Consigli su come evitare dolori quando si usa un PC

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Dopo il gomito da tennista è arrivato il polso da mouse. Scongiurate tendiniti e altri problemi fisici con i nostri preziosi consigli.

 

Chissà cosa penserebbero i nostri nonni se dicessimo loro che lavorare 8 ore seduti davanti a un PC fa male alle articolazioni e alle ossa. Probabilmente si faranno due grasse risate dandoci delle schiappe. Eppure è vero, stare molto tempo al computer non fa assolutamente bene, specialmente se non si prendono le giuste precauzioni.

A lavoro ormai qualsiasi azienda mette a disposizione dei dipendenti un PC fisso o portatile, ma anche gli studenti e i freelance sono comunque costretti a stare diverse ore davanti al monitor. Ultimamente poi si sta sviluppando un fenomeno senza precedenti: il gaming competitivo. Probabilmente avrete sentito parlare di questi tornei di complessi videogiochi che richiedono una certa abilità mentale e riflessi d’acciaio, dove competono intere squadre di giovani. I cosiddetti E-Sports stanno prendendo una piega sempre più seria e professionale, al punto che dei club sportivi di grosso calibro stanno pensando di investire in questo campo.

 

Precauzioni con i giusti strumenti

Il problema però rimane sempre quello: cliccare e schiacciare tasti mentre si sta con la faccia attaccata a uno schermo alla lunga può portare danni articolari e muscolari. Se lavorate in un’azienda sarete ben consapevoli del decreto legislativo 81 del 2008 sulla salute e sicurezza sul lavoro che obbliga i datori di lavoro a fornire gli strumenti necessari ai preposti per non riportare fastidi o danni causati da un lungo utilizzo del computer. Ad esempio è assolutamente indispensabile una sedia con braccioli dove poter poggiare le braccia e riposarsi, oltre che scrivanie spaziose dove poter sistemare il monitor alla giusta distanza dagli occhi.

Il mouse dovrebbe essere il più ergonomico possibile, in modo da non far affaticare troppo le mani. Oltre agli oggetti che l’azienda deve mettere a disposizione dei dipendenti, ci sono altre cose di cui tenere conto. Ad esempio è necessario fare una pausa di almeno 10 minuti ogni ora o di 20 minuti ogni due ore, per riposare gli occhi e sgranchirsi le gambe. A volte alcune realtà aziendali sono un po’ ottuse su questo punto di vista, vedendo di cattivo occhio i dipendenti che si prendono un po’ ‘troppe’ libertà. In realtà non fare le giuste pause inficia la qualità del lavoro e inoltre aumenta di molto lo stress sul lavoro. Il fenomeno del ‘crunch’ e del ‘burn out’ sono spesso legati a questi fattori.

 

 

Adattare le propria postazione

In alcune ditte, specialmente all’estero, i dipendenti dispongono di scrivanie regolabili grazie alle quali possono anche lavorare in piedi. Vi sembrerà assurdo ma utilizzare la tastiera e il mouse mentre siete eretti è molto confortevole. Non sarebbe male se in ogni ufficio avesse una postazione con due o più postazioni ‘alte’ per permettere ai dipendenti di far defluire un po’ il sangue nelle articolazioni, ma continuare comunque a lavorare.  

E se invece siete dei liberi professionisti e lavorate da casa? Avete sicuramente più libertà rispetto ad un dipendente aziendale, d’altronde nessuno può dirvi niente se vi alzate e vi fate un bel caffè. Ma siete sicuri di utilizzare bene questa libertà? Innanzitutto spendete qualche soldino in più e acquistate un monitor con Blue Light, un nuovo sistema di illuminazione che riduce le emissioni di luce blu e viola del pannello salvaguardando la cornea. Procuratevi anche un mouse ergonomico della giusta grandezza e una tastiera con tasti morbidi e facili da schiacciare.

 

Durante la giornata

Se siete soliti lavorare fino a tarda notte, cercate di organizzare meglio il lavoro, in modo da non trovarvi troppo sotto con le scadenze per i vari clienti. Stabilite anche almeno uno o due giorni di pausa, così potrete rendere molto meglio sul lavoro. È vero che per i freelance il tempo è denaro, ma senza la salute poi il denaro non ve lo potrete comunque godere.
Certo, la tentazione di prendersi pause, rimandare lavori di un giorno e concedersi un po’ di riposo in più è forte, specialmente all’inizio della carriera da Freelance, una carriera che necessita una buona organizzazione per non stressarsi troppo.

Un altro consiglio, la mattina quando vi svegliate non passate subito dal letto al PC, scendete di casa a fare due passi e magari il caffè prendetelo al bar. Così vedrete altre persone, prenderete un po’ d’aria e sgranchirete le gambe. Ancora meglio è farsi una corsetta un paio di giorni a settimana o andare in piscina.

 

 

Un po’ di movimento

A tal proposito, la maggior parte dei lavoratori che lamenta dolori articolari per la postura al PC (Ecco i migliori computer portatili del mercato) solitamente non fa sport. L’attività fisica è di primaria importanza, specialmente quando si sta seduti per 8 o più ore. Non solo beneficerà il vostro corpo, ma scaricherà anche tantissimo stress. Un paio di allenamenti alla settimana basteranno, sebbene sarebbe meglio farne tre.

Il nuoto è l’attività migliore per allungare muscoli e articolazioni, inoltre le piscine hanno orari abbastanza flessibili che vi consentono di andare nel fine settimana. La palestra ha lo stesso vantaggio, ma se decidete di iscrivervi cercate di farvi un po’ seguire da un personal trainer, almeno all’inizio in modo da impostare il giusto allenamento.
La corsa è un ottimo sport e ancora più ‘organizzabile’ del nuoto in quanto non si deve andare in nessuna struttura per praticarla. Attenzione però alle scarpe che devono essere assolutamente comode e adatte all’attività.

Tutto sommato, ci sono diversi modi per ridurre un po’ lo stress fisico da PC e viene da chiedersi cosa succederà quando mouse e tastiera verranno definitivamente rimpiazzati da altri sistemi come il touch o i comandi vocali. Ciononostante occorre che i datori di lavoro e lavoratori si vengano incontro per poter ridurre il livello di fatica e stress portato dalle ore passate seduti alla scrivania.

 

 

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