Cartucce e toner, ecco come risparmiare

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Vi state chiedendo come fare a non spendere troppo nell’acquisto di cartucce e toner? Eccovi qualche pratico consiglio da seguire

 

Quando si acquista una stampante laser o a getto d’inchiostro bisogna sempre mettere in conto la spesa per toner o cartucce, così da tenerla sempre funzionante. Per questo, prima di scegliere la stampante, è bene avere diversi accorgimenti per capire come risparmiare sull’acquisto delle ricariche.

Al momento, sul mercato, toner e cartucce hanno prezzi abbastanza elevati, soprattutto quelli originali delle ditte produttrici di stampanti. Per poter risparmiare un po’ si può acquistare una stampante monocolore che permette di creare documenti solo in bianco e nero. In questo modo basterà solo il colore nero, quindi si dovrà comprare solo un toner o una cartuccia. Nel privato può essere una buona soluzione, specialmente se la stampante viene utilizzata solo per creare copie della carta d’identità per delle deleghe, carte d’imbarco per voli low cost e qualche documento di testo per delle operazioni burocratiche.

Al contrario, nel campo professionale una stampante monocolore risulta comunque molto limitata, infatti è dura pensare di poter far fronte alle diverse esigenze lavorative con stampe in bianco e nero. Se proprio non si può fare a meno di una stampante a colori, si possono trovare altri sistemi per procurarsi toner e cartucce senza dare via un rene. Vediamo quali sono e cerchiamo di capire se possono essere vantaggiosi o meno.

 

Prodotti compatibili

Avete mai pensato a procurarvi toner o cartucce di marca differente rispetto a quella della vostra stampante? Sebbene sia consigliabile utilizzare prodotti originali della ditta produttrice, si può provare ad ammortizzare i costi acquistando ricariche prodotte da terze parti.

Queste hanno dei prezzi più accessibili e permettono di rifornirsi senza vedere il proprio conto in banca calare vertiginosamente. Per quanto riguarda la compatibilità, dovete fare un po’ di ricerca sul web e vedere quali sono i toner o le cartucce non originali che la vostra stampante può supportare.

Una buona trovata, specialmente per chi utilizza la stampante in casa e non ha bisogno di alte performance per creare nuovi documenti.

 

 

Comprare in blocco

Il prezzo di una sola cartuccia o un solo toner originale fa spesso pentire di aver acquistato una stampante. Non è un caso che molti utenti una volta esaurite le cariche fornite alla vendita della stampante, la lascino a prendere polvere perché inutilizzata. Inoltre la digitalizzazione dei documenti e le e-mail stanno rendendo la stampante abbastanza obsoleta, almeno per uso personale. Di certo non vale la pena spendere soldi per acquistare un set di toner se non si hanno particolari esigenze di stampa. A volte capita infatti che le stampanti multiuso vengano acquistate per lo scanner integrato che può funzionare senza alcuna ricarica.

Nel mondo del lavoro invece c’è sempre una grande richiesta di stampanti da parte di aziende e studi professionali. D’altronde nel campo legale, dell’editoria o in quello commerciale c’è sempre bisogno di carta stampata, per questo le stampanti non ci hanno ancora del tutto abbandonato. Per far fronte al problema dei costi dei toner e delle cartucce, diverse aziende preferiscono ordinarle in blocco. Diversi distributori online o fornitori vendono set di toner e cartucce con sconti abbastanza convenienti, a patto che se ne acquistino in gruppi.

Con un po’ di ricerca si potranno trovare anche gruppi di toner e cartucce non originali da comprare in blocco, in modo da poter aumentare ulteriormente il risparmio sull’acquisto.

 

Toner e cartucce riciclati

Veniamo adesso alla parte più complessa: l’utilizzo di toner e cartucce riciclati. Magari nel corso di questi anni avete buttato quelli esauriti nell’indifferenziata, o forse siete stati bravi e li avete riportati al rivenditore o messi nell’apposita isola ecologica per il riciclo. Ma a cosa può servire? Bene, oltre a permettere il riciclo di alcune parti come la plastica che può essere riutilizzata, cartucce e toner possono essere ricaricati.

 

 

Sebbene i produttori di stampanti consigliano sempre di acquistare nuove ricariche, in realtà l’impatto ambientale di toner e cartucce rigenerati è drasticamente ridotto, visto che per il procedimento non viene utilizzato petrolio.

A livello etico sarebbe meglio usare sempre prodotti rigenerati, ma i produttori cercano comunque di boicottarli. Con questo non bisogna pensare ovviamente che le ditte del settore siano malvagi nemici del pianeta, ovviamente andrebbero sul lastrico se tutti iniziassero a usare cartucce e toner rigenerati. Inoltre chi produrrebbe i prodotti originali che vengono poi riciclati?

Sebbene questa soluzione sia economica ed ecologica, comporta comunque degli svantaggi, soprattutto per le prestazioni. Molto dipende dal tipo di modello e dalla qualità originale, per esempio un prodotto rigenerato. Ovviamente la qualità si traduce in prezzi più alti, ma in maggiore affidabilità, ma ad esempio i modelli economici solitamente stampano con una qualità molto bassa, sia per le cartucce per stampanti a getto d’inchiostro sia per i toner delle stampanti laser.

Questo li rende poco adatti per utilizzo professionale in alcuni ambiti dove sono richieste performance elevate nella stampa a colori. Per i privati l’uso di cartucce o toner rigenerati è sicuramente più fattibile, in questo caso un buon metodo per andare sul sicuro è trovare un rivenditore di fiducia che venda prodotti testati e allo stesso tempo economici.

Nulla impedisce ovviamente di avvalersi di tutte e tre le soluzioni per poter risparmiare, o magari comprare prodotti originali, alternandoli con quelli compatibili o rigenerati quando si è in una situazione economica sfavorevole. I prezzi alti di questi prodotti rimangono comunque un problema per le aziende e per i privati, bisogna vedere se in futuro si riuscirà a trovare un sistema per ammortizzare i costi di produzione. Allo stesso modo, viene da chiedersi quanto ancora la carta stampata durerà in alcuni ambiti lavorativi che si stanno automatizzando sempre di più.

 

 

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