Come evolve il modo di giocare

Ultimo aggiornamento: 08.12.19

 

I videogiochi sono cambiati così tanto in pochissimo tempo che si fa quasi fatica a star dietro ai miglioramenti grafici e di gameplay

 

Chi conosce il mondo dei videogiochi con molta probabilità si ricorderà dei primi arcaici mouse, delle sfere installate al centro di una console di comando con i quali si poteva giocare al primo rudimentale gioco di tennis commercializzato e conosciuto come Pong.

Si è poi passati al joystick con una levetta analogica e uno o due pulsanti a seconda della versione. Questa periferica permetteva un ampio raggio di movimento e l’esecuzione di più azioni, adatto quindi a titoli d’azione e infatti integrato in tutti i cabinati delle sale giochi.

Alcune vecchissime console come l’Atari erano dotate di questa periferica che fu però presto sostituita dal joypad, almeno a livello domestico. Il joypad vide la sua nascita con le prime console 8-bit di Nintendo e Sega e fu un successo davvero incredibile. I controlli più responsivi dei tasti direzionali e le sue dimensioni compatte permettevano a tutti gli utenti di giocare senza alcuno sforzo.

Da quel momento in poi le periferiche di gioco si sono evolute insieme ai videogiochi. Questi infatti diventati sempre più complessi nei comandi, hanno richiesto l’introduzione di più tasti e addirittura un ritorno ad una forma molto più precisa di levette analogiche adatte al controllo della visuale per i titoli con la visuale in prima persona.

 

Com’è cambiato il mouse per i gamer

Il mouse però non è certo stato a guardare la sua controparte più ‘giovane’ e si è evoluto a sua volta, proponendosi sul mercato in diverse forme adatte per il gaming. D’altronde i generi per antonomasia per il PC sono sempre stati sparatutto in prima persona e giochi strategici, per i quali si organizzano tornei con partecipanti provenienti da tutto il mondo e sponsor in grado di promuovere spettacoli organizzati che accolgono migliaia di spettatori.

 

 

Basta pensare a giochi come Fortnite o Overwatch che richiedono una precisione nel controllo millimetrica per riuscire ad avere la meglio sui propri avversari.

I mouse per il gaming sono molto ricercati sia dai giocatori più competitivi, sia da quelli più casual che comunque vogliono avere un buon controllo durante le loro partite. Si distinguono dai modelli classici per il design estremamente accattivante e il numero di tasti a disposizione. Le differenze però non si fermano al mero lato estetico, infatti questi mouse garantiscono una fluidità di controllo estrema, la possibilità di calibrare la latenza in qualsiasi momento e cambiare la configurazione dei tasti in base al gioco, creando vari profili.

Ma il mouse non sarebbe nulla senza una buona tastiera ad accompagnarlo, infatti spesso le ditte produttrici associano ai loro mouse da gaming anche delle ottime tastiere meccaniche altamente precise. Come è facile immaginarsi, il prezzo di queste periferiche sono abbastanza alti per via dei costi di produzione e per il mercato ‘elitario’ al quale si rivolgono. Il PC gaming è ancora relegato ad una fetta di utenti con un budget medio-alto, se pensiamo che una buona scheda video Nvidia o AMD costa di più di una console di ultima generazione con 4K come Playstation 4 Pro o X Box One X.

 

Una nuova categoria di sport

Per questo i mouse e le tastiere da gaming hanno prezzi abbastanza proibitivi, cosa che le rende consigliabili solo a chi prende i giochi davvero sul serio e ha intenzione di provare ad entrare nel mondo degli ‘e-sport’. In Europa questa discussa ‘disciplina’ non ha ancora visto alcun tipo di sviluppo, mentre negli Stati Uniti, in Corea del Sud e in Giappone sta vivendo il suo periodo di massimo splendore.

Ma a quanto pare le cose sono destinate a cambiare, grazie alla realtà virtuale. La tecnologia tornata in auge dopo anni di silenzio, si sta facendo lentamente strada nel mondo del gaming con titoli appositi ad alto livello di interattività e immersione. Il merito va anche ai nuovi visori per la realtà virtuale come HTC Vive e Oculus Rift capaci di garantire un’esperienza fluida limitando l’effetto ‘motion sickness’ che può portare nausea e capogiri dopo ogni partita.

Certo la tecnologia vedrà ancora molti miglioramenti, soprattutto per l’applicazione nei videogame per ora limitata ad esperienze in prima persona. I giochi disponibili al momento non hanno abbastanza contenuti, con solo qualche rara eccezione come il claustrofobico Resident Evil 7 di Capcom, un titolo però non esclusivamente progettato per la realtà virtuale.

 

Una realtà sempre più virtuale

Se le cose dovessero evolversi per questo verso, anche il mondo del gaming competitivo potrebbe mostrare un certo interesse per il VR. In effetti lo sguardo umano e i movimenti della testa in base all’istinto o ai riflessi sono sicuramente più veloci di quelli della mano che adopera il mouse. Vista l’ascesa degli ‘e-sport’ nel futuro si potranno vedere delle competizioni con squadre e giocatori che utilizzano visori e controlli alternativi per poter giocare.

Al momento però si tratta semplicemente di previsioni, in quanto sparatutto in prima persona e strategici sono ancorati all’utilizzo di mouse e tastiera. La terza categoria degli e-sport, ovvero i giochi di lotta come Street Fighter e Tekken invece resterà fedele al joypad, anzi all’Arcade Stick.

 

 

Si perché neanche il joystick è morto, anzi viene prediletto da molti giocatori per i titoli di combattimento uno contro uno dove vengono richiesti input precisi e combinazioni di tasti da far venire i crampi alla mano. Basta  vedere un video sulla rete per trovare giocatori con Arcade Stick di dimensioni importanti, completamente personalizzati e in alcuni casi costruiti su misura da loro stessi.

Quindi se da una parte si parla di evoluzione, dall’altra si sta vivendo un ritorno alle origini, con levetta analogica e tasti grandi da schiacciare. Il mondo dei videogiochi è bello proprio per questa sua incredibile varietà che permette agli appassionati o anche semplicemente a chi vuole divertirsi per un’oretta di scegliere il modo più adatto.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...