Chip Qualcomm, cosa apportano di nuovo?

Ultimo aggiornamento: 12.07.19

 

Quando si parla di CPU e processori, i primi nomi a balenare in mente sono sicuramente Intel e AMD, due capisaldi del settore che ancora oggi si dividono il mercato computer. Tuttavia, sottovalutare i nuovi competitor potrebbe essere un errore, soprattutto se consideriamo la fetta di mercato mobile sempre più grande.

A stabilirsi nel settore è stata Qualcomm, azienda statunitense che è tra i primi produttori di semiconduttori al mondo. La sua entrata in campo è legata a doppio filo alla popolarità degli smartphone poiché ha iniziato a produrre, dai primi anni del 2000, processori per dispositivi smart, raggiungendo un vero e proprio successo internazionale con gli Snapdragon, definiti SoC, ovvero systems-on-chip, che posseggono tutto l’occorrente per il funzionamento di un dispositivo, dal processore alla scheda video.

L’ultima fatica di Qualcomm è un nuovo chip della serie, Snapdragon 8cx, che dovrebbe debuttare nel corso dell’anno. La vera novità riguarda il modo d’impiego, è stato infatti pensato per utilizzo su PC con Windows 10, sottolineando il motto “sempre connessi, in qualsiasi momento”.

 

Componenti del chip

Analizzando quelle che sono le prime immagini fornite da Qualcomm sulla composizione strutturale del chip, possiamo vedere che Snapdragon 8cx è dotato di una GPU, o scheda video, Adreno 680, in grado di offrire prestazioni quasi quattro volte maggiori rispetto ai vecchi Snapdragon 835 montati sugli smartphone odierni e due volte superiori ai più nuovi Snapdragon 850. Strabiliante anche il supporto alle API DirectX 12, che permettono quindi l’esecuzione di software tridimensionale di recente programmazione e una migliore codifica di video h.265 e VP9.

Lo slot CPU è occupato da un chip Kyro 495, un processore octa core in grado di ridurre i consumi e di competere direttamente con i processori i5 di Intel, presenti su molti notebook in vendita sul mercato. Non mancano inoltre i settori dedicati alla connettività wireless, immancabile su un prodotto del genere con un chip per Wi-Fi e Bluetooth.

Se vi state chiedendo come migliorerà le prestazioni questo chip, è presto detto: lo scopo di Qualcomm è quello di offrire un PC portatile, o notebook, che riesca a superare una giornata di utilizzo, garantendo quindi agli utenti la possibilità di essere sempre connessi in qualsiasi frangente, anche qualora non si abbia a disposizione una stazione di ricarica per 24 ore di fila.

 

 

Prestazioni

Trattandosi di un prodotto non ancora sul mercato è molto difficile effettuare delle speculazioni sull’effettiva capacità prestazionale. Qualcomm si è indubbiamente concentrata sulla qualità e sull’integrazione con Windows 10 ma bisogna vedere se il chip riuscirà a garantire fluidità e semplicità dal punto di vista software, offrendo un’alternativa appetibile a quanto già presente sul mercato, ovvero notebook che utilizzano architettura Intel e AMD.

 

Intel vs AMD vs Qualcomm

Gli utenti che vorrebbero acquistare un notebook ma sono indecisi su quale dispositivo optare, devono sicuramente prendere in considerazione fattori importanti come lo spazio di archiviazione, la memoria RAM, grandezza e peso del dispositivo, tuttavia non sono gli unici elementi degni di nota. I più esperti si addentreranno ancor di più tra le caratteristiche tecniche e giungeranno alla fatidica scelta: Intel o AMD?

L’architettura usata dalle due compagnie è sicuramente diversa e non è possibile stabilire a priori se una sia meglio dell’altra ma si possono evidenziare i punti di forza di entrambe per decidere quale possa essere più adatta alle proprie esigenze.

Per quanto riguarda i processori Intel troviamo tra i vantaggi un’ottima gestione del risparmio energetico e velocità di elaborazione. AMD, invece, oltre ad avere un prezzo più accessibile ha anche una maggiore adattabilità, permettendo più facilmente di eseguire un “overclock”.

Questa procedura è solitamente rischiosa e dovrebbe essere eseguita solo da esperti ma si tratta comunque di un’opzione che gli appassionati prendono sempre in considerazione prima di acquistare un qualsiasi computer.

Come si inserisce l’opzione di Qualcomm in questo panorama? La scelta di un terzo chip potrebbe scombussolare i piani con una variabile aggiuntiva: l’impatto sulla durata della batteria. Gli utenti che sono spesso fuori casa per lavoro e non hanno la possibilità di ricaricare il loro notebook per molte ore, potrebbero optare per il nuovo Snapdragon 8cx qualora riuscisse a mantenere le promesse fatte. Per tenere bassi i consumi potrebbe però non garantire le stesse prestazioni di un core Intel, bisognerà dunque attendere il lancio ufficiale per saperne di più a riguardo.

 

 

L’era dei notebook è al termine?

Ciò che sembra sempre più certo è che i notebook potrebbero essere minacciati, proprio come lo sono i tablet, dall’entrata in scena dei convertibili, dispositivi pensati per offrire la comodità di un tablet mantenendo alcune delle caratteristiche essenziali dei notebook come la presenza di una tastiera e la possibilità di eseguire sistemi operativi come Windows 10.

Al momento la loro potenza non è delle più elevate e per chi deve svolgere attività ben specifiche è sempre meglio optare per un notebook specializzato, tuttavia il SoC Qualcomm potrebbe cambiare anche questa generazione di prodotti, rendendoli più performanti e abbattendo quindi i limiti tra i dispositivi definiti “smart” e quelli classici.

 

 

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