Come scegliere l’SSD più adatto

Ultimo aggiornamento: 12.07.19

 

Le unità a stato solido, anche conosciute come SSD, sono l’alternativa ai classici hard disk magnetici che sono ormai installati nella maggior parte dei computer e notebook. Si tratta di una nuova tecnologia che è sempre più diffusa e che offre dei vantaggi importanti tra cui una maggiore sicurezza dei propri dati. I classici hard disk, infatti, sono divenuti inaffidabili a meno che non trattati in modo impeccabile. Un sobbalzo mentre sono in funzione o un cambio repentino di temperatura potrebbero danneggiarne i settori, portando a errori di sistema, rallentamenti e infine alla perdita dei propri dati, anche quelli più preziosi.

Sebbene esistano aziende che offrono il recupero dei dati, questa pratica non è mai in grado di salvare tutto ciò che era presente sul disco. La soluzione esiste oggigiorno e si chiama appunto SSD. Le unità di questo tipo sono molto più compatte perché funzionano tramite memoria flash NAND e non necessitano quindi di piatti e sistemi motorizzati per la scrittura su questi ultimi.

I vantaggi però non finiscono qui dal momento che, se si considera la velocità sia in fase di scrittura sia in fase di lettura, può essere considerata migliaia di volte maggiore rispetto a quella dei classici hard disk. L’unico svantaggio è rappresentato dal prezzo. Un SSD da 500 GB, per esempio, confrontato con un HDD dalle stesse dimensioni, potrebbe costarvi il doppio. Una spesa che, però, verrà ampiamente ripagata nel tempo.

 

Quanto può durare un SSD?

Una delle preoccupazioni più grandi degli utenti è relativa all’effettiva durata di queste unità, dal momento che i primi modelli immessi sul mercato avevano una sorta di “data di scadenza”, dopo un periodo di scrittura di un tot di dati sarebbero state infatti da sostituire.

Oggigiorno questa preoccupazione esiste ancora ma è molto diminuita poiché le performance e la stabilità degli SSD sono migliorati notevolmente. Vi basterà dare uno sguardo al valore TBW, acronimo che sta per terabytes written, indicato dal produttore per capire subito che il vostro SSD dovrà essere sostituito solo dopo aver scritto centinaia di terabyte, aumentando la durata a svariati anni anche se utilizzati in modo intensivo.

 

 

Acquistare un SSD

Per poter scegliere un SSD adatto alle vostre esigenze dovrete prendere in considerazione, innanzitutto, il vostro budget e lo spazio di archiviazione di cui avete bisogno. Se volete affiancare l’unità a un classico disco rigido, potreste scegliere un SSD non eccessivamente capiente, da 64, 128 o anche 200 GB, che vi permetta quindi di installare un sistema operativo pesante come Windows 10 per velocizzarlo enormemente durante le fasi di accensione, per esempio, o per salvare file che richiedono un accesso veloce, come per esempio la maggior parte dei videogame.

Se non avete un budget limitato e potete optare per un SSD più capiente, da rendere magari l’unità principale del vostro computer, consigliamo di optare per tagli da 500 GB in su, vi assicurerete in questo modo che non vi siano problemi di carenza di spazio.

Le valutazioni, però, non finiscono qui, bisogna anche esaminare il fattore di forma e l’interfaccia utilizzata.

 

Come collegare un SSD

La maggior parte degli SSD ha un fattore di forma da 2,5 pollici, come molti HDD esterni in commercio oggigiorno. Questo li rende compatti e semplici da installare anche in case molto piccoli qualora stiate assemblando un mini PC. L’interfaccia di collegamento con il terminale cambia in base al tipo di SSD, potrete trovarne SATA 1, 2 e 3 oltre che SATA Express, mSATA e i nuovi M.2.

Gli ultimi connettori SATA sono quelli di tipo 3, si tratta dei più diffusi per i computer desktop e garantiscono una lettura e trasferimento file a 6 Gbit/s, per chi non li ritenesse sufficienti, con uno slot PCI Express è possibile optare per SSD con connettore SATA Express, la cui velocità è circa tre volte quella di un SATA 3, ovvero 16 Gbit/s. Gli ultimi due tipi, infine, mSATA e M.2 sono relativi ai notebook, che utilizzano quindi dei connettori adatti alle loro dimensioni.

Prima di effettuare l’acquisto, dunque, controllate attentamente quali siano le interfacce utilizzate dai vostri computer per capire quale SSD acquistare senza sperperare inutilmente il vostro denaro in unità che non potrete poi utilizzare.

 

Che brand scegliere?

I produttori con maggiore esperienza nel campo sono sicuramente Samsung e Crucial, con linee di SSD adatte per tutti i gusti. In particolare, Crucial, ha immesso recentemente sul mercato il modello BX500, successore del BX300, un SSD a basso costo con controller a quattro canali e una memoria 3D NAND TLC a 64 layer di Micron. Queste caratteristiche fanno sì che il dispositivo abbia un prezzo inferiore sacrificando un po’ le prestazioni.

Il fattore di forma è di 2,5 pollici, o 7 millimetri, mentre l’interfaccia è affidata a un connettore SATA che offre una velocità di 6 Gbit/s. Per gli utenti interessati al modello, è disponibile in tre diverse capacità, da 120, 240 e 480 GB. Trattandosi di un prodotto entry level ha quindi un valore TBW, terabytes written, che va da 40 a 120. Non si tratta quindi di un SSD (Lista dei migliori prodotti) indicato per lavori pesanti e costanti ma funziona piuttosto bene come disco secondario per l’archiviazione di dati.

 

 

SSD su MacBook?

Chi possiede un notebook Apple di ultima generazione e si stesse chiedendo se è possibile installare un SSD all’interno del proprio dispositivo, la risposta è sì, si tratta di un’operazione fattibile.

In fase d’acquisto, inoltre, potrete scegliere di optare per un SSD PCI Express da 256 o 512 GB. Attenzione però ai MacBook Air 2018, questi ultimi hanno infatti l’unità saldata direttamente alla piastra madre. La cosa rende impossibile La sostituzione del disco senza alcun danno. Informatevi dunque attentamente sul modello che possedete prima di effettuare l’acquisto.

 

 

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