Quali sono le funzioni che si possono trovare su un registratore vocale

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Esistono numerosi modelli di registratori vocali. Ognuno possiede funzioni che lo rendono unico e utile: analizziamole insieme.

 

Conoscere le funzioni principali di cui deve disporre un registratore vocale (controllare qui la lista delle migliori offerte), aiuta a capire quale scegliere tra i tanti articoli presenti sul mercato. In questo modo, in base alle vostre esigenze, riuscirete a sfruttare al meglio il vostro acquisto.

Sappiate che, per registratore vocale, si può intendere sia un’applicazione, sia un apparecchio elettronico o un software per computer, che vi permette di acquisire i suoni che vi circondano.

Acquistare un ottimo registratore vocale significa conoscere anche le particolarità di cui è composto, tra cui le caratteristiche specifiche, che possono tornarvi utili soprattutto quando dovete acquisire audio in luoghi e momenti diversi. 

Vediamo insieme quali sono le principali funzioni che rendono un registratore vocale funzionale e compatto. 

 

Cosa non deve mai mancare

Qualunque sia la marca o modello che sceglierete, ci sono delle funzioni e caratteristiche standard che un registratore vocale deve possedere. Per quanto riguarda le applicazioni per i tablet e smartphone, la dimensione in termini di MB non deve essere eccessiva, poiché si parla in primis di uno strumento accessorio, da sfruttare in particolari momenti.

A tal proposito, esistono app accessoriate ma se invece avete intenzioni di acquistare un registratore vocale fisico, allora potreste valutare un articolo con una grande memoria incorporata e con uno spazio per l’inserimento della scheda SD, utile ad ampliare la capacità di immagazzinamento degli audio nel dispositivo.

Queste sono solo le caratteristiche più importanti da conoscere e da non sottovalutare in fase di acquisto. 

 

 

Modalità di registrazione

Per i professionisti come giornalisti, interpreti e chi frequenta spesso le conferenze, il registratore vocale può diventare uno strumento indispensabile per riuscire a non perdere nemmeno una virgola di ciò che viene detto.

Di solito, difficilmente il parlante, la cui voce deve essere registrata, si trova a pochi centimetri da noi, per questo motivo molte registrazioni risultano essere inutili perché incomprensibili.

A tal proposito, ci sono diversi modelli, più o meno professionali e costosi, che hanno la possibilità di aggiungere e collegare apparecchi esterni di acquisizione audio, oltre al classico microfono integrato che registra entro circa 6/7 metri di distanza.

Alla possibilità di inserire collegamenti esterni, che amplificano la nitidezza e la distanza entro la quale si ottiene una buona registrazione, da diversi anni ormai potete trovare, in particolar modo nelle impostazioni dei più famosi registratori audio, il pulsante che modifica la sensibilità del microfono.

La maggior parte delle aziende non fornisce dati e istruzioni tecniche a riguardo, poiché la modifica del settaggio del suono dovrebbe essere svolta prevalentemente da professionisti o comunque essere già testata. 

Ciò nonostante, quasi tutti i brand dichiarano di lasciare l’impostazione standard, limitandosi a citare il modello di microfono integrato che viene utilizzato. 

 

Formati di acquisizione audio

Il mercato dei registratori vocali è altamente competitivo. Con il nuovo millennio gli apparecchi digitali hanno iniziato a prendere il posto di quelli analogici, ormai definiti obsoleti. Nei registratori della prima categoria, in quelli più moderni per intenderci, tra le varie impostazioni esiste la possibilità di scegliere il formato con cui deve essere elaborato il file audio. 

Vi sarà utile sapere che potrete acquisire qualsiasi registrazione in tre formati principali: mp3, wav e dds. Ma qual è la differenza tra questi? Ciò che li contraddistingue è la qualità dell’audio, una volta che viene compresso e trasformato in un preciso formato. 

Il primo tipo (mp3), ha la caratteristica di essere un file molto leggero, che garantisce una durata maggiore degli audio, a discapito però della qualità che, in effetti, risulta nettamente inferiore rispetto ad altri formati. Se volete la qualità invece della quantità, il formato wave o wav è ottimo. 

Sebbene abbia un peso maggiore sulla memoria del vostro registratore vocale, vi permette di ottenere una qualità alta di registrazione, tanto da essere il formato più utilizzato per quelle musicali professionali. Infine, potrete optare per un formato dds, che non è assolutamente da scartare, anche se è il meno utilizzato.

A differenza degli altri due, il dds vi permetterà di aggiungere informazioni all’audio registrato, come la tematica dell’argomento trattato, il giorno e l’ora, oppure il nome dell’autore del discorso. 

 

Frequenza di campionamento e altri strumenti

Un elemento molto importante, che viene molto spesso sottovalutato, è la funzione che consente di modificare la frequenza di campionamento di un suono. Ci sono alcuni apparecchi digitali che godono di questa impostazione, lasciando libero arbitrio nella scelta del livello di hertz da acquisire al secondo. 

In questo modo avrete tra le mani la possibilità di velocizzare o rallentare la registrazione che state effettuando o che avete effettuato. Vi potrà tornare utile nel caso in cui dobbiate ascoltare lentamente una pronuncia, oppure cercare di capire il tono di voce utilizzato e interpretare le parole. 

Questa funzione riserva numerose sorprese se si conoscono il mondo e le tecniche relative all’acquisizione audio. Ma, anche se non siete esperti in materia, in linea di massima la funzione è la seguente: più è alta la frequenza di acquisizione e migliore sarà la registrazione che effettuate. 

A questo si aggiungono strumenti che vi permettono di modificare la voce, oppure censurare alcune parti: tutto ciò sarà possibile solo su quelle registrazioni che sono qualitativamente eccellenti.

 

 

Altre funzioni

Siete assidui registratori di conversazioni e discussioni a lavoro o a scuola? Oppure fate un mestiere che comporta tonnellate di file audio? Allora avrete sicuramente bisogno della funzione di alcuni dei più famosi registratori vocali, che consente di catalogare e dividere in apposite cartelle ogni audio acquisito.

In questa maniera avrete a portata di mano uno strumento più organizzato, che velocizza e ottimizza sia il lavoro di registrazione, sia il lavoro di sbobinamento dei file. In ultimo, con alcuni registratori vocali sarà possibile programmare l’avvio, utile soprattutto durante conferenze stampa o simili, in cui è necessario che non stacchiate l’attenzione nemmeno per un attimo.

 

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