Come utilizzare la TV come monitor del computer

Ultimo aggiornamento: 21.09.20

 

Ultimamente avete acquistato un bellissimo schermo TV extra-large e adesso vi state domandando come sarebbe averlo come monitor del proprio computer. Questo utilizzo è possibile. Con le giuste connessioni (e alcune innovative configurazioni degli accessori), è possibile rendere la TV il display del computer e non dover quindi cercare quale sia il monitor più venduto da abbinare al proprio PC:

 

C’è un test importante che il computer e la TV devono superare per considerarli compatibili: hanno bisogno delle porte giuste. La buona notizia è che questo di solito non è un problema, grazie allo standard audio/video praticamente ormai onnipresente chiamato HDMI.

Tutti i moderni televisori sono dotati di almeno una porta HDMI, che dovrebbe essere chiaramente etichettata. I computer sono un po’ più impercettibili: molte schede grafiche sono dotate di porte HDMI, soprattutto se si dispone di una GPU dedicata acquistata dall’utente, ma non tutte. Bisogna quindi controllare quelle disponibili sul proprio computer, e in particolare quelle offerte dalla scheda video per capire se è supportata la HDMI.

Esistono due tipi di connessioni HDMI che è possibile trovare. La prima è un collegamento maschio-maschio in cui si hanno molte opzioni di cavi tra cui scegliere. L’altra configurazione è una connessione mini-HDMI in cui un dispositivo ha una porta di questo tipo, che quindi richiede un cavo da HDMI a mini-HDMI. Entrambe le opzioni possono instradare il segnale video del computer al televisore: basta collegare i cavi a entrambi i dispositivi e accenderli.

Tuttavia, è necessario assicurarsi che il cavo HDMI sia abbastanza lungo da supportare l’installazione che si ha in mente. Problemi di spazio e posizionamento spesso implicano la necessità di un cavo più lungo per utilizzare i televisori come monitor.

Quando non si dispone della connessione HDMI

Esistono due casi comuni in cui la TV o il computer non dispongono delle porte HDMI. Ci sono però altre soluzioni che si possono provare.

Nel primo caso, il computer o la televisione ha una porta DVI ma non HDMI. Ciò è normale sui modelli più vecchi prima che l’HDMI diventasse la connessione A/V più comune e potrebbe essere particolarmente evidente su PC con schede grafiche o schede madri che non sono state realizzate pensando all’HDMI. Fortunatamente, gli adattatori sono realizzati appositamente per le connessioni DVI/HDMI e ne esistono sul mercato di molto convenienti. Tuttavia, l’uso di un adattatore può aumentare le possibilità di ritardo di input, una qualità video inferiore e altri problemi, quindi c’è un compromesso da considerare.

Il secondo caso in cui si imbattono gli utenti è quando un computer ha connessioni DisplayPort, ma non HDMI. Questo può accadere anche su computer più recenti che scelgono di dare priorità a questo standard (anche nella versione mini), uno tra i più comuni tra i monitor ma molto raramente visto sui televisori. In questo caso, ci sono adattatori DisplayPort che possono aiutare e anche questi di solito sono molto convenienti.

Si potrebbe considerare di aggiornare anche la scheda grafica, visto che permetterebbe di scegliere quale porta sia la più adatta, e nel caso optare per un modello con HDMI. Se questo non è possibile perché si sta usando un laptop, c’è sempre l’opzione scheda grafica esterna. Questa consente di scegliere le migliori e più recenti opzioni grafiche per la TV e il computer, personalizzando tutte le connessioni necessarie. Tuttavia, le “eGPU “sono anche costose.

 

Lavorare con l’audio

La connessione HDMI supporta anche l’audio, ma il l’invido di questo dal computer alla TV può essere un compito più gravoso rispetto all’invio del video. La chiave è quali funzionalità ha la GPU. La maggior parte delle GPU moderne ha i propri codec audio HD integrati direttamente nella scheda grafica, un design appositamente progettato per HDMI e DisplayPort, che può produrre risultati sonori eccellenti senza nulla di cui preoccuparsi.

Se la GPU non la supporta, è possibile utilizzare la connessione audio S/PDIF, uno standard progettato per inviare l’audio da una scheda grafica tramite una connessione HDMI. Se si assembla il proprio PC, c’è da tenere presente che questo può richiedere un’ulteriore personalizzazione, incluso il collegamento di componenti S/PDIF dalla GPU al controller audio. Se la GPU non supporta nessuna di queste opzioni, la soluzione migliore è quella di collegare cuffie o altoparlanti direttamente al PC.

Le eventuali difficoltà

Queste istruzioni di configurazione permettono di connettere un PC alla TV. Ma trasmettere l’immagine è solo una parte della storia. A differenza dei monitor, i televisori non sono esattamente progettati per supportare le attività del computer, il che significa che l’esperienza può variare notevolmente a seconda dell’hardware che si dispone. 

Il ritardo di input, i movimenti del mouse, le dimensioni del testo e la risoluzione possono creare ostacoli sulla strada verso un’esperienza perfetta. Sebbene non tutti questi siano facilmente superabili, è possibile migliorare la connessione tra PC e TV assicurandosi di disporre di quanto segue:

Chroma subsampling 4: 4: 4: Parliamo di uno standard di compressione utilizzato per inviare dati video. Il subsampling 4: 4: 4 salta quanta più compressione possibile per inviare la maggior quantità di dati a colori tramite connessioni HDMI. Ciò lo rende ideale per le connessioni da computer a TV, e per le dimensioni del testo e altre formattazioni, e in genere un must se si è seriamente interessati alla propria configurazione. Guardare le specifiche TV per sapere se il proprio modello supporta il Chroma subsampling 4: 4: 4.

Abbinare le generazioni HDMI: Si ottengono risultati migliori se tutti i dispositivi e cavi supportano l’ultimo standard HDMI. La versione più recente è la 2.1 ed e indispensabile se si vuole una risoluzione 4K o superiore con frame rate elevati. Ma basta una connessione HDMI 1.4 o 2.0 di alta qualità su tutti i dispositivi per avere una buona qualità delle immagini fino al Full HD.

Un buon processore: Le vecchie CPU del computer a volte possono ostacolare le prestazioni. L’aggiornamento del processore a una nuova versione può aiutare nel migliorare l’invio del flusso audio/video alla TV.

Il giusto posizionamento della TV: Il montaggio della televisione non influisce sulla qualità delle immagini, ma sicuramente può aiutare a non affaticare gli occhi e il collo. È indispensabile trovare il giusto posizionamento che consenta di utilizzare la TV come monitor e avere anche una buona postura, stando ovviamente comodi. Meglio non utilizzare un televisore troppo alto o inclinato rispetto all’altezza degli occhi.

HDR per la qualità delle immagini: L’ultimo standard, l’HDR10, può aiutare a migliorare la qualità dell’immagine per quanto riguarda l’intrattenimento, i giochi e così via. È un bel “plus” ed è disponibile su molte nuove TV.

 

 

 

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