Classificazione e caratteristiche delle schede microSD

Ultimo aggiornamento: 07.12.19

 

Non tutte le memorie sono uguali, infatti differiscono in classe e caratteristiche. Vediamo insieme quali sono.

 

Se avete provato a cercare una scheda microSD online o in qualche negozio specializzato vi sarete trovati davanti ad una scelta molto ampia tra i diversi modelli. In effetti la vasta gamma di schede SD presenti sul mercato può generare decisamente confusione, specialmente per chi non ha mai utilizzato questo tipo di memoria flash. Sarebbe bello se una SD valesse l’altra, ma purtroppo non è così, quindi è necessario conoscere accuratamente le diverse caratteristiche e soprattutto la classificazione dei prodotti.

 

Varie tipologie

Si perché a differenza di chiavette USB o hard disk esterni utilizzati solo per l’archiviazione e lo spostamento dei file, le schede microSD ricoprono l’importante ruolo della cattura video e delle fotografie in diverse risoluzioni ottenibili tramite smartphone, tablet, fotocamere e videocamere digitali. Per acquisire immagini e video ad alta risoluzione servono microSD particolari e allo stesso modo si dovrà comprare quella giusta per ampliare la memoria di alcuni dispositivi, come ad esempio la console Nintendo Switch.

 

 

Oltre alla classificazione e alle caratteristiche bisogna anche stare attenti alle misure e controllare che la scheda microSD vada bene per il dispositivo dove si vuole inserire. Teneto conto che le schede microSD misurano 11 x 15 x 1 mm, quelle miniSD 21,5 x 20 x 1,4 mm e le SD standard arrivano a 32 x 24 x 2,1 mm. Spesso le schede microSD vengono vendute con un pratico adattatore SD, comodo nel caso si vogliano utilizzare con dispositivi non compatibili con le dimensioni.

 

Caratteristiche

Le schede microSD sono memorie flash molto simili alle chiavette USB in quanto è possibile archiviare e spostare dati da un dispositivo all’altro con estrema semplicità. Il loro vantaggio principale sta nelle dimensioni che permettono di inserirle in tutti i dispositivi portatili che non dispongono di entrata USB. Ad esempio sono perfette per ampliare la memoria di smartphone e tablet, infatti con la richiesta di schede microSD è aumentata di pari passo con il loro successo.

Vista la quantità di dati che è possibile memorizzare sullo smartphone e le app che richiedono sempre più spazio libero, le schede microSD sono l’unica soluzione disponibile al momento per aumentare la capacità di memoria. Recentemente è arrivata sul mercato la console Nintendo Switch, la prima con memoria espandibile tramite un’apposita scheda microSD acquistabile separatamente. Per fotocamere e videocamere digitali, l’acquisto di questa memoria portatile è quasi indispensabile, specialmente per gli appassionati o per i professionisti. Grazie ad una scheda SD sarà possibile salvare tantissime fotografie e video, anche a risoluzione altissima.

Ovviamente non sono esenti da difetti, ad esempio la loro compatibilità con laptop e PC desktop è ancora abbastanza limitata. Non tutti i computer infatti dispongono dell’ingresso per ospitare queste schede, sebbene si possono trovare facilmente sul mercato degli adattatori.

Lo svantaggio più evidente però sta nella loro fragilità. Trattandosi di schede di memoria di dimensioni davvero ridotte, la maggior parte delle microSD tende a rompersi molto facilmente se non trattata con cura. Ogni modello presenta una levetta che attiva o disattiva la scrittura che se danneggiata impedisce di salvare qualsiasi tipo di file sulla scheda. Ci sono schede SD particolari prodotte con materiali estremamente resistenti, ma sono destinate principalmente ai fotografi outdoor che si avventurano in luoghi impervi per i loro scatti.

In caso di danneggiamento della scheda e conseguente perdita dei file salvati, si può ricorrere a dei programmi particolari per tentare il recupero.

 

Classe

Il discorso delle ‘classi’ delle diverse SD può sembrare un po’ complesso, ma in realtà se non si va troppo nello specifico è abbastanza semplice. Fondamentalmente le classi si dividono in C, UHS e Video, ognuna delle quali ha diverse ‘speed class’. Come potete immaginare, la classe C è quella meno performante e meno costosa, indicata principalmente per l’archiviazione di file su smartphone, tablet e per acquisire video o scattare foto in risoluzione HD. Come si può evincere dal nome, le ‘speed class’ rappresentano la velocità di trasferimento, ad esempio la classe C2 arriva a 2MB/s e la C10 a 10MB/s.

 

 

La classe UHS differisce dalla C per la velocità più elevata e per la capacità di supportare la cattura di video in 4K. Il passaggio da C10 a UHS 1 non è così netto, a differenza di quello tra C10 e UHS3. Diciamo che le microSD UHS sono le più veloci per l’archiviazione di file e consigliate quindi per smartphone, tablet o console portatili. Ad esempio per l’archiviazione di app o giochi è bene optare per un modello con almeno 128 GB e che arrivi a una velocità di lettura di 100 MB/s per poter velocizzare i caricamenti.

La classe Video invece arriva a degli standard davvero alti, infatti sono le uniche sul mercato capaci di salvare video in 8K. Si tratta di schede costose e performanti, specialmente quelle con la ‘sottoclasse’ più alta.

Per quanto riguarda lo spazio libero, questo può cambiare in base al prodotto. Bisogna tenere conto che questo fattore è determinante per il costo della scheda, quindi è bene sapere di quanta memoria si necessiti.

Chi cerca un prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo può optare per microSD con classe C10 o U3, un compromesso soddisfacente tra velocità di scrittura, lettura e spazio disponibile. Prima di scegliere però è sempre bene controllare il manuale del dispositivo per vedere qual è la migliore microSD supportata, in modo da non fare un cattivo investimento. Inoltre non converrà spendere troppo per un prodotto semi-professionale o professionale di classe Video 60 o 90 perché altrimenti si rischierà di non poter sfruttare a pieno tutte le sue capacità.

 

 

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