaccenda da solo.

 

Procedura su iPad

Qualora abbiate un iPad, la procedura di ripristino potrebbe variare. Abbiamo dunque deciso di illustrarvela per semplificarvi l’operazione. In caso non abbiate effettuato il backup, sappiate che il prodotto Apple vi permetterà di conservare i dati personali pur ripristinando il dispositivo, una comodità per chi ha una gran quantità di file musicali o foto che richiederebbero molto tempo per l’archiviazione su iCloud o backup su PC tramite iTunes.

Cercate dunque l’icona a forma di ingranaggio sul menu per accedere alle impostazioni e subito dopo accedete al tab “Generali”. Qui avrete una lista di voci che riportano il termine “Ripristina”, tuttavia quella importante che vi permette di resettare il tablet è “Inizializza contenuto e impostazioni”, per mantenere invece i vostri dati dovrete scegliere “Ripristina impostazioni”. Scegliete dunque in base alle vostre esigenze e avviate la procedura per riportare l’iPad al momento dell’acquisto, almeno dal punto di vista software.

Se non riuscite a effettuare questi passaggi, sappiate che esiste anche un altro modo per procedere ma risulta leggermente più macchinoso e necessita di un PC che abbia installato il programma iTunes. Scaricatelo dunque dal sito ufficiale Apple, installatelo cliccando due volte sul file con estensione “.exe” e accettate i termini di utilizzo seguendo l’installazione guidata. Al termine, prima di avviarlo, collegate il vostro iPad al PC con il cavo Lightning, inserendo il lato USB nel PC.

Nel caso in cui fosse la prima connessione del dispositivo al computer dovrete effettuare la sintonizzazione tramite procedura guidata, durante la quale potrete scegliere il nome del vostro tablet per identificarlo immediatamente senza confondervi con i dispositivi di altri membri della famiglia.

Al termine l’iPad dovrebbe essere riconosciuto automaticamente dal programma. Dalla schermata principale, cliccate su “Backup” e attendete il completamento dello stesso. È sconsigliato saltare questo passaggio per evitare che tutti i vostri file importanti vengano cancellati.

Al termine sarete pronti per ripristinare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica cliccando su “Ripristina iPad”. Attendete che l’operazione venga completata per riconfigurare l’iPad come se fosse la sua prima accensione. Potrebbero esserci molti aggiornamenti da re-installare, non sorprendetevi dunque se il tablet vi chiederà di essere aggiornato continuamente durante le prossime 24 ore.

 

 

Non è una panacea

Il ripristino alle impostazioni di fabbrica, per quanto possa aiutarvi a gestire meglio la vostra libreria multimediale, non è da considerarsi come una panacea. Il motivo è molto semplice, se possedete infatti un tablet con qualche anno alle spalle, probabilmente il reset lo riporterà a un software instabile o non più supportato dalle app odierne che necessiteranno quindi un aggiornamento di sistema.

Sono proprio questi ultimi a pesare di più sui prodotti più vecchi, caricando di lavoro dei componenti hardware che non riescono a gestirli come potrebbero fare dei dispositivi più nuovi.

Il reset, dunque, è solo un modo per arginare l’inevitabile: la sostituzione del dispositivo che dovrete eventualmente affrontare. Un modo per evitare che il proprio dispositivo diventi lento e obsoleto è cercare di stare al passo con i tempi e acquistare un prodotto che abbia massimo un anno di vita.

 

 

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