Hai la scrivania in disordine? Sei più intelligente

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Chi l’ha detto che il disordine equivale a una disorganizzazione mentale? Pare proprio che sia tutto il contrario.

 

Vi hanno sempre rimproverato di essere disordinati, soprattutto perché avete la scrivania piena di oggetti posti alla rinfusa? Il problema potrebbe essere degli altri e non vostro. L’Università del Minnesota ha infatti svolto una ricerca secondo la quale si è notevolmente avvantaggiati da questo atteggiamento, per lo meno se la scrivania in questione è quella che usate al lavoro.

 

L’esperimento

Cosa hanno escogitato gli studiosi? Hanno pensato di mettere in due stanze diverse due gruppi di persone: uno è stato collocato in un ufficio ordinato, l’altro in uno caratterizzato da una serie di fogli sparsi dovunque e alla rinfusa.

A questo punto i membri sono stati sottoposti ad alcuni test, come trovare nuovi usi per le palline da ping pong oppure scegliere se dover trattare prodotti nuovi o già conosciuti.

 

 

Il risultato

Le persone alle quali era stato chiesto di individuare nuovi usi per le palline da ping pong, sia che si trovassero nella stanza ordinata, sia in quella disordinata, hanno suggerito lo stesso quantitativo di idee ma con una sostanziale differenza.

Quelle provenienti dal gruppo collocato nell’ambiente non in ordine erano infatti molto più innovative, quindi qualitativamente più interessanti. Per quanto concerne la seconda parte dell’esperimento, ovvero la scelta tra prodotti nuovi o conosciuti, chi era nell’ufficio disordinato ha optato per prodotti nuovi, chi invece in quello ordinato è rimasto su quelli già noti.

Perché accade tutto ciò? Secondo la psicologa Kathleen Vohs, l’ambiente privo di ordine infondono un senso di rottura che fa sentire liberi di agire in maniera positiva. In questo modo viene a essere stimolata la creatività, che molto spesso coincide con l’infrazione delle regole. Se invece ci si trova in una stanza ordinata, l’ambiente ci porta a rimanere stabili, all’interno di confini prestabiliti, quindi anche a rispettare le tradizioni e quindi a non innovare.

 

Gli altri studi

Le ricerche fatte sul comportamento che i dipendenti tengono all’interno del proprio luogo di lavoro sono molte. Questi studi sono importanti in quanto determinano come venga vissuto il posto in cui si trascorre gran parte della propria giornata, con tutte le ripercussioni del caso.

Si tratta quindi di un aspetto fondamentale che deve essere analizzato per capire anche lati del proprio carattere che restano nascosti per la maggior parte del tempo, ma che vengono fuori quando ci si trova nell’ambiente in cui si lavora.

L’Università di Oslo, per esempio, ha studiato, tramite il proprio team di psicologi, un comportamento che spesso viene tenuto da molti: il sospirare. Questo atteggiamento sta a indicare che qualcosa non va, ovvero che c’è una grande differenza tra come le cose vanno e come vorremmo che andassero.

Per questa ragione arriva il sospiro, che invece lascia intendere l’accettazione di questa discrepanza e quindi il “lasciar andare” tramite il respiro. Questo gesto ha come la funzione di resettare il cervello, per eliminare la frustrazione che si avverte nel subconscio.

Se fate parte della schiera di coloro che sospirano, non siete allora più emotivi ma intuitivi e anche molto più pronti a ricominciare di altri, proprio perché riuscite a eliminare il problema tramite un gioco del genere.

 

Chi mangia sul lavoro

L’Università di Berkeley ha invece individuato le correlazioni tra chi mangia sulla scrivania in ufficio in maniera poco educata e la percezione del potere. In cosa consiste l’esperimento? I ricercatori hanno dato un piatto di biscotti a dei volontari, ai quali venivano affidate delle mansioni e un leader senza un preciso criterio di scelta.

Proprio chi era stato messo a capo del gruppo era colui o colei che mangiava rumorosamente e con la bocca aperta. Di conseguenza, questo testimonia che, chi si sente rivestito di una certa autorità perde alcune inibizioni e non ha paura di quello che pensano gli altri. Quindi, se anche voi mangiate senza badare alle briciole o alla maionese del tramezzino, probabilmente siete sicuri di voi e del vostro status all’interno dell’azienda.

 

Chi non sa fare altro che lamentarsi

Lamentarsi, nella vita come in ufficio, non è mai un atteggiamento positivo. Lo sostengono anche gli studiosi, che affermano la sua incidenza sul corpo e sulla mente, in quanto il cervello non fa altro che creare un circolo in cui si alternano ansia e stress.

Tuttavia esiste anche il risvolto positivo: molti che si confrontano nel lamentarsi tendono a costruire un rapporto e a solidificarlo, grazie alla solidarietà che emerge e che fa sì che si instauri un rapporto.

 

Siete sempre stanchi?

Nel 2016 la Hokkaido University ha effettuato uno studio sulle formiche, evidenziando come molte siano pigre e non facciano altro che vagare senza eseguire alcuna operazione. Da una prima osservazione non è stato facile capire, per i ricercatori, la loro funzione all’interno del gruppo ma, in seguito, è apparsa molto chiara.

Quando, infatti, le formiche più attive erano stanche, subentravano quelle pigre a dare man forte. La pigrizia viene inoltre collegata a un alto quoziente di intelligenza e a una capacità di dare vita a pensieri molto profondi.

 

Parenti del Bianconiglio?

Siete sempre in ritardo, proprio come il Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie? Probabilmente amici e parenti, se non il capo, vi considerano inaffidabili e molto caotici, ma in realtà, secondo gli studiosi, siete i più ottimisti in circolazione perché pensate di fare più cose in meno tempo.

Per questa ragione siete voi la risorsa dell’ufficio: con la vostra positività tenete infatti alto l’umore dei colleghi e fate in modo che il gruppo sia più coeso e partecipativo.

 

 

Gli accumulatori

Fate invece parte di quella schiera che ha una scrivania (Ecco i migliori modelli) piena di oggetti, per lo più inutilizzati? Siete certamente degli accumulatori seriali. Secondo gli studiosi, tuttavia, siete molto creativi, anzi, molto più della media della gente, tanto da considerare svariati usi propri di quegli oggetti che non usate.

Di conseguenza, chi si comporta in questo modo, è molto intelligente e anche ben educato, se non addirittura un genio.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...