Notebook, l’evoluzione continua

Ultimo aggiornamento: 19.06.19

 

C’era un tempo in cui i computer erano talmente grandi da occupare intere stanze e non potevano eseguire che calcoli, tutto sommato, elementari. Un’epoca che potrebbe sembrare lontanissima ma in realtà stiamo parlando della prima decade del secolo scorso, appena due generazioni fa. La tecnologia, da allora, ha compiuto balzi da gigante, miniaturizzando sempre più i componenti elettronici e permettendo così agli utenti di avere non solo un computer casalingo, ma addirittura di portarlo sempre con sé in tasca nella forma dei moderni smartphone.

Un progresso che, a pensarci bene, è senz’altro sbalorditivo e non accenna in alcun modo a fermarsi nel breve termine. Ogni anno vengono infatti immessi sul mercato nuovi dispositivi che migliorano e potenziano le capacità di quelli vecchi oltre ciò che si credeva possibile.

I notebook sono un chiaro esempio di questa inarrestabile evoluzione. I primi laptop erano pesanti, ingombranti e con funzionalità estremamente limitate ma che permettevano di avere un terminale anche fuori casa mentre ci si trovava magari in viaggio d’affari, un concetto che ha rivoluzionato l’idea della tecnologia portatile.

Col tempo tali dispositivi sono stati perfezionati, riducendo lo scarto con i computer desktop che, non dovendo sottostare a limiti di spazio, potevano permettersi di ospitare schede di dimensioni notevoli per migliorare le proprie prestazioni. Tuttavia, è solo in tempi recenti che i portatili sono riusciti a raggiungere le prestazioni dei computer desktop, con investimenti mirati a miniaturizzare componenti vitali come per esempio le schede video e i dischi per immagazzinare dati.

 

Tablet vs Notebook

Nel ciclo evolutivo è apparso poi un dispositivo che avrebbe dovuto sostituire i notebook e fungere da valida alternativa agli smartphone: il tablet. Unendo l’intuitività del touchscreen che ha fatto la fortuna dei cellulari smart e un display dalle dimensioni più generose, si pensava che il tablet potesse divenire la piattaforma perfetta per lavorare.

Col tempo, però, ci si è resi conto che le prestazioni dal punto di vista software non erano eccellenti e ciò ha permesso ai notebook di sopravvivere sul mercato, rivelandosi ancora la scelta migliore per chi aveva bisogno di un terminale in grado di eseguire programmi complessi con una certa agilità.

L’industria non si è data però per vinta e ha studiato un metodo per unire le funzionalità tipiche di un notebook con la semplicità di utilizzo dei tablet, generando così un ibrido interessante che potrebbe rivelarsi il connubio perfetto per chi ha bisogno di un terminale al di fuori delle mura casalinghe.

 

 

Convertibili

Il nome di questi dispositivi è “convertibili” o “notebook 2 in 1” e sul mercato se ne trovano già diversi modelli per far fronte alle esigenze degli utenti. È possibile quindi optare per quelli che si avvicinano maggiormente ai tablet, con una tastiera che può essere scollegata e ripiegata all’interno di uno zaino per occupare quanto meno spazio possibile, fino a quelli che ricordano più propriamente un notebook, con tastiera quindi fisicamente agganciata al display ma che può essere girata a 360° quando non ne avete bisogno, trasformando il monitor in un touchscreen.

Se dal punto di vista della comodità è un enorme balzo in avanti, da quello delle specifiche tecniche, invece, restiamo ancora su prestazioni medio-basse, con processori pensati per dispositivi smart e un quantitativo di RAM limitato (solitamente intorno ai 4 GB). A oggi, questo si rivela ancora il loro unico limite ma ben presto si spera che possa essere superato dalla nuova generazione di notebook (Controllare qui la lista delle migliori offerte ) convertibili.

 

Novità in arrivo

I produttori più noti, come Apple, HP, Lenovo e Samsung, sono in perenne competizione per presentare il dispositivo migliore che riesca ad avere un costo contenuto senza sacrificare tecnologia d’avanguardia. Proprio l’azienda sudcoreana potrebbe avere in serbo delle novità interessanti sul fronte dei convertibili con il dispositivo recentemente presentato: Notebook 9 Pro. Tale computer ha una scocca in alluminio estremamente leggera, appena 1,2 kg, una capacità di connessione con altri dispositivi decisamente superiore alla media con slot micro SD, due Thunderbolt 3 e una nuova USB di tipo C.

L’aspetto hardware però è ciò che maggiormente può attirare l’attenzione, parliamo infatti di un processore Intel Core i7-8565U, di ottava generazione e ben 8 GB di RAM per una risposta sempre scattante di programmi che consumano molta memoria virtuale. Non è stato sacrificato nemmeno lo spazio di archiviazione poiché troviamo un ottimo SSD, acronimo che sta per Solid State Drive, da 256 GB.

Manca però una scheda video dedicata, è presente infatti una semplice integrata Intel UHD 62, inadatta quindi per il pubblico di videogiocatori più esigenti. Se il modello dovesse avere un discreto successo, però, non sarebbe da escludere la possibilità di vedere un convertibile pensato unicamente per il gaming.

 

 

Scegliere un convertibile

Se siete intrigati dalle possibilità offerte dai convertibili, vi invitiamo a prendere in considerazione dei fattori base prima di investire il vostro denaro. Innanzitutto chiedetevi quale sarà la destinazione di utilizzo. Se avete intenzione di lavorarci ogni giorno, potreste prediligere un convertibile con tastiera agganciata al display, solitamente più performante, ma in grado di essere ruotata a 360° per rendere il prodotto più semplice da utilizzare tramite touchscreen.

Attenzione al quantitativo di memoria RAM. Cercate di optare per qualcosa che abbia più di 4 GB, il minimo sindacale, se non volete incorrere in problemi come rallentamenti e crash di sistema durante la navigazione o la scrittura. Se il dispositivo vi serve per la visione di contenuti multimediali, assicuratevi che il display sia performante e consenta la riproduzione di filmati in risoluzione Full HD, 1.920 x 1.080 pixel.

Infine, per quanto concerne lo spazio di archiviazione, avrete due opzioni: scegliere un convertibile dotato di memoria flash eMMC, poco capiente ma meno costoso, oppure uno dotato di HDD o SSD per poter salvare tutti i vostri file, siano essi documenti di lavoro, video o musica.

La seconda opzione è solitamente quella auspicabile poiché le memorie eMMC sono molto risicate e correreste il rischio di esaurire lo spazio in poco tempo. Tali terminali sono infatti pensati principalmente per la navigazione e anche lavorarci potrebbe risultare scomodo. Tenendo a mente queste semplici indicazioni riuscirete a procurarvi un dispositivo adatto alle vostre esigenze senza sperperare denaro in prodotti di cui potreste pentirvi.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...