Come recuperare dati da una scheda di memoria

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Il rischio che si rovini e renda i file irrecuperabili è concreto. Vediamo come fare a riprenderli in caso di danni.

 

Le schede SD sono utilissime, se non addirittura indispensabili per l’archiviazione dei file su dispositivi di piccole dimensioni. Al momento sono l’unico modo per espandere la memoria di macchine fotografiche, videocamere, smartphone, tablet e console portatili, per questo la richiesta dei consumatori è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Sono in molti gli utenti che le preferiscono alle memorie flash su USB, sebbene a livello di resistenza non ci sia paragone.

Anche le microSD (controllare qui la lista delle migliori offerte) sono rinomate per la loro fragilità, dovuta in primis alle loro dimensioni molto compatte e alla levetta per la scrittura. Questo meccanismo, molto simile a quello degli ormai antichi floppy disk, blocca o attiva l’archiviazione dei dati sulla scheda, quindi una volta danneggiato può rendere la memoria completamente inutilizzabile.

Come fare ad evitare che la levetta subisca danni? Semplice, bisogna maneggiare la scheda con cura e cercare di non spostarla da un dispositivo all’altro con troppa frequenza. Inoltre ci sono una serie di accortezze come ad esempio non portarla in tasca senza protezione, lasciarla scoperta su un tavolo o scrivania a prendere polvere ed evitare di usare lettori o adattatori di bassa qualità.

 

Recupero dati

Ma cosa succede quando una scheda SD inizia a dare segni di cedimento? Magari avete fatto tantissime fotografie in vacanza, video in HD e 4k per poi trovarvi con la memoria inaccessibile o semplicemente con dei file danneggiati. Niente panico! Ci sono diversi sistemi per provare a recuperare i file, o per verificare se il problema sia effettivamente della scheda SD. Prima di tutto provate a spostare la scheda su diversi dispositivi e vedere se questi riescono a leggerne il contenuto. Potete provare sul laptop, su altre macchine fotografiche o su smartphone e tablet.

 

 

Se i risultati non sono soddisfacenti allora dovrete provare ad utilizzare un programma per il recupero dei dati. Magari state pensando che questa sia un’operazione difficile e anche costosa, ma in realtà è l’esatto contrario. Online si trovano tantissimi software a basso costo in grado di recuperare i dati perduti della scheda SD, in pochi semplici passaggi. Ovviamente nessuno garantisce un ripristino perfetto, molto dipende dall’entità del danno della scheda e potrebbe anche succedere che non si riesca a salvare alcun file, ma come si suol dire: tentar non nuoce.

Potete provare ad esempio a scaricare il iMyfone AnyRecover che oltre alle schede SD funziona anche per il recupero dati di hard disk, memorie USB e lettori MP3. Dopo aver scaricato e installato il programma, potrete aprirlo e osservare la sua comoda interfaccia. Tramite questo menu sarà possibile scegliere cosa recuperare, nel vostro caso dovrete selezionare la voce ‘Formatted Disk Recovery’. Inserite la scheda SD e avviate la procedura, tramite la quale il programma procederà a scansionare l’unità per trovare i diversi file da recuperare. Se l’operazione va a buon fine ne vedrete un elenco con i vari formati, cliccando sui file sarà possibile ripristinarli.

Prima di fiondarvi subito su questi programmi a pagamento però potete cercare anche qualche freeware e vedere se siete fortunati. Tra questi uno dei più utilizzati e apprezzati è il DiskDigger che funziona in maniera molto simile al iMyfone Anyrecover, permettendovi di selezionare quali file ripristinare nel caso vengano trovati. Tenete conto che più i file saranno grandi e più sarà difficile recuperarli. Ad esempio i video ad altissima risoluzione (4k o 8k) spesso non vengono individuati dai programmi per il loro formato particolare.

Nulla di tutto questo funziona? Allora bisogna optare per la soluzione definitiva: la formattazione. La formattazione prevede l’eliminazione totale di tutti i file presenti sulla scheda, ma è necessaria nel caso non si riesca a capire la causa del problema. Inserendo la scheda SD nel lettore del PC o laptop potrete decidere di formattarla.

Quando vi troverete davanti alla scelta del file system, potrete optare per il NTFS o il FAT32. Tenete conto che la maggior parte dei dispositivi e dei sistemi operativi prediligono il secondo. Una volta completata la formattazione non vi resta che provare a salvare dei file sulla scheda SD, magari inserendola nella macchina fotografica per fare qualche scatto.

Se la formattazione è andata a buon fine, tutto tornerà come prima e potrete utilizzare la scheda come se fosse nuova. Il prezzo da pagare è la perdita di tutti i dati precedentemente salvati, ma almeno non dovrete spendere soldi per comprare una nuova scheda.

 

 

SD resistenti

Abbiamo menzionato la levetta presente sulle schede e la sua estrema fragilità. Se volete evitare brutte sorprese, possiamo consigliarvi di acquistare una SD molto resistente, spendendo qualcosa in più. Queste schede sono particolarmente indicate per fotografi e videomaker che amano avventurarsi all’aperto per catturare immagini spettacolari. Può essere una buona idea investire in un prodotto simile prima di un lungo viaggio dove si ha intenzione di scattare tantissime fotografie, in modo da tenere al sicuro i ricordi ed evitare che tutto vada perduto.

Come avete visto, ci sono diversi sistemi per recuperare i dati perduti, ma nessuno di questi è infallibile. Un’altra soluzione è comprare più di una scheda SD, in modo da averne sempre una di riserva per l’archiviazione dei file.

Inoltre dopo che scattate molte fotografie fate un backup, salvandole sul PC o sul laptop in modo da alleggerire la memoria. Capita spesso di tenere centinaia di scatti e selezionare quelli buoni direttamente dalla macchina fotografica, cosa che a lungo andare potrebbe inficiare il corretto funzionamento della scheda SD.

 

 

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