La tastiera del PC: quante volte pulirla e come

Ultimo aggiornamento: 12.07.19

 

La tastiera del PC è uno degli oggetti più usati ogni giorno da milioni di utenti. Per lavoro o per divertimento si sta incollati al computer e si usa questo strumento indispensabile per la navigazione o per comporre le parole.

Questo comporta certamente un maggiore accumulo di sporco che, volenti o nolenti, veicoliamo attraverso le dita. E poi, diciamo la verità, quante volte mangiamo o sbrighiamo altre faccende mentre siamo al computer? Anche per questo motivo è importante capire quando è il momento di fare un po’ di pulizia.

 

Un ricettacolo di sporco

Secondo uno studio australiano, una scrivania da ufficio ha una quantità di batteri superiore ben 400 volte a quella presente nel wc: sfatiamo quindi il mito secondo il quale i microbi tendono ad accumularsi più nel bagno che in altri ambienti.

Questo è naturalmente dovuto all’abitudine di condividere gli spazi con altre persone, ma anche al fatto che si è soliti mangiare vicino il posto di lavoro o anche starnutire senza mettersi una mano davanti (che poi andrebbe lavata).

Se pensiamo che un computer personale accumula così tanto sporco, che dire di quello che viene usato da più persone? In un ospedale olandese sono state analizzate le superfici di circa cento tastiere all’interno di un reparto: su ben 95 erano presenti stafilococchi, streptococchi e altri agenti patogeni che non sono per nulla indice di salute.

In un ospedale di Chicago, addirittura, è stato rinvenuto su una tastiera un ceppo di stafilococco che resiste agli antibiotici. La notizia è di per sé inquietante, perché fa capire che, in un ambiente come l’ospedale, dove tutto dovrebbe essere iper disinfettato, i microbi la fanno da padrone.

Va da sé che la pulizia di questi oggetti è di fondamentale importanza, soprattutto se si vogliono evitare contaminazioni o infezioni.

 

 

Le conseguenze

Se vi state preoccupando del solo lato medico, dovreste tenere in conto anche un altro aspetto: lo sporco che si accumula sulla tastiera va a finire sotto i tasti, rendendone spesso inefficienti alcuni.

Se avete le dita sporche o se non badate alla polvere che si accumula, presto qualche tasto potrebbe smettere di funzionare: per questa ragione è importante procedere alla pulizia, in modo da non correre ai ripari troppo tardi, quando ormai la tastiera è da sostituire.

 

Quanto spesso pulire la tastiera?

In un ambiente pubblico come l’ospedale o un ufficio e in presenza di computer condivisi, la pulizia della tastiera dovrebbe essere quotidiana. Solo in questo modo si eviterà l’accumulo di detriti e di microrganismi pericolosi, che potrebbero danneggiare seriamente la salute.

Chi ha un PC a uso esclusivo può effettuare questa pulizia ogni settimana (tra poco vedremo come). Non escludete da questa operazione di igiene profonda anche i cellulari, sui quali tendono ad accumularsi l’E.Coli e gli streptococchi, visto che li portiamo dovunque con noi, anche in bagno!

 

Come effettuare la pulizia

Ci sono alcuni accorgimenti da adottare prima di iniziare la pulizia della tastiera: prima di tutto, si tratta di un modello Bluetooth oppure è collegata al computer tramite un cavo? Nel primo caso basterà spegnerla, ma sarà un’azione utile anche quella di rimuovere le pile, per evitare che possano bagnarsi o entrare a contatto con qualche liquido che potrebbe danneggiarle.

Se la tastiera è collegata al PC allora sarà invece opportuno spegnerlo e poi scollegarla, mentre, se si tratta di un computer portatile, sarà preferibile rimuovere la batteria e scollegarlo dalla presa di corrente. Dopo aver eseguito queste operazioni, che mettono al riparo non solo il PC ma anche la vostra incolumità, passiamo all’occorrente che consentirà di effettuare una pulizia approfondita.

 

Che accessori e materiali usare

Sicuramente avrete in casa un panno in microfibra, che ha il vantaggio di essere costituito da materiale antistatico. Se non lo avete, non sarà difficile reperirne uno in un negozio di casalinghi, oppure potreste optare per quelli usa e getta, tanto pubblicizzati.

Al posto di questo è possibile usare un panno in pelle di camoscio o di daino, entrambi con la capacità di rimuovere una grande quantità di sporco. Sarebbe molto utile avere a portata di mano anche una bomboletta ad aria compressa, più potente del semplice soffio per smuovere i detriti al di sotto dei tasti.

Per risultati più accurati è opportuno procurarsi anche la gomma magica, quel prodotto in grado di eliminare appunto con una cancellata i residui di sporco. Non devono poi mancare acqua e sapone e attrezzi come un cacciavite o un coltello, utili a rimuovere i tasti.

Se potete usare anche uno spazzolino, come quelli da denti, avrete la certezza di eliminare davvero tutto ciò che può rendere inefficiente la vostra tastiera.

 

 

Come pulire la tastiera

Con la bomboletta ad aria compressa sarà più facile soffiare via i residui di briciole o polvere sotto i tasti: fatela agire tenendo la tastiera (ecco la lista dei migliori prodotti) prima su un lato e poi sull’altro, in modo da aiutare l’espulsione dello sporco.

Tramite il panno che avrete scelto, basterà poi effettuare una semplice passata per catturare tutti i residui, mentre la gomma, bagnata e strizzata, è fondamentale per gli aloni e gli accumuli più difficili da grattare via.

Come agire se un tasto non funziona? Sicuramente è un problema di sporco: in questo caso dovrete usare un coltello o un cacciavite per farlo saltare, in modo da verificare cosa si è annidato al di sotto. Immergetelo in una soluzione di acqua e sapone, strofinando con uno spazzolino, poi asciugatelo e lasciatelo un po’ all’aria. Quando avrete la certezza che sia totalmente asciutto, potrete nuovamente metterlo al suo posto.

Se il PC è fisso, non dovrete far altro che ripristinare tutti i collegamenti, mentre se è portatile sarà importante lasciarlo aperto per un po’ in modo da evitare eventuali contatti dello schermo con parti ancora bagnate.

Ripetere questa operazione ogni settimana aiuterà il vostro computer a vivere meglio e voi a non accumulare sostanze poco sane sotto le dita.

 

 

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